EDITORIAL

Stille Nacht 200 + 1

Ci sono storie al confine fra realtà e fantasia, una di queste riguarda uno dei brani musicali più famosi del mondo, eseguito in tutte le lingue in oltre 300 versioni. Parliamo del canto natalizio “Stille Nacht”in italiano “Astro del Ciel”. Fu eseguito per la prima volta nel 1818 e sicuramente ne conoscete bene la melodia, questa è la sua storia

Salisburgo Panorama

C’era una volta in Austria, nella città di Salisburgo un ragazzino povero: Joseph Franz Mohr, figlio lllegittimo di una magliaia e di ex moschettiere disertore. Suo padrino al battesimo fu l’ultimo boia di Salisburgo Franz Joseph Wohlmut. Abitava in una casa al numero 31 della Steingasse, tanto fredda e umida da farlo ammalare irreversibilmente ai polmoni. Ma era un bimbo di talento e il vicario del coro del Duomo, lo aiutò a frequentare il ginnasio. Conclusi gli studi a 23 anni, nel 1815 divenne sacerdote. Spensierato, libero, forse un po’ ribelle, frequentava trattorie scherzava con le donne e cantava “canzoni poco edificanti”. Almeno così affermavano alcuni suoi superiori, anche se le alte gerarchie respinsero sempre le accuse come infondate affidandogli responsabilità di rilievo.

Nel 1816 Franz Joseph compone i versi di una poesia di strofe: “Stille Nacht! Helige Nacht!” forse ispirato dalle immagini della chiesa del paese.

Trasferitosi a Obendorf nel 1817, fa amicizia con il maestro di scuola del paese Franz Xavier Gruber, anche organista e direttore del coro a cui chiede di comporre una musica per la sua poesia. La notte della vigilia di Natale del 1918 il brano è pronto per essere eseguito, ma siccome l’organo è rotto, si ricorre inusualmente ad una chitarra per un canto a 2 voci eseguito nella piccola chiesa di Obendorf.

Obernorf – Coro a 2 voci e chitarra per il canto Stille Nacht | Foto di Gianmario Marras

Il contesto storico non era dei più favorevoli alle popolazioni europee e austriache. Erano appena finite le devastazioni delle Guerre Napoleoniche, il principato di Salisburgo un tempo fiorente venne invaso dai francesi perdendo autonomia e benessere. Lo stesso capitava ai territori limitrofi di Alta Austria e Tirolo. In più l’eruzione del vulcano Tambora in Indonesia stava producendo danni gravi in Europa. Il 1816 a causa delle ceneri vulcaniche portate dal vento fu “l’anno senza estate” con piogge, neve e assenza di raccolti. Una vera catastrofe ambientale. Il Tambora si ridusse da 4.100 metri a 2850, lanciando in aria 150 miliardi di metri cubi di roccia.

«Può un battito d’ali di una farfalla in Brasile, provocare un tornado in Texas?» Si sarebbe chiesto più di 150 dopo il metereologo Edward Lorenz

Insomma, mentre sul mondo si abbattevano tutti questi guai, l’organo della chiesa di Oberndorf smise di funzionare. Per ripararlo venne chiamato l’organaio tirolese Carl Maeracher, che da Franz Gruber imparò il canto “Stille Nacht” portandolo in Tirolo, dove la melodia entrò a far parte del repertorio della famiglia Rainer, la più famosa compagine insieme agli Strasser, di cantori tirolesi.

Coro St Florianer Sangerknaben | Foto di Gianmario Marras

“Stille Nacht” arrivò alla corte dell’Imperatore d’Austria Francesco I e a quella dello Zar Alessandro I. Poi cominciò a fare il giro d’Europa nel repertorio della famiglia Rainer in tournè, per approdare infine negli Stati Uniti dove il canto venne ufficialmente eseguito per la prima volta a New York nel 1839. Da lì l’americanizzazione del brano eseguito in centinaia di versioni con il titolo di “Silent Night”.

I luoghi di Stille Nacht

Salisburgo – Formidabile per la sua ricchezza artistica e per il contesto paesaggistico in cui si trova. Colline strapiombanti e il fiume Salzach le fanno da cornice. L’atmosfera natalizia con le sue luci e decorazioni la fanno assomigliare nel periodo fino al 26 dicembre in una città del Regno della fantasia. Il Mercato di Gesù Bambino nella Domplatz; il Mercato dell’Avvento nella Mirabellplatz; il Mercato dell’Avvento di Hellbrunn, il sontuoso castello secentesco voluto come residenza estiva dal principe arcivescovo Markus Sittikus, considerato uno degli edifici più sontuosi del tardo rinascimento a nord delle Alpi. E il profumo di caldarroste, vin brulè, strudel, frittelle.

Salisburgo – Musica e vin brulé durante l’Avvento | Foto di Gianmario Marras

Oberndorf – Il piccolo villaggio dove si trova la cappella nella quale si rappresentò per la prima volta il canto, con chitarra e duo vocale nel 1818, opera ricordiamolo del sacerdote Joseph Mohr e del maestro di scuola Franz Xavier Gruber. Nel paesino si può avere l’occasione di ascoltare il brano eseguito come nella versione originale visitare il museo dedicato alla storia di “Stille Nacht”.

Arnsdorf – Il villaggio dove Franz Xavier Gruber fu maestro di scuola. Quella scuola è ancora aperta e ospita al suo piano superiore un piccolo museo (vi accompagnerà Max Grubner custode che parla italiano), dove apprendiamo che il compositore della melodia era nativo dell’Alta Austria. Quinto figlio di una famiglia di contadini tessitori, aveva la passione per la musica e aveva imparato a suonare l’organo segretamente. All’età di 11 anni gli fu chiesto di sostituire l’organista della chiesa ammalato, dandogli occasione di rendere evidenti le sue capacità. Diventò maestro di scuola e organista oltre che sagrestano.

Oberndorf – La cappella di “Stille Nacht”

Tracce di Stille Nacht si trovano in Alta Austria, nel paese di Gruber: Hochburg Ach dove è stato creato “il sentiero della pace”, un percorso di circa 1 ora fra arte e natura con opere scultoree dedicate ai 5 continenti. Nello stesso paese si può visitare la sua casa-museo, dove per la prima volta suonò l’organo in pubblico a 11 anni. A Steyr si trova anche il primo museo sul natale in Austria.

Achenkirch – Sulle rive dell’ Achensee, il lago più grande del Tirolo, qui visse ed è sepolto Ludwig Rainer, fondatore del quartetto canoro che viaggiò nel mondo portandosi dietro il canto di Natale.

Achenkirch – Paesaggio innevato | Foto di Gianmario Marras

Il paesaggio di montagna è da favola perfetto per gli amanti dello sci di fondo con 200 chilometri di piste. L’area sciistica Rofran-Achensee particolarmente adatta alle famiglie garantisce neve e discese fino a primavera. A museo Sixenhof si possono trovare indizi sulla vicenda dei Rainer, oltre a notizie sull’intero territorio. Torta di ciliegie tirolese, torta Adler Sacher, strudel di mele e ricotta, pane di montagna, si acquistano alla panetteria Adler

Achenrchirch – Alexander Adler dell’omonima panetteria dove si trovano pane e dolci tipici | Foto di Gianmario Marras

Posthotel – Davvero speciale l’accoglienza in questo 5 stelle con vista sui monti e 7.000 mq di SPA. Relax, buona cucina (2 cappelli Gault Millau), atmosfere originali con parti risalenti a 100 anni fa, come l’antica stube rimasta intatta. Nelle cantine  60.000 bottiglie dei migliori vini austriaci e da tutto il mondo e una fattoria per l’allevamento e la produzione dei prodotti gastronomici utilizzati in cucina.

Post Hotel
Alcune delle centinaia di versioni di Stille Nacht | Foto di Gianmario Marras

Valle di Zillertal – Nel paese di Hippach si trova protetta come Monumento Nazionale la casa dei fratelli Strasser, altri famosi cantori insieme ai Rainer. Nel museo del castello di Fugen è conservata la più grande collezione di dischi di “Stille Nacht”. La valle di Zillertal è anche una delle più apprezzate dell’arco alpino dagli amanti dello sci con i suoi 530 chilometri di piste, 180 impianti di risalita in 4 comprensori.

Informazioni viaggio: www.austria.info