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Red Bull X-Alps

Al via il 5 luglio la X-Alps 2015, mille chilometri a piedi e in parapendio lungo le Alpi

Al via il 5 luglio la X-Alps 2015, mille chilometri a piedi e in parapendio lungo le Alpi

editing a cura di Maria Tiziana Leotta

Prende il via il prossimo 5 luglio da Salisburgo la settima edizione della Red Bull X-Alps, maratona di volo in parapendio e di escursionismo.
 Il percorso misura 1038 chilometri lungo l’arco alpino fino al Principato di Monaco, da compiersi rigorosamente volando o camminando. Solo 33 i piloti ammessi, comprese due donne, in rappresentanza di 18 paesi, tutti esperti di volo libero, cioè senza motore, e di alpinismo. Il percorso è contrassegnato da precisi punti di svolta, una decina di “boe aeree”, o cancelli terrestri: le prime sono da aggirare in volo, gli altri da attraversare a piedi. Per le boe basta entrare in cilindri virtuali, come quello del Cervino, raggio 5,5 km dalla vetta, senza dover scavalcare le montagne nel punto più alto.
 L’Italia è rappresentata da Aaron Durogati, di Merano, 29 anni, professionista del parapendio. Al suo attivo la vittoria nella Coppa del Mondo 2012 ed un curriculum denso di successi. Il suo debutto nella X-Alps nell’edizione 2013 con un settimo posto, ottima prova, considerato che per le statistiche appena il 12 per cento dei piloti arriva a meta. L’uomo da battere si chiama Christian Maurer, elvetico di Unterseen, cantone di Berna, 33 anni, che di Red Bull ne ha già vinte tre. Nell’ultima ce l’ha fatta in 7 giorni meno una ventina di minuti.

Il tracciato si snoda tra le montagne più maestose d’Europa ed attraverso sei paesi. 
Da Salisburgo i concorrenti salgono per cinque chilometri sul monte Gaisberg da dove decollano verso il successivo punto di svolta, il ghiacciaio Dachstein, quota 2995. Seguono il monte Kampenwand vicino al Chiemsee, terzo lago della Germania nel cuore della Baviera, e poi lo Zugspitz al confine con l’Austria, 2962 metri, la più alta montagna tedesca. In Italia devono toccare Cima Tosa, torre rocciosa delle Dolomiti del Brenta, prima di dirigersi verso il Piz Corvatsch nel massiccio del Bernina, cantone svizzero dei Grigioni. Quindi devono affrontare il Matterhorn, cioè il nostro Cervino, che svetta a 4478 metri, e poi il Monte Bianco, la cima più elevata d’Europa, 4810 metri, da passare sul versante francese.
 A seguire si tocca Annecy, nell’alta Savoia, per poi dirigersi a sud verso le Alpi Marittime e quindi a Peille, piccolo paese arroccato alle spalle della Costa Azzurra, solo due chilometri prima di ammarare su una zattera galleggiante nella baia del principato. Ultimo giorno utile per chiudere il percorso il 17 luglio.

Per monitorare la gara l’organizzazione fornisce ai piloti uno strumento integrato, GPS più live tracking, cioè un dispositivo che permette di conoscere in ogni momento la posizione dei volatori e registrare una traccia dei loro percorsi. Grazie alla tecnologia, chiunque può seguire la Red Bull X-Alps dal proprio computer.

http://www.redbullxalps.com