GOURMET

Estate in Valle d’Aosta

Si festeggiano i 150 anni della scalata al Cervino e i 90 dell’iconico Bellevue di Cogne

Si festeggiano i 150 anni della scalata al Cervino e i 90 dell’iconico Bellevue di Cogne

di Alessandra Gesuelli

Era il 14 luglio 1865 quando il Cervino fu scalato per la prima volta. A compiere l’impresa, dal versante svizzero, una cordata guidata dal francese Michel Croz e dall’inglese Edward Whymper a cui seguì pochi giorni dopo, il 17 luglio, la salita sul versante italiano, lungo la Cresta del Leone, della guida valdostana Jean-Antoine Carrel e dall’abate Gorret. Per festeggiare l’evento dal 10 al 19 luglio c’è un fitto programma di eventi da non perdere: camminate, scalate, attività outdoor,  oltre a momenti di musica, danza, cinema, teatro e letteratura. E per tutta la durata della manifestazione la base del Cervino sarà illuminata di notte.

Non è l’unico evento che caratterizza l’estate valdostana. Ha aperto da poco la nuova avveniristica SkyWay del Monte Bianco: a 3500 m fra i ghiacci perenni del Monte Bianco una cabina rotante a 360° permette una vera immersione nel paesaggio. In cima 3 stazioni con bar e ristoranti. Ma il 2015 segna anche l’importante compleanno di uno degli indirizzi più noti di tutta la Valle d’Aosta: il Bellevue di Cogne. L’Hotel compie 90 anni e la famiglia Roullet , proprietaria da quasi un secolo di questa struttura, parte dei Relais & Chateaux, celebra alla grande questo storico momento. Tanti gli eventi nel corso di questi mesi, tra cui il bel libro sull’artigianato “Rarità Alpine” e una cena a 8 mani con grandi chef che si è svolta a giugno e in autunno degustazioni e altri incontri.

Riduttivo definire il Bellevue, solo un hotel. “Quando si arriva qui sembra quasi di stare a casa”. Lo racconta così Elena Loewenthal Foa, scrittrice e giornalista, uno degli ospiti abituali, amica di famiglia e amante di Cogne. E in effetti quest’edificio rosa, ai margini del paese, con vista aperta, dal giardino e la terrazza, verso il Gran Paradiso, è da sempre piccolo rifugio e seconda casa di tanti ospiti che tornano “perchè amano la montagna d’inverno e d’estate non tanto per le piste quanto proprio per l’atmosfera rilassata” come racconta Laura Roullet, che guida l’hotel con grazia e grande cura. Il massiccio del Gran Paradiso, domina lo sguardo ed è inquadrato anche dalla finestra nel bel salotto -lounge dove gli ospiti si intrattengono a leggere un libro in estate, come d’inverno, di fronte al camino acceso. Oppure si rilassano nella nuova spa di 1.200 m² tra percorsi acquatici e di benessere e persino una fonte d’acqua termale. Da provare il piccolo Le Petit Restaurant: una stella Michelin, affidato allo chef Flavio Iacovone, pochi tavoli e cucina creativa di montagna. Non è l’unico ristorante del Bellevue. Ci sono anche il Bar à Fromage, restaurant de montagne, La Brasserie du Bon Bec, ristorante tipico, il Gourmet, e la Terrazza. Proprio nell’ampio ristorante con vista aperta sulla vallata, si è celebrato il compleanno con una cena speciale a 8 mani e tanti ospiti.In menù i grandi piatti firmati dal resident chef Flavio Iacovone, da Luisa Valazza (Al Sorriso di Soriso), Emmanuel Renaut (Flocon de Sel di Megève), Pierre Maillet (Hameau Albert 1er di Chamonix) e a concludere una sontuosa torta di compleanno. Prima di andare via da Cogne vale un salto il piccolo negozio Le Marché au Puces per riportare a casa l’artigianato locale.