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Guida ai cuochi

Guida Euro Toques 2019, il cuoco come attrattiva turistica

Toque blanche, il tipico cappello del cuoco, stellati per la presentazione all’Excelsior Hotel Gallia Milano della Guida Euro-Toques 2019. Nella guida, in bilingue italiano ed inglese, vi è una scheda per ogni chef con la foto, un breve curriculum e il piatto che meglio lo rappresenta. Non vi sono recensioni o punteggi perché non vuole effettuare una graduatoria e non promuove i locali, ma vuole valorizzare la professionalità dei soci. Euro-Toques è un’associazione europea che rappresenta i propri associati in tutti i paese europei che uniscono tradizione e modernità trasmettendo il piacere e la convivialità come arte del vivere. E’ dinamica e propine numerose iniziative. Questi alcuni dati: gli scritti quasi 300, nella guida 242 di cui 22 donne, 39 le new entry. La guida on line, invece, è stata illustrata al 1° Congresso di Euro-Toques Sicilia lo scorso gennaio nel palermitano.

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La Sicilia, dopo la Lombardia, è la regione più rappresentata. La cena è stata anticipata da un dibattito sul rapporto cuoco-turismo moderato dal direttore di Italia a Tavola Alberto Lupini, con l’intervento del presidente di Euro-Toques Enrico Derflingher, il presidente de Le Soste Claudio Sadler, il presidente della giovane associazione Gente di Lago e di Fiume Marco Sacco e il sindaco di Lecco nonché presidente di Anci Lombardia – Associazione nazionale comuni italiani Virginio Brivio. L’importanza del ruolo del cuoco come attrattiva turistica è risuonata nelle parole di Derflingher, il quale più che attirare turismo straniero in Italia, porta l’Italia a casa del turista straniero. Nella cena i rinomati chef si sono sbizzarriti con un raffinato menu: il bistellato Marco Sacco con Il lingotto del Mergozzo con caviale Calvisius Tradition Royale in abbinamento un Mattia Vezzola metodo Classico Costaripa Rosé Magnum, che ha accompagnato anche il Risotto Carnaroli Campo dell’Oste, fagioli borlotti e baccalà mantecato realizzato da Chicco e Bobo Cerea, tre stelle Michelin del ristorante Da Vittorio di Brusaporto (Bg).

A seguire Hucho Hucho, rapanelli e salsa di sedano rapa alla griglia di Alfio Ghezzi, Locanda Margon di Trento, due stelle Michelin, abbinato ad un Ferrari Perlé Trentodoc Millesimato Magnum. Poi, servito insieme ad un Campo della Giostra Bolgheri Doc Donna Olimpia 1898, il Manzo, fagioli, peperoni, cicorie e caffè di Giuseppe Mancino, due stelle Michelin de Il Piccolo Principe di Viareggio. Ha chiuso con il dessert Non è cioccolato Franco Aliberti, neo-chef al ristorante Tre Cristi di Milano. Pasticceria assortita firmata Muzzi, tavoletta Vanini con cacao Perù di Icam e i cannoli artigianali portati direttamente dalla Sicilia dallo chef e coordinatore Euro-Toques della regione Giuseppe Triolo hanno anticipato la chiusura firmata Nespresso e grappe di Romano Levi.

www.eurotoquesit.com.