GOURMET

L’Agresto, un piccolo eden nel Chianti

Quattro camere tra i vigneti toscani, nella tenuta del Barone Bettino, inventore di uno dei vini più famosi d’Italia

Le dimore storiche, per necessità e virtù, aprono sempre di più a un turismo consapevole: della bellezza, del patrimonio artistico e del paesaggio. Dimore che, ça va sans dire, appartengono a privati, spesso eredi di casate nobili, che si trovano a gestire grandi proprietà terriere con l’urgenza di manutenzioni complesse. Un impegno che, se affrontato, ha il merito di tenere in vita tesori che appartengono alla storia di tutto il Paese. La formula dell’ospitalità è in parte una soluzione: unisce la necessità di trovare una quota delle risorse economiche per la conservazione, alla fruizione pubblica di un capitale artistico, architettonico e paesaggistico. L’Agresto, piccolo agriturismo nel cuore del Chianti in casa Ricasoli, è un esempio. Si trova nella grande tenuta del casato (1200 ettari tra boschi di querce, castagni, ulivi e vite) in un’area a sud ovest del Castello di Brolio, lì dal 1141 e proprietà di famiglia da 850 anni.

Francesco Ricasoli, erede del Barone Bettino. Il castello è proprietà della famiglia da 850 anni.
L'Agresto: qui sono le 4 camere del bed & breakfat.

Immerso nella quiete di colline morbide, sincere, più che manipolate, ricamate dall’uomo con vigne antiche e generose, dove passeggiare accompagnati dal solo cinguettio degli uccelli, l’Agresto si sviluppa intorno a una bella casa colonica del ‘700, ristrutturata tenendo fede all’architettura rurale toscana. Ha quattro camere con ampio bagno e tutti i confort, una sala comune per le colazioni (buone) in un ambiente semplice e molto curato. Fuori, una piscina e un panorama che va dalle torri di Siena al Monte Amiata e Radicofani, regalano la pace. Una sosta rinfrancante, anche fuori stagione, per approfittare d’itinerari alla scoperta dei vigneti e dei giardini del Castello,visitabile, che ospita e un museo interessante dedicato principalmente al Barone Bettino, già presidente del Consiglio di un’Italia appena unita dopo Cavour e inventore del Chianti Classico, dove si conservano documenti storici e curiosi, opere artistiche del “Barone di ferro”, che ne mettono in risalto l’attitudine poliedrica alla creatività. Brolio, poi, è un borgo delizioso, noto anche per l’Eroica, la gara ciclistica che si svolge qui ogni anno a ottobre, nata per valorizzare il patrimonio ambientale, uno stile di vita sostenibile e il ciclismo pulito.

L’area living comune alle quattro camere del b&b L’Agresto. Si trova all’interno del Castello di Ricasoli, nel Chianti. 

Nel borgo è molto piacevole l’Agribar, gestito da giovani, moderno nell’arredo, con tocchi vintage anni Sessanta (c’è anche un bigliardino a disposizione) e un menu di spuntini genuini con prodotti locali e, ovviamente, calici di vino della “casa”. A proposito di Bacco: il soggiorno contempla anche, ma non necessariamente, percorsi di degustazioni enologiche (alcuni pensati anche per famiglie con bambini) e l’opportunità di assaggiare la cucina del territorio secondo la visione del giovane team dell’Osteria di Brolio, che mette nel piatto la tradizione – carni e cacciagione, pesci del mare Tirreno, tagliatelle al ragù secondo la ricetta di Francesco Ricasoli, trentaduesimo barone della casata – unita a felici e innovative intuizioni. Oli e vini di produzione della tenuta impreziosiscono ogni portata.

Il prezzo è interessante: per una stanza doppia all’Agresto si spende intorno a 120 euro a notte; i tour enogastronomici hanno un costo a persona dai €30 in su.