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Alta cucina sabauda a servizio delle mense

A Torino gli chef stellati cucinano per i bisognosi. Le aziende alimentari forniscono gratuitamente pasta, biscotti e altri ingredienti

Lo chef Matteo Baronetto con la sua brigata del Ristorante Del Cambio, storico ristorante di Torino.

L’emergenza da Covid-19 sta mettendo a dura prova non solo il nostro sistema sanitario: le chiusure degli esercizi commerciali e delle aziende, con le inevitabili ricadute economiche che ne derivano, colpiscono tutte le fasce della società, soprattutto quelle più deboli.

Per contribuire a far fronte alle difficoltà di questi mesi, Andrea Chiuni, cuoco del ristorante Tre Galline di Torino, ha proposto ai colleghi di cucinare per le comunità dei Frati Minori e di Sant’Egidio. L’iniziativa è stata accolta da Matteo Baronetto, del ristorante Del Cambio, e da altri 14 chef: Alessandro Mecca di Spazio 7, Dario Rista di Magazzino 52, Stefano Sforza di Opera, Danilo Pelliccia di Du Cesari, Miguel Bustinza di Vale un Perù, Fabrizio Tesse e Marco Miglioli di Ristorante Carignano, Giovanni Naviglia di Food Lab, Cesare Grandi de La Limonaia, Federico  Zanasi di Condividere, Domenico Volgare di Fuzion, Lorenzo Careggio di Eragoffi. Con queste forze attive ai fornelli, riescono a servire circa  4.500 pasti alla settimana.

Per agevolare l’impresa, Baronetto ha lanciato un appello anche alle aziende, per donare gli ingredienti. All’invito ha risposto Barilla con una fornitura spaghetti, farfalle, pennette e sedani rigati, anche biscotti e cracker. In cambio di questo contributo, gli chef torinesi omaggeranno l’azienda parmense di qualche ricetta stellata, come le pennette alla sorrentina firmate da Zanasi e il timballo di sedani rigati di Baronetto, entrambi premiati con una stella Michelin.