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La nostra scelta dei 5 padiglioni che interpretano al meglio l’Esposizione

La nostra scelta dei 5 padiglioni che interpretano al meglio l’Esposizione

Il Padiglione Israele all'Expo Milano 2015

di Alessandra Gesuelli

Al terzo mese dell’Esposizione di Milano, quando ancora ne mancano 3 alla conclusione, è l’ora di fare qualche bilancio sui padiglioni più belli e soprattutto su chi veramente ha interpretato al meglio il tema della manifestazione globale: “Nutrire il Pianeta. Energia per la vita”. Con, dichiarati, 70.000 visitatori al giorno, Expo, tra critiche ed elogi, contiene tanti progetti interessanti e bei padiglioni, accanto ad altri meno riusciti. Abbiamo escluso dalla scelta il Padiglione Zero perchè super partes, realizzato da Expo con i dati Onu, decisamente centrato e molto ben narrato. Da visitare come intro alla manifestazione.

Corea del Sud

Si merita un posto d’onore per l’impegno sul tema e le belle installazioni dedicate alla ipernutrizione ma anche alla fame. I due estremi del nostro rapporto con il cibo oggi. Bianchissimo e dalla forma arrotondata, il Padiglione della Corea del Sud ricorda un vaso di luna, usato per la fermentazione di alimenti. Particolarmente toccante l’installazione sulla fame: un albero morto è stritolato da nastri neri, senza vita, in mezzo viene proiettata l’immagine di un bambino scheletrico che si gira e guarda il pubblico. Stereotipo ma anche figura molto evocativa. La seconda parte del Padiglione è invece dedicata al Kimchi, il tradizionale piatto coreano fermentato e ai tre principi della cucina coreana Hansik: Equilibrio, Fermentazione e Conservazione. Da questi tre elementi deriva una cucina sana e sostenibile che può fornire una via verso la corretta nutrizione. Nel bel ristorante al piano di sotto si possono provare i diversi piatti coreani con menu a 25 euro. Il cibo nei piatti è in quantità giuste per ridurre gli sprechi.

Svizzera

Quattro torri. Ciascuna con una diversa risorsa: mele, caffè, sale e acqua. Che si svuotano piano piano, ad ogni visitatore, man mano che questi raccoglie il contenuto delle torri. Sono il cuore del Padiglione Svizzero, dedicato alla reperibilità del cibo e alla sua sostenibilità, dalla struttura moderna e dal design essenziale. Ogni prodotto va quindi consumato con attenzione e i visitatori hanno in questo un ruolo attivo. Tra le torri si parla dei progetti sostenibili del paese e dei prodotti realizzati nel rispetto della natura intorno. Il tema dell’acqua è particolarmente importante e questo è uno dei pochi padiglioni in cui viene affrontato.

Israele

Una parete esterna che sembra, anzi è, fatta di piante vive. E’ il “giardino verticale”, uno degli elementi che caratterizzano il Padiglione di Israele: una parete lunga 70 metri e alta 12 interamente con piante vive, i cui fiori e colori cambiano con il passare delle stagioni. E anzi a luglio è stato raccolto il grano. Il tema, di questo coloratissimo Padiglione dalla forma allungata, è quello dell’agricultura sostenibile, della coltivazione del deserto per avere terre fertili. Nel proprio Padiglione Israele celebra il matrimonio tra natura e tecnologica, prima con una parte dedicata alla storia dell’ agricultura, antichissima di millenni e poi con un excursus sui progetti di riforestazione di alcune parti del paese e le tecniche moderne che permettono di avere frutti anche in aree difficili. Un buon modo per raccontare l’uso corretto delle risorse.

Germania

Una lunga passerella guida il visitatore alla scoperta del mondo del cibo, attraverso i prodotti di alcuni land. Ma non è solo descrizione della produzione nazionale. Il Padiglione Germania, in seconda fila rispetto al Decumano ma tra i più belli, in legno scuro sormontato da petali bianchi, rimanda alle forme del territorio tedesco tra prati, campi e colline. Le piante stilizzate costituiscono veri “germogli di idee” e dopo una prima parte di racconto, anche lo spettatore è invitato a interagire con i supporti multimediali e cercare le proprie informazioni. Il video finale mostra, con la prospettiva di due api in volo, i diversi paesaggi rurali della Germania. Per chi va la sera provate il mega scivolo che vi porta all’uscita del Padiglione. Ma usate rigorosamente i tappetini a disposizione.

Principato di Monaco

Il piccolo Principato ha realizzato un Padiglione che, se non bello esteticamente fatto di colorati container uno sopra l’altro, ha però il pregio di essere molto centrato sul tema della sostenibilità delle risorse del mare. Non a caso, data l’importanza del mare per questo stato, completamente affacciato sul Mediterraneo. Specie autoctone, gestione della pesca, specie importate da altri mari che stanno creando danni e stato dei fondali. Sono i temi del Padiglione, interpretati attraverso pannelli e video posizionati in quello che, all’interno, ha tutto l’aspetto di un magazzino di materiali riciclati. Tutto infatti è rigorosamente recuperato, compresi i container, a sottolineare l’attività portuale del Principato. Menzione speciale proprio per l’attenzione al mare.