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I giardini di Singapore

I Botanic Gardens di Singapore entrano nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità

I Botanic Gardens di Singapore entrano nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità

Di Redazione Roma

Lo scorso 4 luglio il consiglio internazionale dell’Unesco ha conferito ai Botanic Gardens di Singapore il titolo di Patrimonio Mondiale dell’Umanità dell’Unesco come primo giardino tropicale del mondo. I giardini, che si estendono su oltre 74 ettari di terreno nel cuore della città di Singapore, sono il primo e unico giardino botanico tropicale nella lista dei siti nominati e terzo giardino botanico ad essere inserito nell’elenco del Patrimonio Mondiale dell’Umanità, dopo Kew Gardens in Inghilterra e i Giardini di Padova in Italia.

I Botanic Gardens hanno raggiunto il podio rappresentando l’eccellenza e l’avanguardia dell’eco-compatibilità per la città di Singapore. Oggi i giardini rappresentano un luogo importante per la ricerca, la conservazione e l’educazione a livello nazionale ed internazionale.

Oasi di pace e luogo ricreativo con un grande significato simbolico che arriva dal passato, i Botanic Gardens sono stati fondati nel lontano 1859 e sono oggi un vero e proprio tesoro pubblico a cui è possibile accedere gratuitamente tutti i giorni a partire dalle 5 del mattino. Suddiviso in diverse aree di interesse e ricco di una grande quantità di specie differenti, regalano, ogni giorno, la visita in un angolo di paradiso nel cuore verde della città.

Per celebrare questo straordinario riconoscimento, in occasione della Biennale di Venezia 2015, l’artista Clare Haxby è in mostra a Palazzo Ca Zanardi con opere ispirate ai Botanic Gardens di Singapore.
La pittrice inglese, residente a Singapore da diversi anni, ha subito il fascino dei giardini dedicando buona parte del suo lavoro artistico a questo luogo. All’interno della mostra Fractal Identities sono esposti fino al prossimo 25 luglio due opere: “My beautiful Ginger Lilies” e “Sunbird”.