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L’Alta Via di Merano

Il giro del Gruppo del Tessa, zaino in spalla, compie 30 anni: 100 km di sentieri tra malghe e rifugi

editing a cura di Maria Tiziana Leotta

I sentieri escursionistici di Merano e dei suoi dintorni sono innumerevoli, ma l’Alta Via di Merano rappresenta uno dei percorsi più suggestivi dell’Alto Adige. L’intero tracciato misura circa 100 km, percorribili, in termini di tempo, in 4 o 6 giorni, da giugno a fine ottobre. Come altitudine si arriva fino ai 3000 metri. I punti più esposti sono attrezzati con catene, funi o parapetti di sicurezza, per consentire di compiere il giro in tutta sicurezza e a chiunque lo desideri.

L’Alta Via di Merano è percorribile anche per singole tappe ed è raggiungibile in diversi punti da funivie e collegata alla rete dei mezzi pubblici.

E’ un’escursione consigliata anche per le famiglie, perché ci sono dei dislivelli affrontabili persino con i passeggini e diversi masi dove ristorarsi. I panorami sulla Val Venosta, la Conca di Merano, la Val Passiria, le Alpi Sarentine, gli spettacoli naturali di flora e fauna del Parco Naturale della Giogaia del Tessa, lo sguardo sul mondo contadino caratterizzano questo sentiero ancora così poco conosciuto.

E’ possibile, ad esempio, percorrere il primo tratto pensando di fare una gita giornaliera.
Dalla Hochmuth al Rifugio Hochganghaus sono 2 ore e mezzo di cammino, ma con ritmi rilassati ci si può concedere più tempo per le soste e per ammirare il panorama. Con la macchina o con l’autobus di linea si può arrivare fino a Tirolo. Da qui si prosegue a piedi fino alla stazione della funivia della Muta.

Il primo tratto è piuttosto pianeggiante e non presenta difficoltà. Dalla Hochmuth (1361 m) il dislivello aumenta un po’ fino ad arrivare ai 1522 m della Malga Leiter, dove si consiglia una sosta. Da lì si prosegue fino al Rifugio Hochganghaus, a 1839 metri.

Percorrendo l’Alta Via di Merano, inoltre, si ha la fortuna di incontrare sul proprio cammino diversi rifugi che offrono agli avventori comodi letti e dei piatti realizzati con i prodotti del posto, come il Ristorante Hochmuth a Tirolo; in Val di Fosse la Malga Mitterkaser e la Malga Rableid; a Naturno il Pirchhof. Inoltre, due rifugi consigliati anche per dormire sono a Parcines, l’Hochgang e il Nassereith, eleganti e di nuova costruzione.

Guardando dall’alto l’area di Merano e dei suoi dintorni si ha l’impressione di osservare una stella, nel cui centro risiede la città di Merano e i cui raggi sono rappresentati dalla Val Venosta, dalla Val Passiria e dalla Val d’Adige. Lungo queste valli si sviluppano borghi e comuni che negli anni hanno fatto del turismo la propria risorsa naturale, approfittando delle particolarità della zona: qui, infatti, la vita di città incontra quella rurale di paese, la flora mediterranea si riunisce con quella alpina e gli stili architettonici si mischiano in un cocktail di contrasti che arricchisce l’offerta turistica dodici mesi l’anno. Oltre 6000 posti letto disponibili su tutta l’area completano il panorama di questa regione, in grado di soddisfare ogni interesse, garantendo servizi e strutture varie e differenti ma il cui comune denominatore è l’alta qualità e la cura dei particolari in ogni proposta.

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