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Krk: un tuffo nel blu

L’isola d’oro della Croazia, tra monasteri, spiagge e cieli scolpiti dalla bora

di Alessandra Gesuelli

Sarà anche un modo per attrarre l’attenzione ma scoprire che nella piccola regione del vino dell’isola croata di Krk o Veglia nel Golfo del Quarnero mettono a invecchiare il vino a oltre 20 metri di profondità nel mare, ha un suo fascino. Quello dei luoghi che ti sorprendono, perchè  tra la folla del turismo estivo, si nascondono storie da raccontare. Tra tutte quella di Baška che nel 2014 ha festeggiato i 110 anni di turismo balneare ma è anche una meta di importanza culturale per la Croazia. A pochi chilometri dalla cittadina,  a Jurandvor, si trova la chiesina in pietra di Santa Lucia, dove è custodita una copia della famosa Tavola di Baška, qui trovata nel 1851. SI tratta della prima testimonianza di antico slavo, nato dalla stilizzazione dei caratteri corsivi greci verso la metà del IX secolo. Creatore dell’alfabeto glacolitico è ritenuto San Cirillo, che lo impiegava per la traduzione di libri ecclesiastici in slavo antico.

E allora un giro dell’isola non può che partire da questa bella baia circondata di montagne e sentieri per il trekking, dove il cielo e le sue nuvole sono scolpite dalla bora e dove, oltre alla spiaggia principale, le spiaggette più bianche e preziose, te le devi andare a cercare affittando un taxi boat al porticciolo. La baia di Vela Luka ospita anche un unico ristorantino dove gustare pesce fresco. Girare l’isola di Krk con la macchina (e raggiungerla così da Trieste) è facile ed è il modo migliore per fermarsi dove si vuole, per esempio dai rivenditori di miele e spezie lungo la strada principale di collegamento dell’isola. Una tappa da non perdere è il monastero sull’isoletta di Košljun nella baia di Punat. Tra yacht eleganti e piccole osterie di cucina tradizionali, nel centro di Punat, i battelli per turisti portano ogni giorno su questa porzione di terra dove è stato costruito un bel convento oggi francescano, circondato da ulivi e un giardino che d’estate ospita concerti. Dal chiostro assolato si entra nella fresca ombra della chiesa e del piccolo museo etnografico sulla storia e le tradizioni dell’isola e che conserva alcune curiosità come una delle prime bibbie in glagolitico. Proprio all’ingresso di Punat, per una alternativa ai tanti resort, l’Hotel Kanajt offre 22 camere in una residenza cinquecentesca appartenuta al vescovo e circondata da un bel giardino.

Vrbnik è invece la capitale del vino dell’isola. Per arrivarci si passa attraverso una valletta, riparata dalla bora, dove le viti crescono indisturbate, generando il vino Vrbnička žlahtina, un bianco e secco di qualità, prodotto dal vitigno autoctono žlahtina bianco. Vrbnik è un piccolo borgo arrampicato su una rupe panoramica che offre diverse cantine per le degustazioni, tra queste, la cantina sociale dove viene prodotto il vino invecchiato negli abissi. Dall’isola di Krk si possono prendere diversi traghetti per raggiungere le altre isole del Quarnero o ancora meglio, arrivarci affittando una barca a vela con skipper con operatori locali o con la rete di skipper professionisti di Sailsquare, innovativo portale di viaggi in barca per appassionati e per chi vuole iniziare. Da fare in barca è per esempio la zona da Glavotok verso la graziosa cittadina di Krk: una sequenza di baie bellissime da raggiungere via mare. Da Punat a Stara Baska ci sono invece le spiagge segrete dei locals, custodite come un segreto perchè anche in piena stagione turistiche sono tranquille. Da non dire ma da segnare in agenda.