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Viaggio tra i tesori UNESCO dell’Albania

I siti culturali e naturalistici albanesi nella lista UNESCO dei patrimoni mondiali dell’umanità sono quattro (a cui si sommano un sito parte di un progetto condiviso con altri 12 stati e il canto isopolifonico) e sono uno più affascinante dell’altro. Andiamo a scoprirli insieme

©Linda Saitos/Pixabay

Due città storiche, un parco archeologico e il lago più antico del vecchio continente: i siti UNESCO dell’Albania sono affascinanti e ricchi di storia. Situati tutti e 4 nel sud del Paese, meritano ciascuno una visita approfondita  per la loro bellezza e importanza storico-naturalistica. Ecco quali sono, da segnare in agenda appena si potrà tornare a viaggiare.

BERAT
Dal 2008 nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità come “raro esempio di città ottomana conservata”, Berat è una bomboniera di casette bianche punteggiate da finestre. Divisa in tre aree, Berat si visita iniziando da Gorica, l’area meno battuta dai turisti, con la Chiesa di San Tommaso, il Monastero di Spiridone e le stradine in pietra che regalano scorci incantevoli su Mangalem, il quartiere più noto dove ci si sposta per ammirare la Moschea degli Scapoli, la Moschea del Re, il Museo Etnografico e il Museo Solomoni, dedicato alla storia della comunità ebraica in Albania. Poi si sale fino a Kala, il Castello di Berat, ancora oggi abitato, con le sue antiche case, il Museo Onufri ospitato nella Chiesa della Dormizione di Maria, resti di moschee e cisterne, e la Chiesa della Santa Trinità, scenograficamente posizionata a strapiombo sulla collina.

Berat ©Linda Saitos/Pixabay

PARCO ARCHEOLOGICO BUTRINTO
Il Parco Nazionale di Butrinto, dal 2008 nella prestigiosa lista, è un microcosmo della storia del Mediterraneo, un paradiso di resti archeologici che ricopre un arco temporale vastissimo, dagli antichi greci fino al medioevo, fondato, secondo Virgilio, dal troiano Eleno, figlio del re Priamo, che dopo la caduta di Troia si spostò a occidente. Gli scavi furono portati alla luce nel 1928 durante una spedizione guidata dall’italiano Luigi Maria Ugolini e proseguiti da un’équipe di archeologi inglesi negli anni Novanta. Lungo il percorso spiccano il teatro greco, la basilica risalente al VI secolo, il battistero paleocristiano e la porta dei leoni. L’ultima tappa è la fortezza veneziana, che ospita un museo al cui interno è narrata la storia dell’antica Buthrotum, e regala un’ampia veduta sul Canale di Vivari.

Parco archeologico di Butrinto ©USA-Reiseblogger/Pixabay

ARGIROCASTRO
Argirocastro, a pochi chilometri dal confine greco, non solo è dal 2008 patrimonio UNESCO, ma è anche la patria dei due albanesi più famosi di tutti i tempi: il dittatore Enver Hoxha, del quale è possibile visitare la casa natale trasformata in un museo etnografico, e Ismail Kadare, autore di numerosi capolavori, tra cui La città di pietra, un romanzo ambientato proprio nella sua città natale. Il centro storico, con il bazar recentemente restaurato, è un gioiellino: edifici tradizionali, artigianato locale al quale è difficile resistere e gastronomia tradizionale. Si visitano le abitazioni tradizionali, Casa Zakate o Casa Skenduli, prima di dirigersi verso il Castello e ammirare viste incomparabili sui tetti della città e sulle montagne circostanti.

Bazar di Argirocastro ©Ervin Gjata/Pixabay

LAGO DI OCRIDA
A luglio 2019 l’UNESCO ha incluso nella lista dei patrimoni mondiali dell’umanità anche l’estensione del “patrimonio naturale e culturale della regione di Ohrid” situato tra Albania e Macedonia del Nord (l’area macedone, con l’omonima città, è sito Unesco già dal 1979), uno degli specchi d’acqua più antichi e profondi del vecchio continente che offre rifugio a numerose specie endemiche di fauna e flora d’acqua dolce. Con questa estensione, anche il versante albanese del Lago, che comprende il lembo di terra lungo la costa e la penisola di Lin con i preziosi resti di una chiesa paleocristiana risalente alla metà del VI secolo, la città di Pogradec e i villaggi di pescatori, tra cui Tushemisht e Drilon, è patrimonio mondiale dell’umanità.

Lin e lago di Ocrida ©Dave Pfoffer/Flickr

Il modo migliore per spostarsi nel Paese e visitare queste destinazioni è con l’automobile. A meno che non vogliate noleggiare una macchina in loco, potete portare la vostra macchina grazie alla compagnia di traghetti Adria Ferries che da anni collega l’Italia all’Albania. I traghetti partono tutto l’anno da Trieste, da Ancona e da Bari in direzione Durazzo, principale porto dell’Albania.