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Come nasce un viaggio di lusso

Il mondo dei viaggi di lusso in Italia non è mai stato così vivace. Un settore in crescita, di grande importanza per diffondere un turismo di qualità. Lusso è infatti un’accezione ampia che non designa solo hotel e tour operator a molte stelle, ma anche realtà piccole e autentiche, un modo di viaggiare consapevole, attento alle realtà locale, alla cultura e alle bellezze dei luoghi. Una filosofia abbracciata dai viaggiatori più sofisticati, che gli operatori del settore sono in grado di soddisfare con un’offerta sempre più articolata e personalizzata, cercando nello stesso tempo di attirare l’attenzione di tutti su un tipo di ospitalità che dia frutti anche nel lungo termine. Come? Con strategie di valorizzazione e non di sfruttamento irriguardoso delle varie destinazioni. È anche per questo motivo che la terza edizione di Travelux si svolge quest’anno a Venezia, dal 7 al 10 aprile. Un modo di riportare l’attenzione sulla città lagunare e sull’idea di un turismo di alta gamma, all’opposto di quello selvaggio che ne deprime l’immagine. L’evento è un momento di incontro tra la crème dell’hôtellerie, gli operatori di viaggi. i Wedding planner più esclusivi e alcuni uffici del turismo (non più di 200 persone in tutto), con la formula club, solo su invito. Quattro giorni di condivisione nella cornice del JW Marriott Venice Resort & SPA, sull’Isola delle Rose, a solo 20 minuti di barca da San Marco. Un’oasi verde che ai suoi ospiti offre il plus del ristorante di alta cucina Fiola at Dopolavoro Venezia con lo chef Fabio Trabocchi, e della spa più grande della laguna. L’appuntamento è organizzato da Nebe, unica società in Italia specializzata nel Business to Businesss (Commercio interaziendale), convinta della necessità di un turismo di qualità. Nella Top 10 del Global Destination Cities Index, l’Italia è al primo posto, unico Paese europeo a comparire con tre città: Venezia, appunto, Roma e Milano. Inoltre, secondo Virtuoso, il network specializzato in viaggi di lusso, il nostro Paese è anche n.1 nelle preferenze dei Millennial. Dati che si leggono come un incoraggiamento verso lo sviluppo di una visione più evoluta di turismo. Un’occasione da non perdere.