HOTEL, SPA & CO

I nostri indirizzi

Gli hotel del 2020 secondo The Travel News, dieci indirizzi unici e tutti italiani dai carnet di viaggio di Sara Magro e Teresa Cremona

Dieci hotel, nuove aperture dal fascino contemporaneo, luoghi del cuore a cui tornare, storie di ospitalità che ci piace raccontare. Una selezione di hotel a cura di TheTravelNews scelti dai carnet personali di Sara Magro e Teresa Cremona.

5 INDIRIZZI SCELTI DA SARA

Hotel Eco Saltus, San Genesio (Merano)
Forse la più bella scoperta dell’anno. Un hotel in un borgo sconosciuto e nemmeno particolarmente affascinante. Ma quando si entra nella struttura contemporanea ci si sintonizza istantaneamente nella modalità relax. Spazi ampi, mai affollati di mobili e oggetti. Ogni parete è una quinta di un palcoscenico il cui scenario è il bosco che traspare dalla parete vetrata sullo sfondo. Un luogo di pace, di eleganza, di modernità. Nelle camere e nella spa, con la piscina riscaldata a sfioro, si respira profumo di cirmolo, l’essenza che fa bene ai polmoni e al cuore.
Alla regia, tre donne, la mamma Hedwig e le due figlie Naja e Claudia Mumelter che hanno voluto rappresentare il territorio con la scelta degli ingredienti, dei materiali e anche dell’architetto, un’altra donna altoatesina.

Mi piace perché: è una casa nel bosco, è autentico ma contemporaneo; è un progetto di famiglia.

St Regis Venice, Venezia
Aperto a fine ottobre 2019 e solo per pochi mesi a causa della pandemia da Covid 19 resta una delle più interessanti novità italiane nell’ospitalità di fascia altissima. Nasce infatti da una ristrutturazione totale dello storico Europa e Regina e da un investimento molto ingente. Il risultato è un modello rappresentativo del lusso oggi secondo Marriott, il più grande gruppo alberghiero del mondo. Se il Gritti è la storia dell’altissima ospitalità, il nuovo St Regis veneziano è il suo futuro. Gli interni sono contemporanei, su misura o appositamente realizzati, valorizzati da una collezione d’arte degna di un museo. Molte camere si affacciano sulla Basilica della Salute, simbolo di Venezia, e sull’Isola di San Giorgio, che Claude Monet dipingeva a tutte le ore quando era ospite della struttura storica. A lui sono dedicate le suite, grandi, con grandi guardaroba, i bagni in marmo, il salotto come quello di una casa con sculture di Tony Cragg, libri da sfogliare o leggere, il necessario per prepararsi uno spritz. La cucina, in veranda sul Canal Grande, è deliziosa, come la ricca colazione del mattino. Una curiosità: il cocktail Bloody Mary è nato al St Regis di New York. Per sottolinearlo, ogni St Regis del mondo ha la sua ricetta. A Venezia, arriva con i pomodori gialli.

Mi piace perché: è un esempio ben riuscito di grandeur contemporanea; ha una splendida collezione d’arte; si mangia bene a filo d’acqua sul Canal Grande.

Masseria Fontana di Vite, Matera
Quando si tornerà a viaggiare liberamente, Matera tornerà ad essere affollata come nei mesi scorsi? Probabilmente sì, essendo una delle più affascianti riscoperte turistiche, che si è piazzata nella top list per ospitalità e lifestyle. Ma non tutti amano dormire nelle grotte, anche se di design e lussuose. Per svegliarsi invece tra i campi, in una camera luminosa e spaziosa, la masseria è a 10 minuti d’auto dal centro in aperta campagna. La conducono due giovani fratelli, Fausta e Gianlorenzo Bolettieri: lei si occupa degli ospiti e della collezione di arte site specific, lui invece cura la produzione agricola, dal grano all’olio.

Mi piace perché: perché è di tufo e riflette la luce del Sud; perché ha una collezione d’arte, perché ha una piscina tra aiuole di spighe.

Hotel Senato, Milano
A Milano c’è un portone dorato che dà su un giardino, che dà su una sala da pranzo, che porta a un cortile. L’ex residenza di famiglia in via Senato è stata trasformata da Natalia Ranza in un quattro stelle con molto stile: arredi e oggetti di artigiani e designer straordinari, la musica è scelta da un dj, il menù da una giornalista di cucina, il mood da un fotografo esteta. Negli spazi comuni, grafiche optical, piante esotiche, mood board d’ispirazione.

Mi piace perché: è essenzialmente milanese; ha il gusto della mia generazione di milanesi; ha un giardino piccolo e raccolto che ha Milano è una rarità; ha una Lobby fantasiosa ed emblematica.

Paragon 700, Ostuni
Un hotel nuovo, aperto a luglio 2020 a Ostuni. Le proprietarie Pascale Lauber e Ulrike Bauschke si sono innamorate della città bomboniera, e si sono trasferite da Cape Town anche per avvicinarsi alla Svizzera e alla Germania da dove provengono. Grazie a loro, il Palazzo Rosso all’ingresso del centro storico è rinato. Ogni elemento preesistente e stato valorizzato e ogni angolo è un luogo da vivere. Il bar, i divani comodi, gli altari di oggetti profani (libri, candelabri, soprammobili pop), la cucina a vista, il giardino con la piscina e il cinema all’aperto (per la bella stagione). C’è una piccola spa che sembra scavata nel tufo e le camere al piano superiore sono grandi, tra un vago shabby chic e il minimalismo, a volte estremo e contrario allo sfarzo neo barocco di sontuosi lampadari, materiali preziosi e ricordi di viaggi in Oriente.

Mi piace perché: è in località di vacanza ma è aperto tutto l’anno (vuol dire che aspetta anche la gente del posto); per lo stile teatrale; per la piscina circondata dalle case coi panni stesi; perché si mangia benissimo che sia tradizionale o gourmet; e perché ha un beach club un po’ hippy.

5 INDIRIZZI SCELTI DA TERESA

Dedicato alla Sicilia, Isola nel mio cuore

Tenute di Fessina, in contrada Rovitello, a Castiglione di Sicilia, sulle pendici dell’Etna, in terre vocate per vini eccellenti. Un Palmento del XVII essenziale e austero nell’architettura d’origine, trasformato in relais con interni avvolgenti.
Nel soggiorno il camino acceso, la tavola grande che riunisce gli ospiti, la cucina dove tutto è a disposizione, i mobili antichi, i libri, i ricordi, gli oggetti siciliani, qualche spunto arabo, tutto disposto ad arte. Nelle camere, mobili di casa, merletti, dettagli comodi, dettagli estetici per ambienti che accolgono con calore e le finestre aprono su un anfiteatro naturale che ha i monti Nebrodi a sfondo. La Cantina è un gioiello, piccola, antica nelle mura, modernissima negli impianti.
tenutadifessina.com.

Mi piace perché: il progetto di restauro ha mantenuto il carattere del luogo, non ne ha allontanato il genius loci. Antico e nuovo convivono in perfetta sintonia, in osmosi.

Commenda di San Calogero
Circondate da una tenuta di 100 ettari, 12 camere che aprono su una corte, ampia, antica, conclusa, arredate con mobili antichi, intonaci dai colori pastello, cretonne… e si è a casa! Una casa di molti anni e di molte generazioni che ha il fascino assoluto e non copiabile della Dimora di famiglia, unica, romantica e fuori dal tempo. La tenuta che è rimasta riserva di caccia fino agli anni settanta, ospita l’omonimo allevamento di cavalli da sella, uno dei più antichi della Sicilia.
L’ architettura è ovunque imponente, ma l’atmosfera riesce ad essere avvolgente e in certi casi, intima. Ovunque si sente la mano di una padrona di casa e l’impronta del suo gusto.
www.commendadisancalogero.com

Mi piace perché: nonostante sia da molti secoli di proprietà della stessa famiglia, non c’è esibizione, ma è un luogo di un fascino, riposante e fuori dal tempo.

Monaci delle Terre Nere
Relais di campagna immerso fra vigne, olivi, alberi da frutta. Nella casa, iscritta tra gli edifici di importanza storica, l’antico palmento è ora luogo di accoglienza, alti i soffitti, ampi gli spazi, ruvide e prive di intonaco le mura, secolari i legni e le pietre, vi prevalgono i colori della terra patinati dal tempo e dall’uso. Gli arredi sono di design, la stufa moderna è in lamiera scura, in perfetta simbiosi con l’ambiente che è ad un tempo, espressione di tradizione siciliana e loft di stile contemporaneo.
Camere tutte diverse, alcune nella villa con soffitti decorati, stucchi e finestre dalla grazia ottocentesa, altre sparse nelle case rustiche della tenuta, ristrutturate con sapienza, coniugano un confort di lusso alla loro rustica origine. Ed è un incanto.
http://www.monacidelleterrenere.it/monaci-delle-terre-nere

Mi piace perché: qui c’è un energia straordinaria, c’è la fantasia di osare soluzioni, i risultati sono originali, armoniosi, belli!

B&B Sanbartolomeo Casa e Putia
Il gusto, la volontà, di Mirgja Cartia e Tanja Svetina hanno trasformato un piccolo edificio d’epoca in un indirizzo di ospitalità, con la bottega (putia) al piano terra dove sono in vendita oggetti di piccolo antiquariato e di artigianato locale. Solo 4 camere arredate con garbo e carattere, e un soggiorno come di casa con accanto la cucina–stanza per colazioni, e poi balconi e terrazzette da vivere con affaccio strepitoso, quasi a toccare con mano la facciata barocca della Chiesa di San Bartolomeo. L’arredo è sapiente, unione di ‘come era una volta’ e di confort moderno.
sanbartolomeocasaeputia.it.

Mi piace perché: è un nido, di gusto tutto femminile, senza essere lezioso.

Albergo Diffuso Scicli
La maggiore offerta alberghiera di Scicli, più di 40 Camere diffuse nel Centro Storico, in abitazioni d’epoca, ristrutturate e dotate di tutti i confort. Alcune arredate in stile moderno, altre conservano antichi mobili di famiglia, e vere atmosfere d’antan con patii, cortili e terrazzi e giardini ad accrescere l’unicità dell’offerta. C’è un piccolo appartamento in stile minimalista che fa parte di Palazzo Patanè Bonelli con affaccio su un aranceto e una vista da cartolina sul quartiere di San Matteo, fino alla sistemazione in hotel a 4 stelle a Palazzo Patanè, con scala monumentale, soffitti affrescati, pavimenti con intarsi di pietra modicana e tutte le camere con mobili in stile. Tutto è gestito con professionalità, impegno, e cultura. Cultura dei luoghi e della loro storia. Ancora una volta, l’Albergo Diffuso, valorizza l’esistente, non aggiunge cemento, ma riporta a vivere quel ‘piccolo è bello’ che è il grande patrimonio dei borghi del nostro Paese.
sciclialbergodiffuso.it.

Mi piace perché: è la realizzazione di un progetto di giovani capaci e motivati. Il risultato è un valore per la comunità.