Italy

Un palcoscenico di sogni

Attraverso il teatro costruiva ponti tra culture, un libro ricorda Gerardo Guerrieri a trent’anni dalla scomparsa

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Gerardo Guerrieri (Matera, 4 febbraio 1920 – Roma, 24 aprile 1986) è stato uno degli intellettuali più significativi e influenti del teatro italiano e internazionale. A trent’anni dalla sua scomparsa, la figlia maggiore Selene ha raccolto in un volume i contributi di studiosi e amici, documenti, testimonianze, fotografie, lettere, appunti, che per la prima volta testimonia nella sua interezza la sua ricca personalità.

Fra i protagonisti, come regista e animatore, della rifondazione del teatro italiano negli anni Quaranta, Guerrieri è stato drammaturgo, consulente e traduttore per Luchino Visconti. Ha collaborato con Vittorio De Sica come aiuto regista e sceneggiatore di Ladri di Biciclette e Sciuscià.

Alla fine degli anni Cinquanta ha fondato con la moglie Anne d’Arbeloff il Te a t r o Club, la prima e più importante iniziativa in Italia per la scoperta e il dialogo con le culture teatrali internazionali. Saggista, traduttore e storico del teatro, Guerrieri ha suggerito inedite relazioni tra il mondo dei libri e quello delle scene. Ha diretto con Paolo Grassi la Collezione di teatro Einaudi. È stato critico teatrale fine e acutissimo per diverse testate, fra cui «L’Unità» e «Il Giorno», e ha redatto alcune fra le voci più importanti dell’Enciclopedia dello Spettacolo.

È stato definito il maggior traduttore italiano dall’inglese e dal russo per le sue versioni di opere di Arthur Miller, Tennessee Williams, Anton Čechov,William Shakespeare. Ha scritto saggi e curato mostre e convegni su Eleonora Duse, raccogliendo una straordinaria quantità di materiali per una biografia dell’attrice. Il sogno di Guerrieri – intellettuale curioso, acuto, fine, generoso – è stato quello di costruire ponti tra il mondo italiano e le culture e il pensiero internazionali.

Informazioni sul libro:
Gerardo Guerrieri: un palcoscenico di sogni
a cura di Selene Guerrieri
Edizioni Magister.