GOURMET

Tapas, drink e cucina d’autore

Al Westin Florence, non si prenotano solo camere, ma aperitivo spagnolo e cena sul rooftop con menu di Lorenzini e vista 10 e lode

Al Westin Florence, non si prenotano solo camere, ma aperitivo spagnolo e cena sul rooftop con menu di Lorenzini e vista 10 e lode

Westin hotel - Tapas
Westin hotel – Tapas

di Sara Magro

Dai, coraggio, varcate quella soglia e non vi succederà nulla di male. Anzi, tutto il contrario. Non temete di spendere 5 euro per un bicchiere d’acqua solo perché siete in un hotel elegante, nel centro di Firenze. Da qualche tempo, infatti, il Westin Florence, cinque stelle sul Lungarno e di fronte al prestigioso fratello St Regis, anch’esso Starwood, ha adottato una politica di apertura alla città, invitando cittadini e turisti a qualcosa di speciale. Al pianoterra ha allestito un Tapas Bar – Quisitapas – con il maestro valenciano Juan Ramón Sobero Llaca, che per l’aperitivo tutti i giorni (17-23) e a pranzo il sabato e la domenica (13-15), propone i tipici stuzzichini spagnoli (e varianti italiane) con sangria della casa o birre artigianali. A parte che il rituale conviviale si svolge in una sala sontuosa, tra legni antichi e pregiati, in un clima informale e amichevole, al tavolo arrivano in sequenza tanti sfiziosi piattini, da condividere o in monoporzioni: gazpacho andaluso, uova strapazzate con prosciutto Iberico, polpo alla gallega con patate viola, gamberi all’aglio, insalata con mele e formaggio della Mancha, maiale iberico cotto a bassa temperatura e paella valenciana ai frutti di mare.

R-Florence-Sesto-on-Arno-Courtesy-Alessandro-Moggi-07MOGGIYU4B7872-620x413Ma non finisce qui. Dopo l’esperienza tapas o in altra occasione, si consiglia di prendere l’ascensore di questo storico albergo, e salire fino al 6° piano, dove l’atmosfera di arredi e decori d’epoca lascia spazio a un ambiente molto più contemporaneo, tutto vetrate, per mostrare il bello che si vede fuori: l’Arno, i colli con le ville, la cupola del Brunelleschi. Al Sesto on Arno, la movida è vivace fino a tardi, con dj e piano bar, piacevole concessione musicale rétro. Si ordina Bellini e Champagne (ma i drink sono davvero tanti e vari), e si prosegue con la cena gourmet. Lo chef Matteo Lorenzini è un punto di orgoglio dell’hotel, che sulla cucina ha sempre lavorato per non limitarsi alla clientela residente, e diventare un riferimento a Firenze per mangiare bene, in un bel posto, tra bella gente, con una vista unica, ingredienti non di poco conto per il piacere del pranzo.

Aereal-Scalops-Sesto-on-Arno-1E cosa prepara Lorenzini sul rooftop in stile newyorkese affacciato sul più bel Rinascimento del mondo? Ceviche di cappesante con cavolfiore e tartufo bianco; grancevola con yogurt, daikon e caviale siberiano; ravioli di ribollita con tartufo nero; astice blu con indivia e rapanelli e zabaione alla citronella. Sono solo esempi dei piatti presentati come composizioni di ingredienti e d’insieme che fanno della cucina del Westin un polo gourmet. Ragione per cui, vale la pena di superare i pregiudizi sulla cucina degli alberghi e sulla sua inacessibilità, e invece godersi i tanti privilegi di trovarsi proprio in un luogo che fa dell’ospitalità alta la sua mission più importante.

SuperfoodC’è  invece un privilegio gastronomico riservato solo a chi dorme in albergo, ed è la colazione salutare che hanno chiamato SuperFoodsRx. E rende bene l’idea del menu creato con medici e nutrizionisti con proprietà contemporaneamente ipocaloriche, antiossidanti, energizzanti. Sulla tavola arrivano, ben calibrate per quantità e apporto, omlette con cheddar, salmone affumicato con avocado, pancake con mirtilli freschi, frutta secca e frutti rossi freschi, hummus, succhi e spremute. Dopodiché si è pronti per una giornata da leoni.