GOURMET

Stelle di Slovenia

Per la prima volta sei ristoranti del Paese hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento gastronomico Michelin

Il Gin tonic al cucchiaio creato dallo chef Tomaž Kavčič del ristorante Pri Lojzetu

Nonostante le dimesioni ridotte rispetto ad altri Paesi della ex Jugoslavia, la Slovenia offre una notevole varietà paesaggistica: infatti è l’unico Stato europeo dove si incontrano Alpi, Mediterraneo, Carso e Pianura Pannonica. Quattro diversi mondi, separati da non più di due ore di viaggio in auto, che offrono anche una grande varietà in campo gastronomico. Varietà influenzata appunto da una geografia così particolare e declinata in ben 24 cucine regionali ognuna delle quali utilizza rigorosamente materie prime locali: pesci di mare e fiume, ottimi cereali, verdure coltivate in piccoli orti contadini, funghi e frutti di bosco raccolti nelle foreste, frutta coltivata in curatissimi prati-frutteti, carne di bovini e ovini che pascolano in libertà…

Foto Tomo Jeseničnik

I piatti tipici e tradizionali sono ben 170 (impossibile elencarli tutti, per saperne di più si può consultare il nuovo portale gastronomico www.tasteslovenia.si) ai quali, negli ultimi anni, se ne sono aggiunti altri, creati per soddisfare un gusto più internazionale. Merito di una nuova generazione di chef che, grazie alla fantasia e all’utilizzo di tecniche all’avanguardia, hanno saputo abilmente rivisitare la gastronomia locale, senza però perdere di vista la tradizione.

Foto Tomo Jeseničnik

Non sorprende dunque che quest’anno ben 6 ristoranti di questa terra in grado di coniugare con successo sapori autentici e cucina innovativa abbiano raggiunto per la prima volta il traguardo culinario più significativo, entrando cioè nel circuito dei locali stellati, elencati appunto nella prima edizione della Guida Michelin Slovenia. Come spiega Gwendal Poullennec, direttore internazionale Michelin, «la selezione dei nostri esperti mette in mostra l’eccezionale qualità della scena culinaria slovena, la creatività dei suoi talentuosi chef, l’alta qualità degli ingredienti locali e anche l’impegno degli stessi chef per un approccio più sostenibile alla gastronomia. I nostri ispettori sono stati davvero felici di scoprire i ristoranti che rendono la Slovenia una destinazione internazionale così affascinante ed eccitante e che tutti i buongustai dovrebbero scoprire o riscoprire».

Un momento della preparazione delle ricette stellate nel ristorante Hiša Franko

Le ambitissime 2 stelle Michelin sono state date alla chef Ana Roš, del ristorante Hiša Franko (www.hisafranko.com), grazie alla sua moderna interpretazione della cucina tradizionale e alla straordinaria esperienza gastronomica, come ha sottolineato lo stesso Poullennec. Altri 5 ristoranti sloveni hanno ricevuto le loro prime stelle Michelin.

Il Brodo di manzo grigliato di Tomaž Kavčič

Durante la proclamazione lo chef Tomaž Kavčič (ristorante Pri Lojzetu, www.prilojzetu.com) ha ringraziato tutta la sua squadra e la sua famiglia per il duro lavoro degli ultimi 20 anni, mentre lo chef Uroš Fakuč (ristorante Dam, www.restavracija-dam.si) ha spiegato che ricevere una stella Michelin era il suo sogno fin dall’infanzia.

Lo chef Gregor Vračko (ristorante Hiša Denk, www.hisadenk.si) era quasi senza parole, ma è riuscito a dire che la prima stella appartiene a tutta la brigata e alle altre persone che lavorano con lui.

Lo chef Jorg Zupan (ristorante Atelje, www.restavracijaatelje.com) ha sottolineato l’importanza di utilizzare solo ingredienti locali e il fatto che ciò consenta di dare lavoro ai piccoli agricoltori.

Il piatto Viaggio con gambero di fiume di Tomaž Kavčič

Della stessa opinione anche lo chef Uroš Štefelin (ristorante Vila Podvin, www.vilapodvin.si) che ha ribadito come sia di vitale importanza per l’ambiente l’uso di prodotti a chilometro zero. Non a caso, la scelta degli esperti di premiare gli chef sloveni è stata anche determinata dal fatto che i loro ristoranti promuovono l’economia locale riducendo al tempo stesso l’impatto ambientale dovuto al trasporto di merci lontano dal luogo di produzione e dando la priorità alla salute e al benessere dei clienti. «Questo gran risultato è la prova che la gastronomia slovena era pronta per l’arrivo della Michelin da tempo. Sei ristoranti stellati già nel primo anno è un successo straordinario, motivo per cui siamo particolarmente orgogliosi», sottolinea  Aljoša Ota, direttore dell’Ente sloveno per il turismo in Italia. «Questi preziosi riconoscimenti arrivano proprio in un momento in cui il turismo sta affrontando una delle sue più grandi sfide e offrono grande incoraggiamento e motivazione sul percorso di recupero del turismo sloveno e un’ottima opportunità per aumentare il profilo del Paese unitamente a quello della sua cucina». Dober tek, ovvero buon appetito!