ECOTOURISM

Torna a casa Anwen

Gli incendi sono stati domati e le ustioni sono guarite. Il primo koala è di nuovo in libertà nel Parco nazionale di Crowdy Bay, in Australia. Presto lo seguono altri 26 orsetti

Anwen, femmina di koala di 4 anni, si arrampica sugli alberi del parco di Crowdy Bay, dove è stata salvata dalle fiamme. Foto: courtesy Port Macquarie Hastings Council / Lindsay Moller Productions.

Ora che la koala Anwen è guarita dalle ustioni e il Parco nazionale di Crowdy Bay è di nuovo sufficientemente verde dopo gli incendi che hanno bruciato l’Australia lo scorso ottobre, può tornare nel suo habitat. È la prima di 26 koala, di cui 7 cuccioli, che presto saranno rilasciati nella riserva naturale del Lago Innes, nello stato australiano di New South Wales.

Anwen, 4 anni, è stata ricoverata al Koala Hospital di Port Macquarie (koalahospital.org.au/about-us/who-we-are) con le zampe gravemente bruciate nell’incendio a Lake Innes Nature Reserve. È stata per mesi accucciata nel suo cestino per mesi, con le fasciature. Poi, quando le ferite sono guarite, l’hanno trasferita nel reparto di riabilitazione dove è tornata attiva e socievole, e a inizio aprile era di nuovo autosufficiente e pronta per vivere da sola.

Anwen durante un’ecografia al Koala Hospital di Port Macquerie, dove è stata ricoverata per le cure e la riabilitazione. Foto: courtesy Port Macquarie Hastings Council / Lindsay Moller Productions.

Sono 49 i koala salvati dagli incendi di Port Macquarie e curati da medici e volontari dell’ospedale di Port Macquarie, più altri provenienti da Taree, Blue Mountains e Hawkesbury, sempre nel New South Wales. Il Koala Hospital è l’unico al mondo specializzato nella cura di questi orsetti marsupiali, che nella regione contano l’eccezionale numero di 2.000 esemplari. A un’ora di volo da Sydney, l’ospedale si può visitare con una guida che spiega come si curano, allevano, nutrono i koala, ma in questo momento. Le visite sono momentaneamente sospese per il Covid19, ma il lavoro dello staff prosegue e adottando un koala si sostiene la missione.

Anwen poco prima di essere rilasciata nel suo habitat. Foto: courtesy Port Macquarie Hastings Council / Lindsay Moller Productions.

Anche durante la quarantena in corso, sono sempre accese le 6 telecamere di Lone Pine Koala Sanctuary, a Brisbane, nel Queensland, la più grande riserva al mondo di koala, 130 esemplari in 200.000 mq, dove vivono anche anche altre specie australiane come dingo (i cani selvatici), rettili, uccelli e ornitorinchi. Guardare i koala e i loro cuccioli mentre mangiano foglie di eucalipto, si rilassano e dormono è facilissimo. Basta cliccare sul link https://koala.net/webcams e selezionare “Subscribe to our channel” per  essere diretti al profilo youtube di Lone Pine. Se non riuscite a vederli a causa del fuso orario, allo stesso link è possibile guardare i video delle registrazioni.