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10 cose da fare a Pristina, la vivace capitale del Kosovo

Qualche spunto per chi sta programmando un viaggio a Pristina, la giovane capitale del Kosovo. Tra musei, edifici dell’epoca jugoslava, festival, parchi naturali e hotel di design, ecco una lista di 10 cose da fare in città.

Non è la prima città che viene in mente come destinazione turistica, eppure è la meta ideale per chi vuole visitare una capitale diversa dalle solite e scoprire uno dei Paesi più misteriosi del vecchio continente di cui, a livello turistico, si sa ancora (troppo) poco: ecco a voi una lista di 10 cose da fare assolutamente a Pristina, la vivace capitale del Kosovo.

©Arben Llapashtica

1.Perdersi nella città vecchia

Un labirinto di stradine su cui affacciano vecchi edifici risalenti alla dominazione ottomana, antiche moschee, la torre dell’orologio, palazzi dell’epoca jugoslava e mercati fatiscenti: la città vecchia di Pristina è il primo luogo da visitare nella capitale kosovara, per comprendere al meglio l’anima della città. Imperdibile una visita alla Moschea Fatih, costruita nella seconda metà del ‘400, convertita in chiesa durante la dominazione austro-ungarica e nuovamente tornata moschea dopo la seconda guerra mondiale, con le sue raffinate decorazioni del soffitto interno e delle volte esterne, ai vecchi Hamam, alla Torre dell’Orologio e al mercato ortofrutticolo, per essere inondati da colori e profumi mediorientali.

2.Visitare la Biblioteca Nazionale del Kosovo

È l’edificio più bizzarro del Paese e anche uno dei più criticati (e secondo la rivista inglese The Telegraph anche uno dei meno belli al mondo): la Biblioteca Nazionale del Kosovo, opera dell’architetto croato Andrija Mutnjaković, è una tappa imperdibile per gli appassionati di architettura brutalista. La struttura dell’edificio, in griglie di ferro e 99 cupole in vetro bianco sul tetto, ciascuna di dimensione diversa dall’altra, è il tempio culturale del giovane stato. Vale la pena non limitarsi ad ammirare la biblioteca esternamente, ma anche visitare i suoi interni dove, oltre ad essere custoditi preziosi volumi sulla storia del Kosovo, spesso, durante il corso dell’anno sono ospitate interessanti mostre temporanee e concerti musicali.

©Arben Llapashtica

3.Scoprire la storia del Paese nel Museo Etnografico “Emin Gjiku” e nel Museo del Kosovo 

Ospitato in due meravigliosi edifici ottomani risalenti al ‘700, il Museo Etnografico “Emin Gjiku” è il luogo ideale per scoprire qualcosa di più sulla cultura di questo Paese ancora sconosciuto e per farsi un’idea di come dovesse essere la vita locale durante i lunghi anni di dominio ottomano. Al suo interno sono custoditi antichi reperti, gioielli, utensili, armi e una splendida collezione di abiti tradizionali utilizzati in Kosovo nei secoli passati. Il Museo del Kosovo, invece, ospitato in un maestoso edificio color ocra costruito nel 1898 in stile austro-ungarico, custodisce antichi reperti archeologici rinvenuti nei dintorni di Pristina, tra cui la Dea, una statuetta in terracotta alta 30 cm che, secondo gli studi, risale a 6,000 anni fa.

4.Conoscere la storia degli orsi del Bear Sanctuary Prishtina

A una ventina di chilometri dalla capitale kosovara, situato in un contesto naturalistico meraviglioso, il Bear Sanctuary Prishtina è un parco naturale dove vivono in semilibertà venti orsi bruni salvati dalla prigionia e dalla cattività. Il parco, creato nel 2013 dall’organizzazione internazionale Four Paws per tutelare gli esemplari di orso che i privati e i ristoratori locali di Kosovo e Albania tenevano in gabbia per attrarre clienti nei loro locali, è un’oasi verde dove gli animali, dopo anni di angherie, hanno finalmente trovato pace. Da un anno il santuario è stato dotato anche del centro educativo Thesaret e Natyrës dove sono organizzate interessanti attività formative per bambini.

©Bear Sanctuary Prishtina

5.Salire in cima al campanile della Cattedrale di Madre Teresa per ammirare Pristina dall’alto

È meglio essere onesti: Pristina non è certamente la capitale più affascinante, a livello architettonico, dei Balcani, nonostante sia una delle più vivaci e attive dal punto di vista culturale. Al calar del sole, però, una bella idea può essere quella di salire in cima al campanile della nuova Cattedrale di Madre Teresa per ammirare qualche scorcio interessante sulla capitale. La chiesa, terminata nel 2017 su progetto dell’architetto italiano Livio Sterlicchio, è l’edificio di culto cattolico più grande dei Balcani ed è dedicata alla suora e santa nata a Skopje (attuale capitale della Macedonia del Nord) da una famiglia albanese originaria del Kosovo.

6.Farsi una foto al Newborn

Il 17 febbraio 2008 il Kosovo ha dichiarato unilateralmente l’indipendenza dalla Serbia e, ancora oggi, non è riconosciuto da tutti gli stati membri delle Nazioni Unite (ma dall’Italia sì). In occasione delle celebrazioni, fu innalzato il monumento “Newborn” che, immediatamente, è divenuto il simbolo della città e dell’intero Paese. Dal 2013, ogni anno, nella data del 17 febbraio, i cittadini di Pristina attendono con fermento di scoprire la nuova veste del monumento che cambia ogni 365 giorni. Dopo, tra gli altri, le bandiere delle nazioni che hanno riconosciuto il Kosovo come stato indipendente, il filo spinato che simboleggiava la difficoltà per i kosovari di viaggiare in Europa per le questioni legate al visto e il numero 10 in occasione del decimo anniversario di indipendenza, nel 2019 il monumento è stato dedicato al delicato tema del rispetto ambientale.

©Arben Llapashtica

7.Partecipare a uno dei tanti festival che animano la città 

Incredibile ma vero, Pristina è sede di alcuni dei festival più divertenti e vivaci della penisola balcanica. Tra la rassegna cinematografica PriFest, il festival internazionale di musica Dam, la Prishtina Jazz Week, l’evento MOS – Meeting of Styles dedicato alla street art e il festival musicale Sunny Hill, la cui madrina d’onore è la nota star internazionale di origini kosovare Dua Lipa, Pristina è una fucina di idee ed eventi. Da appuntarsi in agenda anche la 14° edizione di Manifesta, la celebre biennale di arte contemporanea, che nel 2022 sarà ospitata proprio nella capitale kosovara.

8.Assaggiare l’appetitosa cucina tradizionale o assaporare gustosi piatti contemporanei

Raramente capita di pensare al Kosovo come destinazione per foodies, ma a Pristina le cose stanno iniziando a cambiare. In città sono tanti i ristoranti dove vengono proposti piatti tradizionali, contemporanei e mix di sapori antichi e moderni, ed è inoltre molto frequente trovare nei menù proposte vegetariane e vegane di tutto rispetto. Chi vuole scoprire l’autentica cucina kosovara non deve fare altro che prenotare un tavolo da Liburnia o Pishat, i due noti locali della città, molto in voga tra la comunità internazionale, dove si gustano autentici sapori tradizionali. Chi, invece, gradisce gusti più contemporanei e non vuole rinunciare all’alta cucina, si appunti in agenda Seasons by Otium, un indirizzo imperdibile nel cuore di Pristina dove è d’obbligo recarsi per assaporare il meglio della gastronomia contemporanea del Kosovo e dei Balcani. Piatti gustosi, accostamenti originali e creazioni culinarie che sembrano delle opere d’arte.

©Seasons By Otium

9.Scoprire l’architettura jugoslava di Pristina

Negli ultimi tempi numerosi spazi e locali dell’epoca jugoslava sono stati rimessi a nuovo e convertiti in posti da appuntarsi in agenda per organizzare al meglio un weekend divertente a Pristina. Tra tutti, Kino Armata, inaugurato nel 2018 dopo trent’anni di chiusura al pubblico, è un centro cinematografico ospitato in un vecchio edificio costruito quando il Kosovo era parte della Jugoslavia e nelle cui sale venivano proiettati spettacoli al tempo di Tito; mentre la Menza Ramiz Saliu, ospitata in una vecchia mensa operaia degli anni ’60, è oggi un punto di ritrovo per i giovani di Pristina, un ristorante e location di eventi (musica, spettacoli teatrali, letture e feste a tema).

10.Dormire come un re o una regina in un boutique hotel 

A Pristina, e nel resto dei Balcani, è possibile trattarsi (molto) bene senza spendere una fortuna. È il caso di City Inn, un delizioso boutique hotel nel cuore della capitale kosovara, situato a metà strada tra il lungo viale pedonale Boulevard Madre Teresa e il monumento Newborn. L’hotel, inaugurato a inizio anno, è il luogo ideale dove pernottare in città: non solo è a due passi dai principali punti di interesse, ma è anche la scelta perfetta per chi non vuole rinunciare al comfort quando è in viaggio. Le camere dell’albergo, infatti, sono spaziose, essenziali, silenziose e tutte arredate con elementi di design, funzionali e curate nei minimi dettagli: materiali, biancheria, accessori, tutto di qualità e, a completare l’arredo, splendide fotografie di Pristina scattate dai più famosi fotografi kosovari. Oltre all’armonia dell’architettura e degli ambienti, all’intelligente gestione, l’altra specificità di questo hotel è lo staff, professionale, gentile, efficiente e multilingue. Ad ogni richiesta dei clienti c’è sempre una risposta sorridente e affermativa. Un’equipe coesa che lavora per il successo di un obiettivo comune.

©City Inn