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Varsavia su smartphone

Un’app scritta da una giornalista polacca per scoprire Varsavia fino agli angoli meno noti

Un’app scritta da una giornalista polacca per scoprire Varsavia fino agli angoli meno noti

varsaviadi Enrico Saravalle

Passeggiate Varsaviane ovvero Varsavia in tasca con una app che si scarica da Google Play o da App Store e che consente un incontro ravvicinato con la capitale polacca, la sua storia, i suoi monumenti, i suoi lati meno celebri ma non per questo meno suggestivi. Autrice dell’app è Hanna Dzielińska, giornalista e guida turistica, born in Poland ma che parla un italiano da Accademia della Crusca, e che da anni racconta Varsavia ai turisti (italiani e non) e agli stessi varsaviani.

Hanna ha previsto una decina di itinerari per far vivere la sua città al meglio, dal classicissimo Varsavia Ebraica a quello, serioso, dedicato alle architetture del Realismo Socialista, al più scanzonato che fa scoprire il Quartiere Praga. Il coinvolgimento è assicurato: si sceglie l’itinerario più gradito e la pagina si apre con una serie di icone che informano sulla lunghezza del percorso, sui tempi di percorrenza e sull’accessibilità, sulla localizzazione dei punti di noleggio delle biciclette Veturilo, sul prezzo e l’orario di apertura dei musei che si trovano lungo l’itinerario. Poi una mappa e le foto dei monumenti che si incontreranno facilitano e semplificano la scoperta della città, tra misteri ed eventi storici drammatici, palazzi sontuosi ed edifici firmati dagli archistar più famosi, pit stop davanti a memorabilia di culto e tour a tema dedicato alle arti. Ma c’è spazio anche per la Varsavia meno nota, quella dei luoghi della movida, dei locali dove si tira tardi, degli atelier dei giovani artisti, dei musei non allineati.