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Questa è la vera Toscana

La Tenuta di Artimino, tra distese di ulivi, vigneti, colline ondulate e capolavori: la Visitazione del Pontormo è a due passi

La Tenuta di Artimino, tra distese di ulivi, vigneti, colline ondulate e capolavori: la Visitazione del Pontormo è a due passi

Villa Ferdinanda

di Germana Cabrelle

C’è una strada, tra Firenze e Prato, che si chiama “L’arrendevole”, perché è tutta in salita. È un susseguirsi di toboga e tornanti, inerpicata tra i lecci. Quando la percorri ti chiedi se si chiama così perché i ciclisti vengono sfiancati dalla pendenza mentre la affrontano pedalando o perché, a un certo punto, è la strada stessa a cedere ed arrendersi quando, per premio, raggiunto il passo, consegna al vento della discesa.

Panorama da Villa FerdinandaVero è che quella strada, improvvisamente, apre a un panorama incomparabile: le ondulate colline toscane punteggiate di ulivi e vigneti, i casolari ordinati, le torri svettanti come i cipressi. Poi, di colpo, quando arrivi ad Artimino e percorri per intero il suo viale di borgo medievale, svela il fascino possente di una villa medicea, di mole armoniosa e aspetto severo, quasi militaresco, collocata in posizione alta e dominante, che porta il nome di una donna: la Ferdinanda, ma deve il suo battesimo a Ferdinando I de’ Medici, granduca di Toscana, amante dell’arte venatoria, del clima mite e della salubrità di questa parte del Montalbano.

Interno la PaggeriaSi narra che fosse una dimora dedicata all’otium umanistico, alla caccia e alla celebrazione dei Medici, signori di Firenze, che qui la eressero alla fine del Cinquecento, su progetto di Bernardo Buontalenti. Va da sé che la “Ferdinanda” fu abitata anche da Lorenzo il Magnifico tant’è che tuttora ne riflette la personalità e l’impronta culturale che egli diede al proprio mecenatismo artistico. Non a caso è diventata patrimonio Unesco.

Ci sarebbe molto da raccontare di questa villa, dal punto di vista storico e architettonico, ma attirano di più le curiosità e i dettagli: è l’unica residenza medicea senza giardino, ha una serrata disposizione delle finestre e tantissimi camini. Vi si accede da uno scenografico scalone esterno, formato da tre rampe a balaustra e una porzione “a tenaglia”. Dentro è  ricchissima di affreschi di Domenico Passignano, per lo più allegorie e decorazioni; vi sono ampi saloni con finestre dalle meravigliose vedute, una cappella ugualmente affrescata dal Passignano con angeli e simboli liturgici e poi si spalancano gli appartamenti della granduchessa e del granduca.

Attualmente l’intero complesso di 700 ettari denominato Tenuta di Artimino – di cui fanno parte anche la paggeria, oggi adibita ad albergo a quattro stelle e il ristorante “Biagio Pignatta” che propone una cucina di alto livello e dispone di un proprio orto per l’approvvigionamento di verdure di stagione – è di proprietà del gruppo Olmo, industria di biciclette, e la villa è utilizzata per congressi, convegni e meeting, rappresentazioni teatrali e fastosi matrimoni.

L’hotel ricavato dalla paggeria è decisamente un luogo incantevole per trascorrere un fine settimana in assoluta tranquillità, con l’abbraccio della natura tutto intorno, la vista delle colline toscane, una piscina a disposizione per il refrigerio estivo e la possibilità di girare in bicicletta o a piedi, fra itinerari di storia, arte, natura. Nell’economia di un weekend, merita sicuramente di eleggerla a base per visitare Firenze o gli stessi i dintorni di Artimino.

Basti pensare che proprio ad Artimino c’è un museo archeologico tenuto benissimo (ma anche nei sotterranei della villa “Ferdinanda” sono conservate testimonianze importanti del periodo etrusco (VII secolo a.C.). Visitabile è pure il tumulo etrusco di Montefortini, in località Comeana, di cui si trovano informazioni al sito www.parcoarcheologicocarmignano.it

Pontormo-Visitazione1

Fiore all’occhiello è però la vicinissima cittadina di Carmignano, che ha il privilegio di possedere, oltre a straordinarie testimonianze etrusche e gioielli dell’architettura medievale, soprattutto un inestimabile capolavoro pittorico quale la “Visitazione” del Pontormo, custodita nella Chiesa di Carmignano, datata dalla critica tra il 1528 e il 1538 ma sicuramente annoverata tra le realizzazioni artistiche più rappresentative del Manierismo Italiano. Con una moneta da un euro si accende la luce a tempo per vederla bene e ammirare nei dettagli questo quadro mozzafiato, di rara bellezza. Rappresenta quattro donne che si stagliano maestose con sontuosi panneggi: Maria ed  Elisabetta in primo piano, i cui grembi gravidi, volutamente evidenziati, suggellano il valore universale della sublime attesa: Maria partorirà Gesù ed Elisabetta il Battista. Le due donne presenti sul retro non hanno invece ancora avuto dalla critica unanime identificazione, ma l’importante è il significato dei loro sguardi rivolti direttamente verso l’osservatore, quasi a volerne attirare l’attenzione.

Infine, per quanti amano i sapori enogastronomici toscani e volessero un ricordo di gusto di questa terra, alla villa “Ferdinanda” producono anche olio e vino con 80 ettari vitati, 2.500 mq di cantina
, 18.500 piante di ulivo
, 2 Docg (Carmignano e Chianti
), 4 Doc (Barco Reale, Barco Reale Rosato, Vin Santo di Carmignano, Vin Santo Occhio di Pernice e Vin Santo del Chianti
), Uve a bacca rossa (Sangiovese, Cabernet Sauvingnon, Merlot, Syrah, Gamay, Aleatico, Malvasia Nera, Canaiolo, Colorino, Petit Verdot), Uve a bacca bianca (Trebbiano, Malvasia Bianca, Verbea San Colombano, Chardonnay, Sauvignon Blanc, Riesling).

Panorama di Artimino

“Questa è la vera Toscana: con le distese di ulivi, i filari di vigneti, le colline ondulate e la sua storia etrusca – afferma l’archeologa Maria Chiara Bettini – che ci accompagna in visita a musei e scavi.

“Questa è la Toscana che offriamo: arte, vino, spettacoli – spiega Annabella Pascale, una delle titolari della Tenuta di Artimino, che ci illustra ogni angolo di questo paradiso. All’interno della villa dei cento camini, infatti, viene dato saltuariamente anche un live show dal titolo “L’eredità dei Medici” presentato da The Medici Dinasty Show, che riporta in vita i personaggi più noti della casata.

Insomma, davvero un variegato ventaglio di proposte in salsa toscana. Perché la Tenuta di Artimino è il luogo ideale per arrendersi al cospetto dell’armonia. E fare il pieno di bello, di buono, di bene.