EDITORIAL

Copenaghen città felice

Ecologica, dinamica, gustosa e divertente. Copenaghen a piedi o in bicicletta è tutta da vivere fra canali, musei, quartieri alternativi e street food

Copenaghen - Nyhavn l'antico porto della città
Copenaghen – Nyhavn l’antico porto della città | Foto di Gianmario Marras

È la capitale del paese più felice del mondo, la città più ecologica d’Europa, quella con più chilometri di piste ciclabili. È una fucina di creativi in architettura, design, gastronomia. Costruita su isole fra canali e mare, Copenaghen è irresistibile. E facile da raggiungere. Così quando m’imbatto nell’offerta per un volo a meno di 40 euro a/r, decido di partire. Dall’Italia, arrivo in  2 ore  all’aeroporto di Kastrup e in 20 minuti di treno al quartiere di Vesterbro, dove ho prenotato all’Absalon Hotel. Da qui sono vicini i punti più interessanti della città. Inizio subito raggiungendo la piazza del Municipio per addentrarmi nella zona pedonale di Strøget, in susseguirsi di luccicanti vetrine arrivo alla piazza di Amagertorv, e poi a Christiansborg, da otto secoli sede del potere e ora del Parlamento.

Copenaghen - Palazzo di Christiansborg oggi sede del parlamento danese
Copenaghen – Palazzo di Christiansborg oggi sede del parlamento danese | Foto di Gianmario Marras

Il palazzo è aperto alle visite, la sua torre è la più alta della città, ci salgo per ammirare il panorama. È quasi ora di pranzo, sotto un cielo carico di nuvole, cammino lungo il canale e poi sull’“Inderhavnsbroen”, il ponte lungo 180 metri inaugurato nel 2016, e raggiungo PapirØen: l’isola della carta. Usata per decenni come deposito per la carta dei quotidiani, ospita il “Copenhagen Street Food”, dove posso scegliere fra decine di chioschi consacrati al rito del buon cibo.

Copenaghen Street Food
Copenaghen Street Food | Foto di Gianmario Marras

Poco distante, lungo la riva del porto, si staglia la sagoma del Teatro dell’Opera uno dei più moderni del mondo, di fronte invece il Teatro Reale Danese, con le sue scure vetrate fa da sfondo a barche e battelli in navigazione.

Copenaghen - Teatro Reale Danese
Copenaghen – Teatro Reale Danese | Foto di Gianmario Marras

E poi c’è la piazza circolare di Amalienborg, con il palazzo residenza della famiglia reale danese. Arrivo tardi per il cambio della guardia (ogni giorno alle 12), e proseguo, seguendo l’imponente cupola della “Marmorkirken”. Raggiungo il Museo del Design, che ho deciso di visitare.

Copenaghen - Museo del design
Copenaghen – Museo del design | Foto di Gianmario Marras

Prima di cena cerco un amico residente in città: Roberto Flore, giovane e promettente chef in Sardegna approdato a Copenaghen alla corte del Nordic Food Lab voluto dallo chef del Noma Rene Redzepi, e ora FoodLab Manager del DTU Skylab dell’Università di Danimarca. Fra i protagonisti del film documentario Bugs e coautore del volume edito da Phaidon “On Eating Insects”, Roberto è finito nella lista dei 25 innovatori che stanno cambiando il mondo compilata dalla rivista  Rolling Stone America.

Copenaghen - Roberto Flore nella sua cucina laboratorio all'Università di Danimarca
Copenaghen – Roberto Flore nella sua cucina laboratorio all’Università di Danimarca | Foto di Gianmario Marras

Insomma, niente male per un ragazzo della provincia di Oristano che oggi parla di alimentazione alle Nazioni Unite e se rimasto in Italia sarebbe probabilmente ai fornelli di qualche acclamato ristorante, ma nulla di più. La sua, all’interno dell’Università più che una cucina è un laboratorio di sperimentazioni gastronomiche dove il cibo, messo in relazione con le nuove tecnologie, diventa materia di riflessioni e di studio sul futuro alimentare del pianeta.

Copenaghen - Preparazione di una cialda di granella di fuco nixtamalizzata con larve di ape, acetosa e peperoncino
Copenaghen – Preparazione di una cialda di granella di fuco nixtamalizzata con larve di ape, acetosa e peperoncino | Foto di Gianmario Marras

Non mi sorprendo dunque della degustazione a base di insetti preparata da Roberto, anche se mai avrei pensato di poter cedere con tanto piacere ai gusti, dall’ asprigno al mentolato di una successione di formiche, al dolce inaspettato di una cialda di granella di fuco con larve di ape o all’ebbrezza alcolica dell’Anty Gin creato in via sperimentale e in quantità limitata dalle Cambridge Distillery utilizzando per ogni litro l’essenza  di 62 formiche rosse del legno raccolte nelle foreste del Kent. Una rarità alcolica il cui aroma è arricchito da bacche di ginepro della Bulgaria, cariofillata, ortica e macerone, unito a grano inglese organico al 100%.

Copenaghen - Anty Gin prodotto da Cambridge Distillery e Nordic Food Lab
Copenaghen – Anty Gin prodotto da Cambridge Distillery e Nordic Food Lab | Foto di Gianmario Marras

L’esperienza è singolare, con punte d’entusiasmo per quanto riguarda l’acquavite, anche se poi per chiudere la serata finiremo entrambi da War Pigs una vecchia macelleria riportata a lucido e con un menù “tutta carne” nell’area dell’ex mattatoio: un concentrato di ristoranti e birrerie fra i più apprezzati di Copenaghen.

Copenaghen - War Pigs vecchia macelleria restaurata nel quartiere dell'ex Mattatoio
Copenaghen – War Pigs vecchia macelleria restaurata nel quartiere dell’ex Mattatoio | Foto di Gianmario Marras

Il  giorno seguente, raggiungo in bicicletta il quartiere di Christiania autoproclamatosi “città libera” in seguito all’occupazione, nel 1971, di una base militare dismessa. Un esperimento sociale, all’insegna dell’autodeterminazione, che ne ha accresciuto, nel corso degli anni la fama trasformandolo in attrazione turistica.

Copenhagen – La bottega d’arte di Marios Orozco a Christiania
Copenhagen – La bottega d’arte di Marios Orozco a Christiania | Foto di Gianmario Marras

Fra boschi e canali, il suo stile di vita alternativo è piacevolmente rappresentato da case colorate, laboratori d’arte, locali di stampo underground, dove si ascolta buona musica. Mi fermo per pranzo nel variopinto Grønsagen, un incrocio fra la bottega di un fruttivendolo hippie e una trattoria.

Copenaaghen - Gronsagen fruttivendolo e trattoria a Christiania
Copenaaghen – Gronsagen fruttivendolo e trattoria a Christiania | Foto di Gianmario Marras

Nel pomeriggio, attraverso in bicicletta Christianshavn , luogo di residenza fra i più esclusivi, con case del XVII secolo dominate dalla guglia a spirale della “Frelsers kirke”. Arrivo al canale di Nyhavn, il vecchio porto, con velieri alla fonda e i tavoli dei ristoranti affacciati sull’acqua.

Copenaghen - Nyhavn, il vecchio porto.
Copenaghen – Nyhavn, il vecchio porto. | Foto di Gianmario Marras

Perdo tempo fra suonatori di strada e bancarelle, in attesa del tramonto, un momento magico che accompagno con la musica live e piattini del McJoy´s Choice pub.

Domani è martedì, il giorno buono per entrare gratuitamente alla NY Glyptotek, una strepitosa raccolta d’arte, messa insieme da Carl Jacobsen, fondatore del birrificio Carlsberg. Non mi perdo neppure la visita al Museo Nazionale, e poi un giro in battello sui canali.

Copenaghen - NY Glyptotek, la raccolta d'arte creata da Carl Jacobsen fondatore del birrificio Carlsberg
Copenaghen – NY Glyptotek, la raccolta d’arte creata da Carl Jacobsen fondatore del birrificio Carlsberg | Foto di Gianmario Marras

Per pranzo mi sposto, verso mercato alimentare Torvehallerne, che offre una scelta di prelibatezze gastronomiche, all’insegna della qualità. Penso di tornarci anche per cena, subito dopo aver visitato il vicino Giardino Botanico.

Copenaghen - Mercato alimentare Torvehallerne
Copenaghen – Mercato alimentare Torvehallerne | Foto di Gianmario Marras

Non ho ancora visto la Sirenetta! Ci arrivo l’ultimo giorno, dopo un giro alla cittadella fortificata di Kastellet. Improvviso uno spuntino ad un chiosco mobile (pølsevogn in danese, qui sono un istituzione, si può mangiare con 5 euro) e saluto in fretta la donna-pesce favoleggiata da Andersen, perché sul molo mi attende il battello diretto in città. Le ultime ore prima della partenza, voglio passarle al Tivoli, il parco divertimenti più visitato del mondo, mi hanno detto che fra le sue giostre e le sue luci, si torna bambini. Chissà.

Copenaghen - Parco Tivoli
Copenaghen – Parco Tivoli | Foto di Gianmario Marras

Da non perdere:

Christiania Case di legno, muri decorati, botteghe artigianali, laboratori d’arte e spazi culturali. Lo spirito del “flower power” aleggia ancora su questa “città libera”, fondata da una comunità di hippie nel 1971. Visite guidate sabato e domenica dalle ore 15 www.rundvisergruppen.dk.

Designmuseum Danmark In un palazzo del Settecento: argenterie, mobili, porcellane, tessuti, che hanno fatto la storia e dato fama al design danese. Bredgade 68, www.designmuseum.dk

Nationalmuseet (Museo Nazionale) Dalla preistoria al Rinascimento, passando per l’epopea vichinga,con reperti straordinari, come il Carro Solare di Trundholm, distribuiti su più livelli, nell’ex residenza settecentesca del Principe Federico V; Ny Vestergade 10, www.natmus.dk .

Nyhavn L’antico porto, lungo il canale realizzato nel 1671 per volontà di re Cristiano V, appare come una cartolina d’epoca, fra velieri ormeggiati e case colorate. Il meglio, si gode al tramonto ai tavoli di bar e ristoranti affacciati sull’acqua.

Tivoli È il parco divertimenti più visitato al mondo, aperto nel 1843. Ci sono giostre colorate, palazzi da fiaba, montagne russe e calcinculo da brivido, bar, ristoranti e ci si può anche sposare.

L’Hotel:

Absalon Hotel  161 camere dal design originale e stile informale d’accoglienza vicinhttp://www.absalon-hotel.dk/o alla Stazione Centrale, al Parco Tivoli e a Strøget, isola pedonale, cuore della città. Il bar serve piccoli snack, birre artigianali e cocktail, parcheggio interno per biciclette. Helgolandsgade 15, tel. 0045-332422

Copenaghen - Absalon Hotel
Copenaghen – Absalon Hotel | Foto di Gianmario Marras

Il Ristorante:

Host Cucina creativa, a prezzi ragionevoli proposta dallo chef  Jonas Christensen, blasonato rappresentante della Nuova Cucina Nordica. Nel piatto, troviamo aragosta norvegese con asparagi e funghi; filetto di manzo con ribes, bietole e crescione; calamari con spinaci, fieno e tuorlo d’uovo. Nørre Farimagsgade 41, tel.0045-89938409.

Copenaghen - Ristorante Host
Copenaghen – Ristorante Host | Foto di Gianmario Marras

La Sera:

Mojo Blues Bar  Ambiente vintage e buona musica tutte le sere, filo conduttore il blues in tutte le declinazioni: rock, jazz, bluegrass e musica africana. Loengangstraede 21C, tel. 0045-33116453.

Mikkeler bar  Il meglio della produzione del marchio di birre artigianali Mikkeler, nato quasi per hobby e rapidamente diventato noto fra gli appassionati di tutto il mondo. 20 diverse birre (non solo della casa)  accompagnate da assaggi  gastronomici e da sottofondo di musica jazz e blues. Viktoriagade 8b-c, tel. 0045-33310415.

Informazioni per il viaggio: www.visitcopenhagen.com – www.visitdenmark.it 

Guida di Copenaghen in lingua italiana: Tutto l’anno per individuali o gruppi www.linda.dk