EDITORIAL

Camera con super vista

Apre l’hotel Vik, 89 camere affacciate sulla Galleria Vittorio Emanuele II, il salotto più elegante di Milano che collega il Duomo e La Scala

La camera 208, firmata Mario Schifano

La posizione è pazzesca: in Galleria Vittorio Emanuele II, a Milano. Scendi e sei nel luogo essenziale milanese: la pasticceria Marchesi, il Ristorante Savini e quello di Cracco, la boutique storica di cappelli e le vetrine di Prada. Insomma il salotto buono e bello della città.

La vista dalla camera 208 dell’hotel VIK Galleria a Milano

Galleria Vik Milano, primo hotel della compagni sudamericana in Europa, ha 89 camere, una diversa dall’altra per valorizzarne di volta in volta la vista, le opere d’arte,  gli arredi. Il nuovo hotel è stato concepito come una mostra collettiva di oltre 90 arte contemporanea diffusa sui 5 piani, con opere italiane e internazionali, come il cinese Liu Bolin, il fotografo e pittore Julian Lennon, il fotografo polacco Szymon Brodziak, l’artista argentina Nina Surel, lo spagnolo Felipe Cardeña, la giapponese neopop Tomoko Nagao, fino a esponenti della pittura contemporanea sudamericana, come Vicky Barranguet, Eduardo Cardozo, Fernando López Lage, Rita Fischer.

Le opere di oltre 90 artisti si alternano quindi nelle stanze dell’hotel, sia sotto forma di quadri, fotografie e sculture, ma anche come vere e proprie esperienze di pittura murale creata appositamente sulle pareti dei corridoi, delle stanze o dei bagni dagli stessi artisti.

Al primo piano dell’hotel si trova il ristorante Vikissimo, che si affaccia in Galleria. È aperto tutti i giorni dalla colazione al dopocena, un luogo perfetto per incontrarsi, lavorare o rilassarsi.