Uscire fuori

Un crowdfunding di 4000 € per diventare coproduttori del prossimo cortometraggio del giovane regista Michele Leonardi

Un crowdfunding di 4000 € per diventare coproduttori del prossimo cortometraggio del giovane regista Michele Leonardi 

headtitle_maina cura di Sara Magro

Michele Leonardi è un regista di cortometraggi. L’ho conosciuto in occasione di un servizio che dovevo scrivere su Catania, e gli ho chiesto di farmi da Cicerone, suggerendomi i posti che riteneva mostrassero la parte più bella, intima e vitale della sua città. Mi ha raccontato anche del suo lavoro e dei suoi progetti. L’ultimo è “Uscire fuori”, un nuovo film per produrre il quale ha iniziato una campagna di crowdfunding che termina l’11 novembre. Da coproduttori professionisti, coloro che investono denaro, anche se pochissimo, hanno bisogno di conoscere meglio il progetto. Così abbiamo chiesto a Michele di spiegare qual è la storia che vuole raccontare, perché la vuole raccontare, e come pensa di realizzarla.

“Il cortometraggio, che s’intitola “Uscire Fuori”, è una storia nella quali molti italiani riconosceranno elementi di cronaca nera nostrana. Una donna esce dal carcere dopo anni di reclusione, scagionata dall’accusa di aver ucciso il figlio. Il marito, un medico, che le è rimasto accanto nonostante tutto, si prepara ad accoglierla nuovamente. Affronteranno il primo giorno e la prima notte insieme dopo moltissimo tempo. Nella stessa, vecchia casa in cui vivevano col loro bambino.

Il progetto prosegue sulla falsariga dei miei corti precedenti: è un’esplorazione delle ossessioni, narrata all’interno di un ambiente domestico. Questa volta, a differenza delle precedenti, lo girerò a Roma, con una troupe di colleghi under 30 del Centro Sperimentale di Cinematografia. La campagna mira a raggiungere una cifra di 4000€: somma che – per inciso – non basterà a coprire le spese per intero. Il resto, com’è corretto che sia, lo metterà il produttore: cioè io. C’è chi investe i propri guadagni in viaggi, lo dico con un po’ di invidia; io, i miei risparmi da assistente alla regia, preferisco dedicarli ai miei lavori. Tuttavia, poiché le mie risorse sono limitate, è fondamentale che il crowdfunding vada a buon fine.

So bene che domandare denaro a degli sconosciuti rappresenta, né più né meno, una specie di aggressione. Eppure mi auguro si comprenda quanto è difficile cominciare, quanto costi far cinema, quanto – in fin dei conti – non ci si muova né per gloria, né per moneta. Anzi. All’interno della pagina di riferimento sulla piattaforma Indiegogo, è possibile prendere visione del mio primo film breve, “Morte Segreta”, che sta lì per una ragione precisa. Chiunque si senta scosso, positivamente, da quei tredici minuti, forse troverà la voglia di investire anche una somma minuscola (10€, la quota più bassa) che vale però un enorme contributo. Non c’è risposta più bella di un fruitore che diventa attivo, pagando un biglietto oppure – come in questo caso – diventando addirittura coproduttore.

In fondo, tutti sono partiti da qui. Non si conosce certo l’arrivo, ma il punto di partenza – per tutti i grandi registi, in ogni epoca – è sempre stato il cortometraggio. Ed è sempre stato molto, molto faticoso. Perché non alleggerire un po’ il peso?”

#MicheleLeonardi, #UscireFuori, #Catania