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Terme di Sardegna

Nel centro della Sardegna un inaspettato e accogliente centro termale

Non sole mare… nel centro della Sardegna un inaspettato e accogliente centro termale

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testo e foto di Andrea Foschi

Il mare sardo rimane un sogno per tutti, ma quest’isola al suo interno riserva sempre grandi sorprese, come quella delle Terme di Sardegna, dove sin dai tempi dei Romani si può godere dei benefici dei bagni termali. A Fordongianus vicino a Oristano e a meno di due ore da Sassari e Cagliari, si trova infatti il più grande e lussuoso centro benessere e centro termale a quattro stelle della Sardegna.

Adagiato lungo un’ansa del fiume Tirso, tra la flora e fluviale e la macchia mediterranea, il delizioso paese di Fordongianus, costruito in gran parte con la pietra locale di trachite, era già noto dal I secolo dc, quando sotto Traiano, un piccolo insediamento militare si trasformò in breve tempo in un vero e proprio centro di commercio e di benessere, grazie alla presenza delle sorgenti termali (con temperatura dell’acqua tra i 40 e i 54 gradi). Oggi rimangono i segni  dell’antico splendore della città grazie alle rovine del complesso termale con piscina e porticato, i resti dell’acquedotto, tratti di strada lastricata e tracce di murature nel centro abitato. A qualche chilometro dal sito archeologico sorge San Lussorio testimonianza mirabile della successiva dominazione bizantina. Nel centro storico del paese merita una visita la Casa Aragonese, abitazione aristocratica datata alla fine del 1500, realizzata con la trachite rossa locale e riccamente decorata con motivi in stile tardo gotico-aragonese, segno della presenza catalana in Sardegna.

Per godere al meglio di questa atmosfera si può trascorre qualche giorno di vero benessere nel vicino Sardegna Grand Hotel Terme dove grazie a un sapiente sistema di tubazioni arriva la stessa acqua termale utilizzata dagli antichi romani. Tante le proprietà: è un’acqua salso-bicarbonato-fluorurata che garantisce un’azione antisettica sulle mucose, la fluidificazione dei secreti e una stimolazione dell’apparato bronchiale.

Inoltre, al Sardegna Grand Hotel Terme, si possono fare dei trattamenti di fango termale (convenzionati con il Servizio Sanitario Nazionale), creato dall’argilla, dall’acqua calda e dai microrganismi, con elevata attività antinfiammatoria ed analgesica.

Il Grand Hotel Terme dispone di 3 piscine termali, di cui 2 all’aperto, una spa con bagni di vapore a diversa temperatura e docce cromatiche e percorsi sensoriali, un centro beauty e massaggi di alto livello con personale altamente qualificato che propone tantissime varianti di trattamenti in funzione dell’esigenza e delle condizioni psico-fisiche dell’ospite, dall’ozonoterapia alle inalazioni. E’ possibile prenotare pacchetti benessere pre-impostati ed acquistare prodotti di bellezza fitotermali che utilizzano i prodotti del territorio: elicriso antiage, mirto idratante e mirtillo antiossidanti

La parte gourmet non è da meno, grazie alla sapienza ed abilità dello chef Alain Sadda. Dopo aver girato mezza Europa, Alain è tornato da qualche anno nella sua terra, dove propone menu wellness o in alternativa piatti della tradizione sarda abilmente rivisitati, annaffiati da vini unici del territorio.

Per chi volesse fare un’escursione tra un trattamento e l’altro: immancabili i nuraghe (circa 8.000 sull’isola) e tra i meglio conservati, non lontano dalle terme, spicca quello di Losa, risalente al 1400 a.C. circa. Muri imponenti di sassi squadrati a mano e incredibilmente eretti in verticale che formano cavità, torrette, cinte, cortili e nicchie. Il tutto ancora avvolto in un mistero: molti infatti sono i punti interrogativi sulla reale funzione ed uso di questi imponenti edifici preistorici.

Prima di rientrare alle terme, impagabile una sosta con degustazione tra i vitigni della zona coltivata a Vernaccia (un vitigno bianco già noto ai popoli nuragici) e a Neddera, un rosso intenso. A Tramatza si possono visitare le cantine dell’azienda agricola della famiglia Orro. Grazie ad una passione infinita della Signora Orro e dei 2 figli, da oltre un decennio questa famiglia produce vini originalissimi come la vernaccia affinata in legno di ciliegio o il passito di vernaccia, oltre a una serie conserve di verdure e salse preparate secondo remote ricette locali: oia (olive) pistada, crema di oia, crema di carciofi, di peperoni e di melanzane.