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La bici si fa strada negli hotel

Considerata antidoto e antistress naturale e sostenibile in era Covid, la bici sarà occasione di ripresa per gli alberghi che inseriranno il cicloturismo fra le loro proposte e attività. Lo sostiene con convinzione il circuito dei Luxury Bike Hotels.

Il click day del 3 novembre 2020 evidenzia che l’interesse per le e-bike è in aumento, confermato anche dal Giro E, il Giro d’Italia a pedalata assistita, affiancato quest’anno alla corsa rosa ufficiale.  

La bici – muscolare ed elettrica – è vista anche come  volano di ripresa per gli hotel, in vista della riapertura stagionale. Il circuito dei Luxury Bike Hotels è convinto che il 2021 sarà all’insegna della bici per distanziamento degli ospiti e opportunità di business per le strutture, che stanno sempre più estendendo le loro attività introducendo la bici come proposta di svago,  in virtù del fatto che consente destagionalizzazione ed estensione del soggiorno.  Fin da ora il circuito LBH  sta formando gli alberghi per essere pronti a dotarsi di quanto necessario per cominciare a fare business con la bicicletta.

LA BICI, ANTIDOTO E ANTISTRESS NATURALE E SOSTENIBILE NELL’ERA COVID

In un momento storico in cui sicurezza e salute sono un binomio imprescindibile, sempre più hotel stanno inserendo nelle loro offerte di attività i percorsi in bicicletta, il mezzo che più di tutti, per sua stessa conformazione, è sinonimo di distanziamento sociale, benessere fisico e libertà di movimento.

Luxury Bike Hotels, il brand cappello che riunisce gli hotel bike friendly d’Italia di alta categoria, sta fornendo il proprio know how a Relais, Lodge, Resort, Chalet, Retrait e alberghi diffusi che vogliano riorganizzare al meglio i loro spazi e servizi per accogliere la clientela altospendente composta da ciclisti e cicloturisti attrezzati per pedalare alla scoperta delle bellezze italiane, specie quelle disseminate nei piccoli borghi o in percosi naturalistici vicini all’albergo e raggiungibili pedalando.

La bici, in tal senso, può configurarsi come fonte di rendimento certa per gli alberghi, in quanto il potenziale del cicloturismo porta a destagionalizzare, ma soprattutto attiva nell’ospite la propensione  a prolungare il pernottamento e il soggiorno, con  conseguenti ricadute positive di indotto anche per la parte ristorazione e Spa.      

Mountain biker riding a trail in a Tuscan landscape near Siena, Italy

Da come costruire una bike room efficace, alla messa a norma per farlo diventare un LBH member – spiegano Ludovica Casellati e Silvia Livoni esperte di cicloturismo – forniamo informazioni agli hotel e formiamo il personale per innalzare l’albergo con i giusti plusrivolti al target che vogliono intercettare, nella fattispecie quello più propenso a muoversi con la bici, dal momento che è diventata una tendenza al pari del golf”.

È indubbio che l’emergenza sanitaria da coronavirus ha inferto un duro colpo all’economia, tuttavia la bike economy dimostra di essere in buona salute. O comunque di farsi strada. Ne sono un esempio, per l’appunto,  i bonus bici che a partire dal 3 novembre 2020 il Ministero dell’Ambiente ha previsto per poter usufruire dell’incentivo economico dal valore di 500 euro, destinato al rimborso di coloro che hanno acquistato una bici. Sull’onda di tali previsioni, i tour operator sono ottimisti e pressoché certi che dal prossimo anno la pianificazione di viaggi e soggiorni sarà particolarmente declinata sull’uso della bici. E gli alberghi che si fanno trovare pronti con servizi ad hoc per questa tipologia di clienti saranno, di conseguenza, privilegiati.