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Intorno a Mare Nostrum

Il 6 ottobre a Milano, si parla di viaggi della speranza con le attività dell’UNHCR e le foto di Massimo Sestini

Il 6 ottobre a Milano, si parla di viaggi della speranza con le attività dell’UNHCR e le foto di Massimo Sestini 

Operazione Mare Nostrum, salvataggio di naufraghi a bordo di un barcone da parte della fregata FREMM Bergamini della Marina Militare al suo primo impiego in questo tipo di operazioni. 2014-06-07 © Massimo Sestini
Operazione Mare Nostrum, salvataggio di naufraghi a bordo di un barcone da parte della fregata FREMM Bergamini della Marina Militare al suo primo impiego in questo tipo di operazioni. 2014-06-07 © Massimo Sestini

di Sara Magro

Mare Nostrum è un’opera del fotografo Massimo Sestini del 2014, entrata nella Top Ten Picture of the Year del Time e vincitrice del Word Press Photo 2015, nella categoria General News Singles. L’immagine racconta un viaggio quasi impossibile a bordo di un barcone carico di emigranti attraverso il Mediterraneo in tempesta, e il primo avvistamento il 7 giugno 2014. Sull’elicottero che ha raggiungo l’imbarcazione c’era anche Massimo Sestini che in questa immagine già storica coglie l’attimo di sorpresa, sollievo e gioia dei naufraghi alla vista dei soccorsi.

È una storia che si ripete in continuazione, e non sempre con esiti fortunati, alla quale alcune nazioni rispondono sollevando muri, invece di individuare soluzioni condivisibili. Un dramma umano che trasforma l’idea del viaggio, passione di quasi tutti al mondo, in un incubo di cui non si parla mai abbastanza. Proprio per questo, il 6 ottobre, a Milano, si svolge una serata a inviti dedicata all’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e al suo impegno a fianco di chi è costretto a fuggire a causa di persecuzioni e conflitti. Oltre a Mare Nostrum, saranno esposte altre immagini che testimoniano il salvataggio di quel 7 giugno: i ritratti, i volti, l’avvicinamento delle lance, l’approdo sulla Fregata Bergamini della Marina Militare, primo luogo sicuro di quel viaggio della speranza.

Durante la serata si esibisce il giovane violinista siriano Alaa Arsheed, rifugiato in Italia, insieme a Isaac de Martin (chitarra & elettronica) e Gian Pietro Masa Blaobab (elettronica).