Europe

Arte senza frontiere a Bruxelles

Grazie all’alto livello degli espositori, aumentano i visitatori internazionali del BRAFA, la fiera dell’arte belga in corso fino al 3 febbraio

Gli artisti inglesi Gilbert & George
Gli artisti inglesi Gilbert & George

Per gli appassionati d’arte, da quella antica alla contemporanea, ma anche per i collezionisti degli oggetti rari più singolari, la fiera BRAFA è un appuntamento segnato in agenda da tempo, una manifestazione che ha saputo coniugare classe e modernità mantenendo molto alto il livello dell’esposizione pur aprendosi a nuovi filoni e a nuovi pubblici. Una formula di successo che attira sempre più gallerie espositrici da tutto il mondo, quest’anno, per l’edizione n. 64, il 63% degli espositori, ben 84, vengono dall’estero confermando l’importanza conquistata dall’evento a livello europeo e mondiale.

Bruxelles è una vetrina cruciale non solo perché è costruita per il mitico collezionista belga, attento e facoltoso, ma un’opportunità da non perdere consioderando che è anche facilmente raggiungibile da tutte le regioni più ricche d’Europa, offre hotels e servizi d’ospitalità al top e altre occasioni culturali e di svago durante il soggiorno.

Nel 2018, scorso il BRAFA ha accolto oltre 65.000 visitatori, tra collezionisti e semplici appassionati o curiosi, che hanno avuto modo di ammirare circa 15.000 pezzi, esempi di 5 millenni di storia della bellezza in un’atmosfera elegante ma amichevole. Qualità, eccletismo e convivialità sono infatti le parole d’ordine della fiera, quest’anno in particolare con i mantra “Arte senza frontiere” e “Arte per tutti”. Si spazia dall’arte precolombiana, a quella antica egiziana o romana, dai grandi maestri del Medioevo ai fumetti, dalla gioielleria ai mobili, dai libri ai tappeti. Tra le curiosità, la galleria toscana Theatrum Mundi  ha concepito il suo stand intorno al tema della Luna, nell’anno del cinquantesimo anniversario del primo sbarco umano su di essa, con rari meteoriti che valgono più di diamanti e i costumi originali di film di fantascienza quali Alien e Armageddon.

L’eccletismo si è rivelato una scelta vincente dato che il modo di collezionare opere d’arte si è notevolmente evoluto negli ultimi anni e la tendenza attuale è la “raccolta incrociata”, alla ricerca di corrispondenze. Con la sua insistenza fin dall’inizio su una disposizione non settoriale degli stand, e mettendo affiancate specialità tradizionalmente considerate estranee l’una all’altra, BRAFA favorisce l’incontro della diversità, rinfrescando e aprendo al nuovo costantemente lo sguardo dello spettatore, invitando alla ricerca dell’armonia nelle differenze.

In quest’ottica, artista ospite d’onore per l’edizione 2019 è l’eccentrico duo inglese Gilbert & George diventato famoso per le fotografie di grandi dimensioni, spesso in colori molto vivaci e spezzate da una griglia nera, un “anti-arte” molto personale, poetica, primitiva pur nella modernità del mezzo, sempre con umorismo e messaggio sottostante. Al Brafa Gilbert & George presentano cinque loro recenti lavori collocati in vari punti della fiera.

Il 2019 segna anche il centenario del ROCAD, l’associazione belga Royal Chamber of Antiques and Art Dealers, che per celebrare l’anniversario ha allestito al BRAFA una mostra di opere provenienti da collezioni private, acquistate da gallerie dell’associazione per testimoniare l’altissimo livello delle transazioni dei mercati d’arte belgi.

Da non perdere infine il ciclo di Brafa Art Talks, approfondimenti ogni giorno alle 16 su una vasta gamma di argomenti: tra l’altro, si parlerà del pittore Pieter Bruegel il Vecchio in occasione dei 500 anni della sua morte; la storica dell’arte Christiane Struyven spiegherà i criteri in base ai quali un pezzo è considerato un lavoro importante; si parlerà della grande collezionista Peggy Guggenheim e dell’Art Déco sovietico. Previsti anche ogni giorno dei tour guidati della fiera, proprio come in un museo.

Al Tour & Taxis di Bruxelles, dal 26 gennaio al 3 febbraio 2019
www.brafa.art