DESTINATIONS

La rinascita de La Thuile

Il camino acceso, le suite di design, la spa e la piscina, le piste vicine vicine: è l’unico cinque stelle di La Thuile

Il camino acceso, le suite di design, la spa e la piscina, le piste vicine vicine: è l’unico cinque stelle di La Thuile

di Sara Magro

Alla Thuile le piste sono aperte. E dopo tre giorni di nevicate,  c’è il sole. La situazione perfetta per uno sciatore: 77 € per l’abbonamento agli impianti e per due giorni si può spaziare su piste che arrivano fino a Rosier.

Alla Thuile, poco più di un anno fa, ha aperto l’hotel Nira Montana, primo cinque stelle del villaggio valdostano. Un cinque stelle lì vuol dire rivalutare il comprensorio, come sa bene il proprietario, Mr Puri, che invece di seguire  le strade ovvie preferisce fidarsi delle sue intuizioni e lanciare destinazioni. Come qualche anno fa ha aperto il suo primo albergo di montagna a Silvaplana e non nella vicina St Moritz, replica in Italia dove invece di Courmayeur e Cortina, già molto famose, ha scelto un posto di indiscusso valore naturalistico e sportivo, ma meno famoso a livello internazionale, quindi da far conoscere e crescere. Ma come è fatto questo nuovo resort di montagna? Intanto, l’hardware: una struttura moderna, nello stile alpino delle case intorno. All’ingresso un colonnato di alberi, pareti scure, salottini e un camino acceso che scalda subito l’accoglienza. Luce naturale di giorno, e gentilmente soffusa nel pomeriggio.

Le 55 camere sono semplici, con pavimenti in legno a doghe di larghezze varie e profili irregolari, pareti tortora e una lunga scrivania con angolo tè e caffè e frigo bar, riforniti con prodotti di qualità: infusi di La via del tè, caffè Lavazza, vini, birra e biscotti prodotti nei dintorni. Bianchi gli arredi fissi, le abat jour, il finto trofeo di caccia, la biancheria.

La spa è un ambiente pensato proprio per il relax, con il percorso piscina-bagno turco-sauna, trattamenti dal massaggio sportivo all’ayurveda, private spa per due. Angolo ristoratore con mele, mandarini, frutta fresca e candita, tisane e acque profumate, per esempio alla pera e salvia, che è tra l’altro la base di uno dei drink preparati al bar, ritrovo after ski. La cucina di Alessio Mecozzi e del suo sous chef, entrambi romani e colleghi dai tempi della scuola, è locale e regionale italiana. E sapete come vi aiutano a passare un paio d’ore divertenti? Facendo una lezione di pizza cotta nel forno a legna. Ti spiegano tutti i trucchi, dall’impasto alla tiratura con il mattarello, al condimento e infine, cosa niente affatto semplice, a infornare con la palettona. La classe termina con una gran mangiata di pizze e focacce di base sottile, alla romana.

Anche Courmayeur è vicina. Un quarto d’ora in auto, e si raggiunge Skyway, l’innovativa funivia inaugurata il 30 maggio del 2015, che in due tratte porta a 3464 metri di altitudine girando su se stessa come fosse un giostra in volo sulle Alpi, che guarda a tu per tu il Dente del Gigante e la cima del Monte Bianco. Lo spettacolo si ritrova nelle stazioni di arrivo, osservatori in acciaio e vetro, che trattengono il calore del sole e lo usano per produrre energia.

Chi ha visto X Factor 2015 ricorderà che i giudici hanno annunciato i concorrenti del live su una seggiovia, poi nella stazione, e infine su una terrazza panoramica che toglie il fiato: ecco erano proprio lì, sul tetto d’Europa, al cospetto del Monte Bianco e del suo grandioso massiccio. Andare su è un’esperienza emozionante, non solo per il panorama sulle cime leggendarie. C’è una cantina con vini nati da vigne eroiche cresciute su pareti impervie, e tra questi l’Ice Wine Chiar di Luna, i cui acini vengono raccolti durante le prime gelate notturne e subito spremuti per farne una specie di passito d’altura. Dopo la cantina, c’è lo store con i prodotti valdostani, poi il bar con enormi vetrate, uno spazio per congressi e un cinema dove, quando non è occupata dai congressi, proiettano in loop documentari sulla Valle d’Aosta, compreso quello visto dal cielo del fotografo Yann Arthus-Bertrand riprese dall’elicottero e dai droni. Alla stazione successiva c’è un’esposizione di cristalli raccolti con destrezza dai minatori-scalatori nelle spaccature delle rocce. Al bistrot servono fontine e salumi valdostani dop. Dalla stazione partono i fuoripista. Il biglietto a/r costa 40€ .