EDITORIAL

Dromos XXI

DROMOS 2019 - manifesto 2

Spiagge affollate, parcheggi polverosi, stabilimenti balneari dilaganti e biglietti d’ingresso. Se l’azzurro mare d’agosto in Sardegna non riesce a regalarvi le beatitudini marine di un tempo, forse è arrivato il momento di togliere l’assedio alla costa e dirigersi verso l’interno dell’isola per farsi sorprendere da paesaggi inconsueti da tradizioni e incontri autentici: seguendo l’istinto, qualche buona informazione e perché no il filo magico della musica.

A proporre una mappa fra sonorità jazz & blues e qualche buona degustazioni vinicola è anche questa’anno il Festival Dromos, in programma per la ventunesima edizione dal primo al 15 agosto tra Oristano e 11 borghi della sua provincia con deviazione in provincia di Nuoro per il 12 agosto. Tema della manifestazione sarà “Casta Diva” con diretto riferimento all’invocazione rivolta alla Luna/Casta Diva nella celebre aria della Norma di Vincenzo Bellini. «Luna come metafora di un viaggio verso ciò che è sconosciuto, ma che una volta rivelato vede perdere il suo fascino» sottolinea Ivo Serafino Fenu critico d’arte e curatore di Dromos.

A 50 anni dallo sbarco dell’uomo sul nostro satellite, il festival celebra la realizzazione di quell’incredibile sogno unendolo ad un’altra utopia: i tre giorni di “Pace, Amore & Musica” messi in scena a Woodstock dal 15 al 18 agosto 1969, solo un mese dopo l’allunaggio. I due memorabili eventi di quell’anno saranno ricordati dalla mostra “Art Tube, da Woodstock alla Luna”, a cura di Paolo Curreli e Antonio Manca (Parco dei Suoni di Riola Sardo dal 28 luglio al 31 agosto) e dal “concerto lezione “Woodstock Revolution!” a cura del giornalista Ernesto Assante col il Wire Trio di Enzo Pietropaoli (8 agosto ore 21.30, Area Museo Civico, Cabras).

Enzo Pietropaoli Ernesto Assante Wire Trio
Enzo Pietropaoli Ernesto Assante Wire Trio

Jazz e blues, musica etnica e soul con particolare attenzione alla nuova scena londinese, saranno protagoniste dei concerti corredati dalle suggestioni visive dello scenografo Mattia Enna. Ci saranno gli Huun-Huur-Tu dalla Repubblica di Tuva, dal Portogallo la cantante Carmen Souza, dalla Costa d’Avorio la bassista Manou Gallo, dal Burundi il cantante J.P. Bimeni. Dal Regno Unito il producer e musicista Alfa Mist, la sassofonista Nubya Garcia e il collettivo Kokoroko. Gli Stati Uniti saranno rappresentati dal quartetto strumentale dei FORQ, mentre fra il nutrito gruppo di italiani troviamo Fiorella Mannoia, Giovanni Allevi, Fabio Treves, Paolo Fresu con il Devil Quartet, Boris Savoldelli, : il trio del pianista Raimondo Dore, il quartetto RoundellaFrancesco Piu, Irene Loche, La Città di Notte, The Wheelers, Bob Forte Band, mumucs, De Li Soul.

Francesco Piu
Francesco Piu | Foto di Sara Deidda

Si parte il primo agosto da Mogoro borgo della Marmilla a una trentina di chilometri da Oristano noto per la raffinatezza della sua arte tessile e per la Fiera dell’artigianato artistico della Sardegna inaugurata nel 1961 come vetrina delle produzione locali e divenuta nel tempo la più importante manifestazione del genere con espositori da tutta l’isola (dal 27 luglio al primo settembre). Sul palco in questa prima serata la musica di Paolo Fresu & Devil Quartet (piazza dei Martiri della Libertà ore 22, € 22,50).

Paolo Fresu & Devil Quartet
Paolo Fresu & Devil Quartet | Foto di Roberto Cifarelli

La musica è una gioia e un pretesto per smarrirsi fra piccole meraviglie nelle pieghe marginali dell’isola. I borghi agricoli conservano le originali case in pietra, chiese e conventi custodiscono retabli e statue lignee capolavori d’arte minore spesso ignorati, i paesaggi portano a immagini d’altri continenti come quelli della Giara di Gesturi con i suoi cavallini selvaggi e delle Giare di Serri e di Siddi fra santuari nuragici e tombe di Giganti. A dominare lo scenario ci sono le vette del Monte Arci, massiccio vulcanico spento e ricco giacimento d’ossidiana, una pietra nera e lucente creata dal rapido raffreddamento delle effusioni laviche. Utilizzata per la fabbricazione di utensili e lame fu il vero oro nero del neolitico, motore di commerci e incontri fra culture nel mondo di 8.000 anni fa. I giacimenti di raccolta e ciò che rimane delle officine di lavorazione in attività per millenni si visitano percorrendo i sentieri fra i boschi del Parco dell’Ossidiana. A Pau si trova il singolare Museo dell’Ossidiana, totalmente dedicato allo straordinario vetro vulcanico e al fiorente periodo storico della sua estrazione.

Pau - Frammenti di ossidiana al Museo dell'Ossidiana
Pau – Frammenti di ossidiana al Museo dell’Ossidiana

Morgongiori è il paese delle lorighittas, una pasta fresca fatta a mano con forma di anello (loriga in sardo) la cui fama ha ormai superato il mare, arrivateci il 3-4 agosto in occasione della sagra che ne celebra il sapore e per immergervi nella magica atmosfera del “Canto alla Luna” con l’eccezionale accoppiata degli Huun-Huur-Tu gruppo di canto armonico proveniente dalla Repubblica di Tuva con i Tenores di Bitti, il concerto avrà luogo al “Santuario ipogeico di Scaba ’e Cresia” uno dei luoghi sacri della civiltà nuragica scavato nella roccia basaltica del Monte Arci (4 agosto ore 21,30 ingresso libero).

Morgongiori - Lorighittas
Morgongiori – Lorighittas | Foto di Gianmario Marras

Una Sardegna a zig zag dove la bussola segue il pentagramma del festival ma anche tutte le deviazioni suggerite dalla fantasia e dalle mille storie nascoste fra alberi e pietre. Ad Ales non suona nessuno, ma è il paese natale di Antonio Gramsci e anche quello del “miele più buono del mondo”, quello prodotto da Luigi Manias.

Monumento a Gramsci di Giò Pomodoro
Monumento a Gramsci di Giò Pomodoro | Foto di Gianmario Marras

Meravigliosamente fitto, ricco di acque e vestigia nuragiche il bosco dell’area naturalistica di Mitza Margiani di Villa Verde ospiterà il 9 agosto gli statunitensi The Fork (ore 22 ingresso libero); silenzio assoluto a Villa Sant’Antonio, ma lì il menhir di monte Curru Tundu alto quasi 6 metri comunica con il cielo.

Villa Sant'Antonio - Menhir di Monte Curru Tundu alto 6 metri
Villa Sant’Antonio – Menhir di Monte Curru Tundu alto 6 metri | Foto di Gianmario Marras

Deviate per Genoni ed entrerete nell’arca naturalistica della Giara da una porta insolita e potrete stupirvi visitando il geosito paleontologico di Duidduru, frammento di un fondale marino fossilizzato ricco di reperti risalenti a milioni di anni fa.

Genoni - Parco della Giara
Genoni – Parco della Giara | Foto di Gianmario Marras

Il mare, quello vero si incontra invece lungo le coste del Sinis a fare da sfondo agli eventi di Cabras, Riola Sardo e San Vero Milis accompagnati dalle degustazioni vinarie di “Dromos Wine Food & Jazz” e dalle visite all’area archeologica di Monte Prama dove negli anni Settanta furono scoperte le statue di guerrieri nuragici divenute famose come i “Giganti”.

La costa del Sinis
La costa del Sinis | Foto di Gianmario Marras

La cantante portoghese Carmen Souza, ci riporta fra le terre senza mare con il concerto dell’11 agosto a Ula Tirso paesino dalle case in trachite rosa di 567 abitanti nella regione del Barigadu. Primo paese dell’isola a ricevere la corrente elettrica grazie alla vicinanza con la centrale idroelettrica nata dopo lo sbarramento del fiume Tirso del 1924, origine del lago Omodeo a quel tempo il più grande lago d’Europa. Per arrivarci vivendo un’emozione da Easy Rider procedete da Paulilatino lungo le ondulazioni della la statale 11.

Fordongianus - Terme romane di Forum Traiani
Fordongianus – Terme romane di Forum Traiani | Foto di Gianmario Marras

La vicina Fordongianus vi offrirà il conforto delle sue acque termali già apprezzate dai romani all’epoca dell’imperatore Traiano. Il borgo di Neoneli vi sorprenderà non solo per la straordinaria abilità musicale della bassista e cantante ivoriana Manou Gallo in concerto il 10 agosto, ma anche per la sue atmosfere provenzali come ha voluto definirle lo scrittore Nicola Lecca. E Ortueri con il suono blues della Treves Blues Band vi farà scoprire alle cantine Bingiateris la qualità del suo speciale vino rosso.

Treves Blues Band
Treves Blues Band | Foto di Sergio Banfi

Finale dal 12 al 15 agosto con il “Mamma Blues” di Nureci, un festival quasi autonomo nell’ambito del più ampio Dromos e per chi si ferma dopo ferragosto con  “Pedras et Sonus” piccolo festival nato da un’idea della clarinettista e compositrice Zoe Pia con una serie di eventi dal 17 al 22 agosto fra i paesi della Marmilla inaugurati dai concerto in navigazione del 7 agosto sul Mega Express 2 di Sardinia Ferries in partenza da Livorno verso Golfo Aranci.

Ultima annotazione se siete appassionati motociclisti o se comunque vi interessa un avventura originale c’è la proposta di “Pastori in Moto“: itinerari quotidiani lungo le strade del Festival (dal 1 all’11 agosto. www.pastorinmoto.org)

Informazioni: Dromos festival dal 1 al 15 agosto 2019 www.dromosfestival.it; acquisto biglietti Box Office Sardegna (www.boxofficesardegna.it)

Informazioni Sardegna: www.sardegnaturismo.it

Per arrivare: Ci sono le navi gialle di Sardinia Ferries con sconti fino al 50% per i viaggi prenotati entro il 31 luglio. www.corsica-ferries.it