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Là di Moret: a Udine il Friuli in tavola

Natale alla scoperta di Udine, dei suoi vini e della sua cucina. Al Fogolar, il ristorante del Best Western Hotel Là di Moret, e nell’azienda agricola di Giampiero Gori

Udine Loggia

Udine: La Loggia del Lionello

I Marini, o meglio i Morèt, per la capigliatura scura, era il soprannome dato ad una famiglia che da oltre cinque generazioni gestisce una struttura fiore all’occhiello della ristorazione e dell’hotellerie a Udine. Era il 1905 quando i Morèt aprirono una piccola osteria con una stalla e un grande cortile dove far riposare i cavalli e rifocillare gli avventori di passaggio, con un’accoglienza calda fatta da semplice ingredienti come il pane, salame, formaggio e frittate. Uno stile che si ritrova ancora oggi, coerente alla formula del patriarca Giovanni: l’ospitalità genuina e vivace secondo i canoni del Friuli autentico, unita all’eccellenza della proposta enogastronomica. Il Best Western Plus Hotel Là di Moret si trova a Udine nel cuore del Friuli Venezia Giulia, tra le sue mura: 86 camere, il Fogolar un ristorante riconosciuto da tutti come sinonimo di qualità, e una Spa altro fiore all’occhiello della struttura con i suoi 1000 mq. mix di architettura e design dotata di due vasche di rilassamento con idromassaggio, quattro saune, di cui una esterna come nella migliore tradizione nordica , aree relax con lettini riscaldati, una piscina con vista sul giardino esterno che in estate diventa un esclusivo solarium.

Un caminetto al centro e sopra le teste dei commensali quasi 600 Piatti del Buon Ricordo – associazione a cui questo ristorante aderisce dal 1968 -, è questa l’atmosfera che accoglie i buongustai che decidono di provare l’esperienza dei sapori proposta dal Fogolar. A questo si aggiunge la simpatia del maître Renato Gazzola e la competenza in campo enologico di Juri Cossa che ben promuove in primis i vini friulani con curiosa ricerca tra grandi nomi e piccole realtà del terroir del Collio (area collinare che si estende tra l’Isonzo e lo Iudrio). La cucina è affidata alle buone mani e alla creatività di Stefano Basello, chef executive dal 2010. E’ a lui che si devono continuità e ricerca, ed è lui la guida di un viaggio di gusto tra mare e terra, tra laguna e colline, tra fiumi, boschi, pascoli e le più incontaminate vallate carniche. Basello, con la sua grande esperienza e quel tocco da folletto dei boschi, incanta tra cotture e consistenze, tra ricerca e modernità che profuma di tradizione.

la di moret e gori

La regione e la natura sono i suoi pezzi forti, come il menu “altitudini” realizzato con materie prime (fieno, erbe, formaggi) di piccoli produttori artigianali, oppure quelli realizzati con l’importante collaborazione di Valeria Margherita Mosca a caccia del commestibile tra erbe e piante selvatiche (erbe, licheni, cortecce, rabarbaro selvatico, gemme di pino …) – così come era consuetudine nell’800 – durante le uscite quotidiane all’alba, da marzo a ottobre. Impossibile non assaggiare il Tortelfrico, tortello croccante come la crosta del frico, con ripieno di Montasio morbido e profumo di cipolla non invadente, e altrettanto impossibile resistere al Risotto agli scampi e picolit o al filetto di cervo con salsa all’uva fragola. Basello sottolinea l’importanza della scelta del fornitore di qualità rigorosamente del territorio: carni d’allevamento di primissima scelta, pesce fresco (dalla vicina laguna di Marano e Grado) insieme ai prodotti agricoli della ricca campagna friulana.

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Stefano Basello in azione con la sua brigata

Un soggiorno a La di Morèt, di per sé già appagante, è certamente l’occasione per scoprire in questo periodo natalizio, per chi non lo conoscesse, il fascino della città di Udine, detta anche la Venezia della terraferma. A testimonianza del forte legame con l’acqua legato al suo passato ma ancora presente, ci sono le rogge che scorrono impetuose in mezzo alla città. Un’acqua, motore, sino alla metà dell’ottocento, dei numerosi mulini e segherie della città. Oggi le due rogge lasciate scoperte, sono un’attrazione per i visitatori e garanzia di frescura durante il periodo estivo.

udine tiepolo e roggia

Udine:una roggia e un affresco di Tiepolo

Udine stupisce per i suoi stili architettonici, mélange dello stile veneziano e di quello asburgico.

Piazza della libertà, il cuore della città di origine rinascimentale è strutturata su più livelli che si adeguano al terreno scosceso della collina sovrastante dominata dal Castello sede dei musei civici, tra i quali la Pinacoteca. Nella piazza di fronte alla Fontana del Carrara, si erge la Loggia del Lionello con il fascino dei suo marmi e delle sue finestre in stile veneziano. Ma a Udine non è raro incontrare anche l’art deco come quella di Palazzo d’oro con i suoi fascinosi fregi floreali.

Impossibile non citare il Tiepolo: nel Duomo e nella cappella del Santissimo Sacramento ci si imbatte nelle sue stupefacenti opere come quella degli Angeli Cantori, dalle tinte delicate, realizzata dal pittore in giovane età. Udine oltre che per le sue opere monumentali affascina anche per la sua semplicità e genuinità fatta di piccoli locali e osterie di “un tempo” diffuse per tutta la città.

Il vino è una costante di questi luoghi e lo si può scoprire con una semplice gita fuori porta in visita all’azienda agricola Gori a Nimis. Giampiero è una vera e propria forza della natura, dopo i successi in campo meccanico, dieci anni fa, in un settore già a forte concorrenza come quello del vino, ha deciso di aprire la sua cantina rilevando una collina incolta.

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Nimis: l’ingresso dell’azienda agricola Gori

Giampiero Gori, coinvolgendo in questo progetto tutta la sua splendida famiglia, su questa collina ha costruito una cantina moderna (con anche l’area dedicata ai barrique in legno di rovere), sovrastata da una villa padronale arredata con gusto, dotata anche di uno spazio per la degustazione, contornata da un terreno di 18 ettari ricco di vigne da lui stesso impiantate. Qui produce e vende vini eccellenti come i bianchi Sauvignon Busseben, Friulano Bonblanc, Chardonnay Giu Giu e i rossi Pinot Nero Nemas I, Merlot Tonivasut, Refosco Re del bosco, Schioppettino Titag. Sfruttando la sua creatività e la sue perizia in campo meccanico Giampiero ha brevettato una particolare macchina per il remuage (la rotazione programmata delle bottiglie) dello spumante classico. Si tratta di un contenitore in ferro basculante, per 360 bottiglie da 0,75 l. e 174 magnum da 1,50 l., con un perno superiore ed una  staffa che permettono di modificare con facilità l’inclinazione, il tutto assolutamente manovrabile a mano, senza la necessità di utilizzare energia elettrica.

L’intraprendenza da queste parti non manca ed è alimentata da un bevanda “particolare” prodotta dalla fermentazione delle splendide uve di questo territorio unico, ai confini orientali del belpaese.

Per informazioni, acquisti e prenotazioni:

Là di Moret Via Tricesimo, 276 – 33100 Udine – www.ladimoret.it

Cantina Gori Via Gori G. B, 17 – 33045 Nimis UD – www.goriagricola.it