HOTEL, SPA & CO

Reggio tra storia e arte

Un weekend d’autunno a ritmo slow in uno dei luoghi simbolo della città

di Alessandra Gesuelli

Non capita tutti i giorni di dormire in una stanza dove nel 1859 è stato anche Garibaldi o di affacciarsi sulla piazza dove a pochi passi è nato il Tricolore nel 1797. La storia con la S maiuscola è passata da qui: dall‘Hotel Posta di Reggio Emilia che nel 2015 festeggia 500 anni. Risalgono al 1515 infatti, i primi documenti che fanno di questa proprietà sull’antica via Emilia, nel cuore della città, una locanda. Nonostante la storia dell’albergo abbia inizio cinque secoli fa, quella dell’edificio che lo ospita è molto più antica e risale al 1280, anno in cui nel centro storico della città venne costruita la Dimora dei Capitani del Popolo, poi divenuta la residenza dei rappresentanti delle Signorie. Nel 1515 la nascita della Hostaria per viaggiatori, con la gestione dei fratelli Baldicelli deli Scaruffi, e, solo nel ‘700, venne battezzato Albergo Posta. Dalla semplicità di un riparo per viaggiatori e una stazione di posta e cambio per i cavalli, la proprietà si è trasformata anche architettonicamente in un piccolo hotel di charme, pezzo di storia della città, ora affiliato al brand Chateaux & Hotels, che riunisce hotel di fascino e ristoranti gourmet indipendenti in tutta Europa con 520 strutture di cui 29 in Italia. Dal 1999 è presieduto da Alain Ducasse.

Nel 1919, l’Hotel Posta passa alla famiglia Terrachini che da tre generazioni continua a gestirlo. È a Eugenio e Paolo Terrachini che si deve il restauro e recupero architettonico dello storico palazzo. Quella dell’Hotel Posta è una autentica storia dell’hotellerie italiana, fatta di passione e vocazione all’ospitalità. Lo si capisce dalle parole dell’attuale direttore Umberto Sidoli Terrachini, la cui bambina sarà la quarta generazione di proprietari dell’albergo. All’intuito imprenditoriale del bisnonno Eugenio si devono tante scelte che hanno fatto il successo della struttura e anche il curioso acquisto degli arredi liberty dell’adiacente e storica pasticceria Nazzani che oggi caratterizzano in modo unico il piccolo e accogliente bar all’ingresso dell’hotel e il banco della reception. Ad attrarre l’attenzione degli ospiti, molti gli stranieri che tornano di anno in anno, è la Sala dei Capitani, affrescata con i simboli araldici medievali dei diversi Capitani di Reggio, dove la famiglia tiene gli eventi più importanti e ha brindato con tanti ospiti ai 500 anni presentando il libro fotografico L’Hotel Posta a Reggio Emilia. Cinque secoli di ospitalità nello storico palazzo del Duecento. Il volume è curato da Giulio Bizzarri, con un’introduzione del Sindaco di Reggio Emilia e una prefazione di Roberto Gervaso e i contributi di Carlo Baja Guarienti, Luisa Bosi, Stefano Maccarini Foscolo e Giuseppe Berti. La famiglia ha oggi anche la bella azienda agricola Cavazzone a pochi chilometri dal centro di Reggio dove produce l’Aceto Balsamico: poche stanze, una acetaia e un ottimo ristorante di cucina locale

Ma Reggio non è solo storia, tra le sue piazze tranquille e quasi ferme ai ritmi di una volta, batte da anni un cuore contemporaneo. E allora per un weekend d’autunno nella città emiliana si può abbinare un soggiorno all’Hotel Posta con una visita alla Collezione Maramotti, tra le più importanti raccolte di arte contemporanea in Italia. L’ingresso alla collezione è gratuito su prenotazione e il sabato e domenica l’apertura è dalle 10,30 alle 18,30. Sono in corso anche due mostre temporanee: Industriale Immaginario fino al 24 aprile 2016 e Silent Sticks di Corin Sworn, vincitrice della quinta edizione del Max Mara Art Prize for Women, fino al 28 febbraio 2016.