GOURMET

Così nuovo, così antico

Villa degli Armeni ad Asolo, vista dal parco di Villa De Mattia
Villa degli Armeni ad Asolo, vista dal parco di Villa De Mattia

Quando si parla di Asolo, la “Città dei cento orizzonti” come l’ha definita il poeta Giosuè Carducci, il pensiero corre immediatamente a Caterina Cornaro, regina di Cipro, Armenia e Gerusalemme, che attorno alla fine del ‘400 trasformò questo incantevole borgo veneto in una sfarzosa corte rinascimentale; a Eleonora Duse, che qui abitò e volle esservi sepolta; a Lorenzo Lotto, pittore del quale nella Cattedrale locale si conserva il capolavoro intitolato l’Assunta (1506). Senza dimenticare le numerose ville e residenze storiche, veri e propri capolavori architettonici che punteggiano le dolci colline ricoperte di ulivi e cipressi sulle quali si sviluppa l’abitato. Tra queste dimore c’è anche Villa Cipriani (https://www.villacipriani.it), luxury hotel con uno splendido giardino da cui si gode un panorama indimenticabile su Asolo e la pianura sottostante. Tra le sue mura hanno soggiornato celeb provenienti da ogni parte del mondo, dalla Regina Madre d’Inghilterra al principe Filippo di Edimburgo, da Marcello Mastroianni a Catherine Deneuve, da Kim Basinger a Sharon Stone e, last but not least, Brad Pitt, “avvistato” alla fine di maggio di quest’anno.

Villa Cipriani ad Asolo
Villa Cipriani ad Asolo

Al di là di questo aspetto glamour, la cittadina veneta è anche rinomata per la produzione di vini di alta qualità, come l’Asolo Prosecco Superiore Docg – la più rara ed esclusiva tra le appellazioni dell’“Universo Prosecco” che deve la sua unicità al microclima particolare e alla conformazione unica del terreno e delle colline – e il Rosso Montello. Tra i produttori più rappresentativi di queste prestigiose etichette c’è Montelvini, storica cantina di Venegazzù, che fa vino dal 1881 e si è sempre contraddistinta per il forte legame con il luogo di origine e la sua valorizzazione attraverso etichette che lo interpretano in modo attento e con un profondo senso di rispetto e sensibilità.

Il giardino di Villa Cipriani
Il giardino di Villa Cipriani

Come sottolinea Armando Serena, patron di Montelvini e Presidente del Consorzio Vini Asolo Montello, «la viticoltura deve contribuire a proteggere, promuovere e valorizzare il paesaggio: questo è possibile coniugando l’attività agricola con il rispetto dei principi fondamentali volti alla tutela della salute dei cittadini e alla salvaguardia della biodiversità come previsto da normative nazionali e internazionali».

Uno scorcio di Asolo dal Castello, che fu reggia di Caterina Cornaro
Uno scorcio di Asolo dal Castello, che fu reggia di Caterina Cornaro

Un impegno costante e quotidiano, dunque, che consente di custodire e far conoscere al grande pubblico il terroir da cui nascono ottime bollicine e che viene concretizzato grazie al progetto “Alleati in vigna”. «Tale progetto è la perfetta rappresentazione di ciò che vogliamo essere: ambasciatori del Prosecco in Italia e nel mondo», spiega Alberto Serena, figlio di Armando e AD di Montelvini. «Un progetto di condivisione che parte dal territorio attraverso il coinvolgimento dei nostri clienti che saranno da noi supportati nel lavoro di promozione e divulgazione delle nostre eccellenze vinicole. Un modo concreto e diretto per scoprire un patrimonio enologico ancora poco conosciuto e le peculiarità della nostra Docg Asolo Montello».

Il Castello di Asolo
Il Castello di Asolo

L’iniziativa coinvolgerà i principali attori del mercato italiano: distributori, bar, ristoranti, hotel e locali che diventeranno appunto “alleati” della Cantina nella promozione di questa Docg d’eccellenza e, al tempo stesso, potranno individuare e lanciare nuovi trend di consumo. Verranno inoltre organizzati momenti formativi nel segno dell’Asolo Prosecco Superiore Docg per consentire al pubblico di conoscere le raffinate bollicine Montelvini. Sempre nell’ambito del concetto “Alleati in vigna”, Montelvini ha recentemente promosso un altro importante progetto dal valore inestimabile: si chiama il “Vigneto ritrovato” e, come si intuisce dal nome, consiste nel recupero di un antico podere viticolo situato nel cuore di Asolo, ai piedi dello splendido parco della cinquecentesca Villa De Mattia e di fronte al colle Messano dove sorge la scenografica Villa degli Armeni, detta il “Fresco” e risalente al Settecento, dépendance in stile veneziano della cinquecentesca Villa Contarini, uno dei più celebri monumenti asolani.

Alberto Serena, AD di Montelvini, nel "Vigneto ritrovato"
Alberto Serena, AD di Montelvini, nel “Vigneto ritrovato”

L’operazione di recupero, iniziata nel luglio 2017 grazie alla collaborazione con un team multidisciplinare, composto da storici, architetti del paesaggio, docenti universitari e una squadra di enologi del Crea-Vit (Il Centro di Ricerca per la Viticoltura e l’enologia) di Conegliano Veneto, è ormai a un ottimo punto: in questi giorni, infatti, gli esperti di viticoltura di Montelvini stanno piantando nuove barbatelle di vite che, nel giro di pochi anni, riporteranno questo “vigneto perduto” al suo splendore originario. La vendemmia inaugurale è prevista per il 2021, mentre le prime bottiglie del vino prodotto che sarà un extra brut – quella di Asolo è l’unica denominazione del Prosecco che può vantare questa versione – verranno presentate nel 2022.

Il "Vigneto ritrovato" con i sostegni che reggeranno le nuove barbatelle
Il “Vigneto ritrovato” con i sostegni che reggeranno le nuove barbatelle

Oltre al “vigneto ritrovato”, che ha un’estensione di circa 0,3 ettari, l’azienda coltiva direttamente circa 35 ettari di proprietà, divisi in quattro tenute: Le Zuitere, che circonda la sede di Montelvini; Fontana Masorin, a un’altitudine di 3.000 metri sul crinale del Montello; Presa IX, alle falde dello stesso colle, e Ca’ Cornaro, alle pendici del Monte Grappa.

Asolo Prosecco Superiore Docg Millesimato-Extra Brut, prodotto da Montelvini
Asolo Prosecco Superiore Docg Millesimato-Extra Brut, prodotto da Montelvini

Le linee che compongono la gamma Montelvini sono quattro: Collezione Serenitatis, la punta di diamante, che comprende la gamma completa dell’Asolo Prosecco Docg; Collezione Promosso, della quale fanno parte diversi spumanti; Collezione Vintage, una produzione a tiratura limitata di bianco passito Luna Storta e Montello Docg Zuitér e, infine, la Collezione Plumage, linea proiettata al mercato moderno, della quale fa parte, tra gli altri, il Prosecco Doc biologico extra dry.

Per saperne di più: www.montelvini.it

Asolo Prosecco Superiore Docg Extra Dry
Asolo Prosecco Superiore Docg Extra Dry