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Ospiti a Villa Pisani Bolognesi

Mariella Scalabrin apre la sua dimora palladiana nel Padovano: i giardini, i saloni affrescati, il programma culturale, le stanze aristocratiche

Mariella Scalabrin apre la sua dimora palladiana nel Padovano: i giardini, i saloni affrescati, il programma culturale, le stanze aristocratiche 

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di Sara Magro

Basta spiare tra i cancelli aperti al pubblico per intuire che il parco e la villa di Vescovana sono un luogo molto speciale. Il verde che esubera i muri di cinta. Un’imponente sequoia all’entrata. I sassolini che scricchiolano sotto le scarpe dei visitatori. Le targhe di importanti affiliazioni appese. Le persiane verdi del piano nobile chiuse sulla facciata gialla. «Ma è un posto stupendo», viene spontaneo esclamare guardando i muri foderati di rampicanti tra i quali, come improvvisi fuochi d’artificio,spuntano ciuffi di rose.

Mariella Bolognesi Scalabrin

Villa Pisani Bolognesi Scalabrin è un edificio di impianto palladiano, come molte altre ville del Padovano. E intorno ha un maestoso parco, formale davanti alla casa, poi informale e all’inglese mentre si propaga all’esterno. È la casa privata della signora Mariella, che ci abita sola, ma che ogni giorno lo apre al pubblico per condividere la bellezza che cura e coltiva con altri appassionati, come lei, di verde, di fiori, di natura. Non è certo un eremo solitario, al contrario, bisogna cercare di arginare la curiosità dei visitatori che, fosse per loro e non trovassero ostacoli, volentieri si infilerebbero nelle camere da letto, aprirebbero cassetti e armadi. Bisogna arginare tanta esuberanza, chiudere qualche spazio per conservarne la privacy. Ma ciò fatto, la villa, i suoi meravigliosi saloni affrescati, il parco, sono aperti a tutti. E se non proprio ogni giorno, molto spesso c’è un programma culturale, un concerto, un’attività a cui partecipare. Ma soprattutto la Villa è la cornice di una contemplazione e di una quiete difficili da trovare con il conforto della bellezza, della cura, del profumo. Infatti la signora Mariella così interpreta la sua missione di tenere vivo quel luogo che quando acquistò dalla famiglia Nani Mocenigo, una quarantina di anni fa, versava in una decadenza senza ritorno. E invece un ritorno lei glielo ha offerto. Insieme al marito hanno reso di nuovo vivibile la casa e il parco, ne hanno ricostruito la storia mettendo insieme pezzi sparpagliati ovunque, e la signora Mariella ha proseguito il progetto di Evelina, che nell’Ottocento rese tanto bello il parco. Su sua ispirazione ha risistemato il verde, lo ha attualizzato ce lo celebra ogni anno con “Giardinitiy”, e cioè installazioni paesaggistiche che durano il tempo di una fioritura, come il recente campo di 60 mila tulipani piantati in un prato selvaggio creando un meraviglios scenario impressionista.

Foto di Francesca Romano
Foto di Francesca Romano


Tra le piante c’è un platano che rilascia energia buona a chi lo abbraccia, e c’è un teatrino dove si svolgono spettacoli e concerti, poiché la musica è una delle tante passioni culturali di Mariella. Che è una vera signora, si vede subito, quando si avvicina per accogliere gli ospiti del suo bed and breakfast. È bella, aristocratica, ed è elegante nonostante foglioline e rametti addosso tradiscano il lavoro appena interrotto tra i cespugli. Borbotta con la cameriera veneta con cui litiga come nei matrimoni infiniti, ed è piuttosto asciutta quando si rivolge al giardiniere tutto fare. Ma si intende che c’è consuetudine ed affetto in quei rapporti quotidiani, e l’impatto è di armonia, con il sole che si intrufola tra le foglie fitte, i cani che abbaiano, le persone che passeggiano tra i vialetti ordinati.

Foto di Francesca Romano
Foto di Francesca Romano

Nella villa ci sono otto camere per gli ospiti, con i soffitti alti e le pareti affrescate. I mobili sono antichi, i letti alti. Dimostrano il loro passato sontuoso e la semplicità austera dell’attuale proprietà. Non ci sono lussi, e nemmeno fronzoli, eppure sono presenti la storia della dimora e la sua bellezza rara, valori cari alla signora Mariella che non è cerimoniosa, ma pratica: prepara la colazione nella sua sala da pranzo, qualche volta accoglie gli ospiti nei suoi appartamenti privati e racconta sempre volentieri i trascorsi della tenuta palladiana, delle risorse sorprendenti di una zona apparentemente depressa, dei tesori che si celano dentro e fuori, nei dintorni.

Ma soprattutto se le giornate sono soleggiate e calde, è bello passeggiare tra le siepi geometriche, nel bosco romantico o intorno alla piscina e godersi una quiete che, letteralmente, fa volare il tempo. Doppie da 100 €.