ECOTOURISM

I grandi giardini italiani

Otto nuovi parchi entrano a far parte del network dei più bei giardini in Italia. Oltre 700 eventi l’anno e 8 milioni di visitatori

Otto nuovi parchi entrano a far parte del network dei più bei giardini in Italia. Oltre 700 eventi l’anno e 8 milioni di visitatori

Nel 2016, otto nuovi parchi entrano nel Network Grandi Giardini Italiani: Parco Nocivelli (Verolanuova, BS), Villa Badia (Sezzadio, AL), Villa Grock (Imperia) Palazzo Colonna (Roma), Fondazione La Verde La Malfa – Parco dell’Arte (S. Giovanni La Punta, CT), Casa Cuseni (Taormina, ME), Villa Tasca d’Almerita (Palermo) e Tenuta Regaleali (Sclafani Bagni, PA, nella foto qui sopra). Si tratta di una notevole conquista non solo per Grandi Giardini Italiani, che raccoglie i più bei giardini visitabili in Italia, ma per l’intero settore dell’Horticultural Tourism, trend che viene riconosciuto come fonte di valore, configurandosi come elemento di stimolo per la crescita dell’economia dell’Italia, ricca di giardini unici al mondo.

Dagli anni ’60 ad oggi, c’è stato un radicale cambiamento nel panorama del turismo mondiale: i viaggiatori, stranieri e italiani, sono sempre più interessati alle bellezze paesaggistiche e ambientali, patrimonio non ancora pienamente valorizzato. Il cosiddetto Horticultural Tourism rappresenta uno dei turismi italiani più qualificanti per il Paese: è ambientale, è paesaggistico ed è culturale.

Con 120 giardini visitabili in 12 regioni italiane, Grandi Giardini Italiani è un protagonista di quel Turismo Culturale che è oggi rappresenta una forma di slow tourism che offre una miglior accoglienza e più servizi grazie alla promozione dei giardini storici e contemporanei attraverso l’appartenenza al network e al loro graduale ammodernamento in termini di ricezione turistica. Nel 99% delle proprietà, infatti, oltre al giardino è possibile visitare palazzi, ville storiche e collezioni d’arte. Nel 40% dei giardini aderenti al network si può pernottare e nell’80% si organizzano meeting, congressi e matrimoni. Circa il 40% dei parchi propone un percorso didattico e laboratori per bambini e studenti.

Nel 2015 il network ha registrato circa 8 milioni di visitatori: dato molto positivo, a cui hanno contribuito la forza promozionale di Expo 2015, e l’entrata nel network dei due giardini dello Stato Vaticano: Castel Gandolfo e Giardini Vaticani. L’aumento di circa il 30% del numero dei visitatori rispetto al 2014 è da attribuirsi, inoltre, anche al numero crescente di eventi creati e prodotti nel network, oltre 700 l’anno nei 120 giardini aderenti alla rete.

Il buon tempo registrato nel 2015 ha allungato la stagione turistica a beneficio delle gite delle famiglie che sono durate fino alla fine di ottobre, confermando la tendenza per cui il volume di visite registrato in autunno sta arrivando a pareggiare quello primaverile. Questo dato conferma un cambiamento radicale nell’offerta turistica dei Grandi Giardini Italiani che non sono più un’esclusiva di botanici ed esperti di architettura del paesaggio – sono ormai una vera e propria meta turistica per un pubblico interessato al verde, ma non necessariamente specialista. La visita a un giardino è divenuta parte integrante dei viaggi e alla visita di una città d’arte, di musei e chiese si abbina sempre volentieri un giardino o un parco botanico, dove si gode la bellezza di un paesaggio incontaminato, si respira aria pulita, e si vive un momento di benessere.

Il turismo culturale e il cosiddetto Horticultural Tourism (o Turismo Verde) hanno inoltre alimentato un circuito economico virtuoso all’interno del network. Sempre più numerosi, infatti, sono i Grandi Giardini Italiani che reinvestono i propri utili nella proprietà, dotandosi di servizi di ristorazione e pernottamento, marketing e comunicazione. Dove i giardini visitabili non sono dotati di queste infrastrutture, ne beneficiano le strutture di ricezione turistica situate nelle immediate vicinanze. In questo modo, il network ha registrato anche un notevole aumento del personale dipendente, che cresce proporzionalmente rispetto all’aumento delle visite registrate e dei lavori di ristrutturazione e accessibilità operati dai giardini aderenti alla rete.

Il 2015 è stato un ottimo anno anche per la distribuzione della Guida annuale bilingue (italiano – inglese) Grandi Giardini Italiani che ha raggiunto le 100.000 copie. La Guida si trova nei giardini aderenti al network, on line e – da quest’anno – anche all’estero.

www.grandigiardini.it