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Vince la squadra

Non è facile aprire quest’anno, senza i soliti turisti americani. Eppure Luis Contreras, proprietario del Sereno sul Lago di Como, decide di farlo. Per non lasciare il team senza lavoro e per gli italiani

L’area living dell’hotel Il Sereno a Torno, sul Lago di Como.

Cosa vi ha incoraggiato a riaprire nonostante i pesanti limiti dell’estate 2020: distanze, mobilità, trasporti, mancanza del turismo internazionale

Sappiamo che sarà un anno molto difficile, e che non avremo risultati economici positivi. Ma come albergo di proprietà e gestione famigliare, possiamo guardare al lungo e in tal caso la decisione di aprire non è poi così difficile.

Parafrasando Enzo Ferrari, credo che gli hotel siano fatti di muri, attrezzature e persone. Il Sereno ha una posizione pazzesca sul Lago di Como, una struttura e arredi d’autore, ma ciò che fa parlare di noi, e soprattutto ciò che invita a tornare più volte all’anno, è il nostro team. È per loro che apriamo.

Chi verrà, secondo voi?

I turisti che possono arrivare facilmente in auto, per esempio francesi, svizzeri e tedeschi, o in aereo a Milano, soprattutto gli inglesi. Ma il vero cambio di scena sarà la crescita degli italiani. Sono già il primo mercato del nostro ristorante, Berton al Lago, e probabilmente lo diventeranno anche per l’hotel, in mancanza degli ospiti statunitensi. Quando abbiamo annunciato l’apertura sui social, sono arrivate subito le prenotazioni, quasi tutte di italiani.

I social vi portano clienti?

Sì, ma anche la stampa e soprattutto il passaparola: non c’è nulla di più efficace di un ospite soddisfatto.