Italy

Professione ristoratore

Una fiera elegante e green, le impressioni su Host 2015 dalla redazione di TheTravelNews

Di Teresa Cremona

Host2015, è fiera per addetti ai lavori che piace anche a chi non è del settore. Vivace, dinamica, ricca di spunti interessanti, in una parola elegante. Sia negli arredi degli stand, tutti molto curati – alcuni sorprendenti come il polmone verde progettato dagli architetti di landscape design di Studio Ankhè, con una “stanza vivente”, un edible garden dove chef e pubblico possono attingere ai sapori genuini di frutta e verdura, dove si ascolta musica in perfetto relax con la tecnologia audio più avanzata – sia nell’evidente tendenza del design ad entrare in cucina, in dispensa, in magazzino, in cantina oltre che naturalmente nella preparazioe dei piatti.

Il gusto italiano disegna forni, cucine, frigoriferi, abbattitori di temperatura, strumenti di lavoro che viene voglia di possedere, di buttare la nostra vecchia cucina per avere finalmente queste meraviglie insieme a tanti Kitchen Aid e tutte le pentole Agnelli.

Gli stand sono grandi, colorati, ecologici, ed è un piacere girovagare, si impara e si incontra. Partecipano gli Chef famosi come Heinz Beck ma anche giovani chef come come Oliver Piras del ristorante Aga di San Vito di Cadore, Gianframco Bruno della Masseria del Falco di Forenza e Nikita Sergeev del ristorante Arcade di Porto San Girogio, i tre giovani finalisti di Chef Emergente 2015.

HOST2015 è una manifestazione leader mondiale nell’ospitalità professionale che, da martedì 23 ottobre, ha occupato a Rho fieramilano 14 padiglioni – il totale del parterre della Fiera – Le statistiche dicono, due padiglioni in più rispetto all’edizione 2013.

Nei 5 giorni di esposizione ed eventi, i visitatori professionali e gli oltre 1.500 top buyer da tutto il mondo hanno incontrato più di 2.000 espositori con un vero e proprio boom di aziende estere.

HOST 2015 è riuscita a proporre tecnologia e innovazione coniugandoli con design e lifestyle in un ambiente festoso dove lusso e divertimento erano le componenti che accompagnavano la scoperta dei nuovi format per hotel, ristoranti e concept store rivolti al futuro.

Arredo e Tavola sono stati una delle punte di diamante del design per l’ospitalità: una leadership sottolineata quest’anno dal +30% di nuove aziende italiane e internazionali presenti. Lo spazio EXIHS – Excellent Italian Hospitality Services, ideato da Dante O. Benini & Partners Architects ha proposto un’inedita “stanza vivente”, verde e sostenibile, con quattro aree Mind, Work, Gym e Relax, popolate da arredi, complementi e oggetti hi-tech dalle funzionalità d’avanguardia e dal design innovativo. Un viaggio virtuale nel tempo e nello spazio, per le esperienze del viaggiatore cosmopolita di domani che, in bilico tra business e leisure, ricerca l’identità nei non-luoghi internazionali – dagli aeroporti ai grandi spazi dell’accoglienza tradizionale. Un lusso d’avanguardia che rifugge l’ostentazione per ricercare una “multi-convivialità”: l’incontro tra menti affini di settori diversi, facilitato dalla compresenza in un’ospitalità high-end.

Debutto in grande stile anche per Identità Golose Future, l’appuntamento che fa incontrare chef stellati e macchine innovative, con le lezioni-spettacolo di Elio Sironi del Ceresio 7 di Milano e di Peter Brunel del Borgo San Jacopo di Firenze, oltre che con il gelato gourmand di Antonio Cappadonia.

Un’eccellenza anche industriale, di primaria importanza per la nostra economia: secondo il primo Design Market Monitor di Fondazione Altagamma e Bain&Company, lo stile italiano vale quasi un terzo del mercato core design mondiale – il 30%, pari a 8,3 miliardi di euro su 29 – quota che sale al 39% nella fascia più alta del mercato, la pure design (7 miliardi su 18) e arriva addirittura al 50% in specifici comparti come l’illuminazione e il living.

Per tutte le informazioni:
www.host.fieramilano.it
@HostMilano, #Host2015.