EDITORIAL

Palermo e Trapani via mare

 Le Mura di Tramontana di Trapani vecchia e il Golfo di Palermo negli acquarelli di un festival speciale

Tra i molti piccoli festival che, in rispetto delle norme anti-covid e all’insegna di “riprendiamoci la cultura e la vita”, si stanno svolgendo in tutta l’Italia, ce n’è uno da mettere in agenda, ideale occasione per un week end di ultimo mare. Palermo e, da quest’anno, anche Trapani viste dal Mare, un festival di parole e immagini dedicato agli acquarelli fatti nel silenzio e nel lento andare della barca a vela. Inserito nel circuito di incontri di disegno sponsorizzato dalla Fabriano, quella della carta di pregio, e accompagnato dai vini Tasca D’Almerita, l’evento insolito nasce dall’idea di legare la vela al disegno, due momenti dell’anima e della convivialità che necessitano di ritmi lenti e riflessione. Non stupisce che l’idea sia nata da due donne di Palermo, città di mare e di creatività non convenzionali.

Giunto alla terza edizione, in due week end di inizio ottobre, l’evento ha visto artisti di professione o soltanto appassionati, produrre piccole opere di grande pregio, poi esposte in occasione di una mostra finale nel verde tropicale del parco di Villa Tasca, alle porte di Palermo. Ma soprattutto, ha consentito di scoprire angoli insoliti di luoghi del nostro quotidiano, visti con nuovi occhi dalla costa. Palermo ed il suo golfo, la passeggiata della Cala con la sua “palazzata”, le chiese e le cupole barocche, nella cornice dei cieli di ottobre velati di caldo.

Ma la vera sorpresa, complice lo scirocco che ha tirato sino a 40 nodi, è stata la riscoperta del centro storico di Trapani con le sue mura di Tramontana e gli antichi bastioni. Occasione, nella tranquillità di fine stagione, per scoprire un angolo di Mediterraneo con paesaggi marini da mozzare il fiato, che ricordano la vecchia Marsiglia, Jaffa, Tangeri o Mazara. Vicoli di pietra bianca abitati ancora da pescatori intenti al lavoro sulle reti, ma anche b&b, residenze e ristorantini con vista. Il porto di Trapani, l’antica Drepanon, nota nell’ antichità per la pesca e la lavorazione del corallo rosso del Mediterraneo, si adagia su una lingua di terra  a mezzaluna, spesso battuta dai venti. Il porto rivolto verso le Saline e lo Stagnone di Marsala, alle spalle ha la città barocca con il suo lungomare. Sulla punta estrema, che guarda le isole Egadi, si erge la torre di Ligny, fortezza spagnola del XVII, con un museo del mare all’interno. Dalle banchine del porto peschereccio riparte la passeggiata sulle mura per circa un chilometro, con in basso piccole spiagge turchesi.

Per dormire con vista mare, la Gancia è una residenza d’epoca ristrutturata accanto all’ex mercato del pesce, oggi ritrovo di Trapani. Insuperabile la cucina di mare del ristorante  Serisso 47, ma la bontà del pane cunzato (condito), di pizze e focacce ripiene valgono comunque il viaggio.