GOURMET

Approdo a Poltu Quatu

In Gallura, in un fiordo naturale di fronte all’Isola di Caprera, c’è un “porto nascosto” di eleganza e alta gastronomia

Un fiordo naturale di fronte all’Isola di Caprera, una posizione d’eccellenza sul mare della Costa Smeralda, una cucina che rispetta la tradizione locale, una storia di successo sin dal 1987: sono gli ingredienti del Tanit Fine Restaurant di Poltu Quatu, in Sardegna.

Alla guida della cucina c’è ora lo Chef Denis Mulé, rientrato al Tanit da Londra, coadiuvato in sala dal direttore Nicola Giorgio, rientrato in Italia dopo una lunga esperienza alla direzione di ristoranti di lusso in Brasile.

E in questo teatro, l’Accademia del Gambero Rosso, con sede a Roma, trasferisce le proprie risorse per la stagione 2021, che avranno così modo di approfondire il loro percorso professionale in un contesto d’eccellenza.

Il menù offre proposte di mare e di terra, con attenzione alla tradizione locale: dalla varietà di crudi del mare, alle specialità di caviale. Ampia la scelta tra pesci e crostacei, che si affida anche al pescato del giorno. Per le carni, tra le specialità tipiche il classico maialino croccante al finocchietto selvatico e le costine di agnello e foie gras.

E per un aperitivo o un dopo cena la Terrace du Port Champagnerie, Cave & Winery, la terrazza con vista sul fiordo con etichette italiane e internazionali ed aperitivi creati ad hoc dal barman Marcello Caviddu.

Il Tanit Fine Restaurant e la Terrace du Port si aggiungono alla ricca proposta del Grand Hotel Poltu Quatu curata dallo chef Giovanni Diana, dedicata agli ospiti dell’albergo e non solo, con bar e ristorante in piscina per drink e snack nell’arco di tutta la giornata o anche per il pranzo e il ristorante Maymon vista mare per la cena, ai quali si aggiunge la pizzeria di prossima apertura.

Poltu Quatu, dal dialetto gallurese “porto nascosto”, è un piccolo borgo marinaro, situato in un fiordo naturale tra rocce scolpite dal vento sul mare cristallino della Costa Smeralda, immerso nella macchia mediterranea e affacciato proprio di fronte all’Arcipelago della Maddalena.

Fulcro del borgo è proprio il Grand Hotel Poltu Quatu, creato nel 2002 ispirandosi ad un tipico villaggio di pescatori, oasi di pace e tranquillità con 143 camere e suite, 66 appartamenti The Reserve, ristoranti e bar piscina, spiaggia privata, centro benessere e fitness, spiaggia privata, campi da tennis e nuovi campi da padel, centro congressi. Un luogo dove l’armonia tra natura e architettura regna incontrastata, dove tutto è a portata di mano, dalla promenade con boutique, ristoranti e bar al porto turistico privato Marina dell’Orso, anche quest’anno Bandiera Blu, con i suoi 305 posti barca e tutti i servizi collegati.