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David Bowie a Bologna

Nella città emiliana una grande mostra celebra l’artista. L’occasione per un weekend di arte e cultura.

Nella città emiliana una grande mostra celebra l’artista e musicista scomparso nel 2016. L’occasione per un weekend di arte e cultura. Fino al 13 novembre al MAMbo

Foto Bowie

di Alessandra Gesuelli

Era il 6 luglio di 44 anni fa quando nel bel mezzo di una puntata di Top of the Pops, il popolare programma musicale della BBC succede una vera rivoluzione. In tv, davanti a migliaia di ragazzini britannici David Bowie canta Starman e, con il suo look dai capelli rosso fuoco e la tuta, quasi spaziale, disegnata per lui da Freddie Burretti, crea il suo mito. Una performance che lo renderà uno degli artisti più influenti della storia della musica del Novecento. Nell’anno della sua morte Bologna celebra questo grande artista, musicista, autore, stilista e scenografo con l’ampia mostra David Bowie is fino al 13 novembre al MAMbo di Bologna. Organizzata da da BPM Concerti l’esibizione è stata realizzata dal Victoria & Albert Museum di Londra, e approda a Bologna dopo essere stata nella capitale inglese nel 2013 e poi a Chicago, San Paolo, Toronto, Parigi, Berlino, Melbourne e Groningen.

Nelle tre diverse sezioni ci sono oltre 300 oggetti in esposizione dell’archivio personale del musicista tra cui: l’outfit proprio di Ziggy Stardust, il suo alter ego nella performance citata a Top of the Pops del 1972, e le fotografie di Brian Duffy; le artistiche cover degli album realizzate da Guy Peellaert e Edward Bell; estratti di video e performance live come The Man Who Fell to Earth, video musicali come Boys Keep Swinging e arredi creati per il Diamond Dogs tour (1974). Bellissima la stanza dedicata al famoso brano Space Oddity, che rimanda alle esplorazioni spaziali del periodo.

Ci sono anche i testi originali delle sue canzoni scritti a mano e alcuni dei suoi strumenti. Si scopre così il mondo affascinante e immaginifico che ispirava questo grande artista fuori dagli schemi e che proprio dell’essere outsider ha fatto la sua firma stilistica unica. Tante le collaborazioni eccellenti anche con stilisti, artisti e registi. L’allestimento è teatrale e scenografico e molto coinvolgente. Anche grazie a una audioguida automatica, compresa nel biglietto, che si avvia in ogni stanza e permette di ascoltare i brani più famosi, la voce e le interviste di Bowie in cui si racconta in prima persona, dagli anni in cui cresce e sogna a Brixton, quartiere periferico di Londra, al grande successo planetario. La mostra è al pianoterra del MAMbo e può essere anche una occasione per visitare la bella collezione di arte contemporanea della struttura (al piano di sopra con biglietto a parte). E se qualcuno si domandasse come mai questa mostra a Bologna, la risposta è semplice: quale città meglio del capoluogo emiliano potrebbe ospitarla data la sua vocazione per le arti contemporanee. La città è da sempre laboratorio avanzato nella contaminazione dei linguaggi. Qui nel 1971 è nato nella sua Università il DAMS, il Corso di Laurea in Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo, in cui hanno insegnato e insegnano grandi nomi della cultura, da Umberto Eco a Gianni Celati, da Luigi Squarzina a Renato Barilli e Mauro Wolf, solo per citarne alcuni. Un corso che ha formato generazioni di studiosi e operatori della cultura contemporanea che oggi animano i festival e le manifestazioni in tutto il mondo. Proprio in occasione della mostra per chi vuole trascorrere un weekend a nella città emiliana, Bologna Welcome ha creato alcuni pacchetti ad hoc che abbinano il soggiorno alla visita. David Bowie is fa parte del cartellone di eventi di bè bolognaestate 2016, che fino a settembre animano l’estate in città.

Le info pratiche per la mostra

Le offerte weekend di Bologna Welcome

Consulta il cartellone di bè bolognaestate 2016