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Cent’anni di Burri

Mostre, convegni e un documentario tra le iniziative della Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri


Di Redazione Roma

Burri è l’artista che con Lucio Fontana diede il maggior contributo italiano al panorama artistico internazionale del secondo dopoguerra. La sua ricerca artistica è spaziata dalla pittura alla scultura avendo come unico fine l’indagine sulle qualità espressive della materia. Ciò gli fa occupare a pieno titolo un posto di primissimo piano in quella tendenza che viene definita «informale».
Sin dall’inizio la sua ricerca si svolge nell’ambito di un linguaggio astratto: le immagini, sono ottenute con colori ad olio, smalti sintetici, catrame e pietra pomice. Alla prima metà degli anni Cinquanta appartiene la sua serie più famosa, quella dei «sacchi»: sulla tela uniformemente tinta di rosso o di nero incolla dei sacchi di iuta. Dal 1955 in poi si dedica a nuove sperimentazioni che coinvolgono nuovi materiali. Inizialmente sostituisce i sacchi con indumenti quali stoffe e camicie. La sua ricerca è in sostanza ancora tesa alla sublimazione poetica dei rifiuti: degli oggetti usati e logorati. Dal 1957 in poi, con la serie delle combustioni, compie una svolta significativa nella sua arte, introducendo il fuoco tra i suoi strumenti artistici. Con la fiamma brucia legni o plastiche con i quali poi realizza i suoi quadri.

Alberto Burri nasce a Città di Castello (Perugia) il 12 Marzo 1915. Si laurea in medicina e quale ufficiale medico è fatto prigioniero degli alleati in Tunisia; nel 1943 e viene inviato nel campo di Hereford, Texas, dovce comincia a dipingere. Tornato in Italia nel 1946, si stabilisce a Roma e si dedica alla pittura. Dopo Roma tiene diverse mostre personali anche in varie città americane ed europee: Parigi, Roma, L’Aquila, Livorno, e quindi a Houston, Minneapolis, Buffalo, Pasadena, Darmstadt, Rotterdam, Torino e Parigi. Nel 1978 Alberto Burri istituisce a Città di Castello la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri che prende il nome dal monumentale palazzo che la ospita, le cui caratteristiche richiamano la sobria architettura rinascimentale fiorentina.
Nel 1989 la Fondazione Palazzo Albizzini, per volontà dell’artista, acquisisce gli Ex Seccatoi del Tabacco. Alberto Burri muore a Nizza il 13 Febbraio 1995.

Un nuovo Catalogo Generale delle opere
Importantissima l’uscita del nuovo Catalogo Generale delle Opere. Frutto dell’incessante opera di studio, archiviazione e ricerca che la Fondazione compie con assiduità fin dalla sua nascita, il Catalogo Generale si propone come fondamentale strumento di conoscenza e di approfondimento della produzione artistica di Alberto Burri, al fine di rendere maggiormente fruibile la consultazione del vasto repertorio del grande Maestro dell’arte contemporanea.
La pubblicazione, promossa e curata direttamente dalla Fondazione presso cui è attivo l’Archivio Burri, è stata concepita in sei volumi e in due distinte edizioni, una in lingua italiana e l’altra in lingua inglese. L’intera opera documenta il lavoro del Maestro mediante tavole a colori, accompagnate da saggi di carattere storico, critico ed estetico, presenti in ciascun volume. L’articolazione in volumi tematici offre una lettura agevole della complessa e variegata vicenda artistica di Burri, una ricchezza iconografica inedita e preziosa, anche con l’ausilio di documentazioni tecniche e fotografiche originali. Sono presenti circa 3.000 opere pubblicate, del periodo storico compreso tra il 1945 e il 1994.

Due convegni internazionali a Città di Castello
Il 26 – 27 giugno 2015 a Città di Castello si terrà il convegno “Estetica ed Etica nell’arte odierna”: una vasta assemblea di artisti appartenenti a diversi paesi, generazioni e tendenze di linguaggio, s’incontreranno a Città di Castello per interrogarsi e discutere sullo stato dell’Arte Contemporanea, ponendo, a partire dalla propria opera, esempi e problemi da affrontare relativi alla condizione artistica in questa fase critica delle società contemporanee.

Nel mese di novembre 2015 l’opera e la figura di Burri saranno al centro di un Convegno internazionale dal titolo “Materia Forma Spazio. La pittura di Alberto Burri” promosso dalla Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello in collaborazione con l’Università degli Studi di Perugia.

Un film documentario
Un nuovo racconto filmico sulle vicende di Burri artista e uomo, partendo da un episodio avvenuto nel 1943, durante la sua prigionia nel campo texano di Hereford, dove la sua professione di medico si interrompe in favore di una decisa svolta verso la pittura. Dopo la guerra, a Roma, Burri ha modo di frequentare molti pittori, scultori, poeti, italiani e stranieri. Il prosieguo del racconto evidenzierà alcuni passaggi fondamentali della sua straordinaria esperienza artistica all’insegna della materia fino alla creazione della Fondazione di Città di Castello che custodisce larga parte della sua opera di pittura, scultura e architettura.

Il completamento di una grande opera urbanistica di Burri in Sicilia
Gibellina (Valle del Belice, in Sicilia) fu distrutta dal sisma del 1968. Artisti di chiara fama risposero all’appello per la fondazione della nuova città in altro luogo, con progetti di piazze, architetture e opere monumentali. Burri invece decise di intervenire sui ruderi della vecchia Gibellina. I resti della città vennero inglobati nel cemento riprendendo il vecchio assetto urbanistico. Il labirinto bianco coprì come un sudario le rovine del sisma, ricordando con le fenditure del “Cretto” l’evento distruttivo e offrendo alla comunità un nuovo inizio. Nel Centenario della nascita di Burri, la Regione Sicilia in collaborazione con la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri ha deciso di completare questa grande opera di Land Art, senza eguali nel panorama artistico internazionale.

Una mostra a New York
Il 9 Ottobre 2015, avrà luogo l’apertura della mostra antologica retrospettiva delle opere di Alberto Burri presso il Solomon Guggenheim Museum di New York, a cura di Emily Braun. La mostra, con oltre cento opere, è la più ampia ed esauriente mai realizzata negli USA da un museo di arte contemporanea. La Fondazione Burri è lieta di collaborare a questo progetto, come parte delle sue numerose iniziative che segnano il Centenario dell’artista.

L’Hotel Tiferno, tra i più antichi dell’Umbria, è situato in una piazzetta nel centro storico, in un palazzo del ‘600, ex convento della vicina monumentale chiesa di S. Francesco (inizio XIV secolo) per la quale Raffaello dipinse lo Sposalizio della Vergine nel 1504. Completamente rinnovato nel rispetto rigoroso dell’architettura originale dell’edificio, dispone di centro benessere, sala biliardo, internet point, palestra e il Ristorante “Le logge”.
Per la celebrazione del Centenario di Burri, l’Hotel Tiferno ha ideato un pacchetto per un weekend tra arte e relax.

Proposta weekend in occasione del Centenario Burri
Il pacchetto comprende: welcome drink, 2 pernottamenti in camera doppia superior, buffet breakfast, 1 ingresso al centro benessere, ingresso alle 2 sedi espositive della Collezione Burri (Palazzo Albizzini (a 50 metri dall’Hotel) e Ex Seccatoi Tabacco.
Prezzo per persona: in camera doppia da 165€; supplemento camera singola 50€.

Oppure con una sola notte: welcome Drink, 1 pernottamento in camera doppia superior, buffet breakfast, ingresso alle 2 sedi espositive della Collezione Burri (Palazzo Albizzini (a 50 metri dall’Hotel) e Ex Seccatoi Tabacco.
Prezzo per persona: in camera doppia da 90€; supplemento camera singola Euro 25€.

Su Space Hotels
Space Hotels, partner italiano del gruppo alberghiero Supranational Hotels, è attualmente presente nel nostro paese con più di 70 alberghi da 3 a 5 stelle in 40 località. Come Supranational l’offerta sale a più di 800 hotel in 60 nazioni raggiungibili attraverso i Gds (SX) o Internet all’indirizzo www.spacehotels.it, o attraverso il numero verde 800.813.013. L’offerta di Space Hotels comprende: soggiorni di lavoro o di vacanza, con interessanti offerte; organizzazione di meeting e congressi; la grande cucina di alcuni tra i migliori chef italiani; relax, massaggi e sauna in eleganti centri benessere. In ogni soggiorno sono sempre inclusi breakfast, una bottiglietta d’acqua e free Wifi.

Per informazioni:
www.burricentenario.com/home/i-musei-burri/.