DESTINATIONS

Cornice per capolavoro

Aperto il nuovo Museo della Pietà Rondanini al Castello Sforzesco di Milano. Allestimento di Michele de Lucchi

Aperto il nuovo Museo della Pietà Rondanini al Castello Sforzesco di Milano. Allestimento di Michele de Lucchi

Sabato 2 maggio al Castello Sforzesco è stato inaugurato il nuovo Museo della Pietà Rondanini, ultima creazione incompiuta di Michelangelo. Dopo quasi sessant’anni trascorsi nel Museo d’Arte Antica del Castello all’interno della Sala degli Scarlioni, l’opera è ora ospitata nell’antico Ospedale Spagnolo cinquecentesco del Castello. Uno spazio che, grazie all’allestimento di Michele De Lucchi e alla direzione del progetto curata da Claudio Salsi, Soprintendente del Castello, valorizza l’opera incompiuta a cui il Maestro toscano lavorò fino agli ultimi giorni della sua vita: un’icona dell’arte mondiale e, per questo, fra le sei icone simbolo di ExpoinCittà.

La Pietà Rondanini è un’opera drammaticamente singolare, dotata di un senso che trascende la bellezza in quanto espressione dell’amore umano: racchiude infatti in un unico blocco di marmo le figure del Cristo e della Vergine, quasi fuse in un solo abbraccio. La Pietà Rondanini rappresenta il testamento spirituale del maestro, intento a scolpirne i tratti sino a pochi giorni prima della morte, avvenuta nel 1564. L’opera non finita fu infatti ritrovata nella sua abitazione romana, ma se ne persero poi le tracce per lunghi anni fino a quando ricomparve presso l’abitazione del marchese Giuseppe Rondinini (questa la denominazione corretta), raffinato collezionista romano. Nei secoli successivi visse un lungo avvicendarsi di passaggi di proprietà, quasi nell’oblio, fino a quando nel 1952 la scultura venne acquistata dal Comune di Milano ed esposta per la prima volta nel 1956 in occasione della riapertura dei Musei del Castello nel secondo dopoguerra.

Nell’antico Ospedale Spagnolo, con i suoi affreschi, l’intensità struggente dell’opera incontra un’architettura ideale, che sembrava attenderla da tempo. In quegli spazi collegati alla sofferenza, realizzati per i soldati della guarnigione spagnola del Castello colpiti dalla peste nella seconda metà del ‘500, la scoperta delle parole del credo apostolico, a quel tempo conforto di soldati malati, appare come una casualità suggestiva.

Nella sala dell’antico Ospedale Spagnolo, l’allestimento realizzato da Michele De Lucchi è essenziale, per rispettare la sacralità della Pietà e indurre alla meditazione. Sulla parete opposta all’ingresso, una quinta nasconde la Porta di Santo Spirito, accogliendo la maschera funeraria e una medaglia che ritrae Michelangelo, realizzate rispettivamente da Daniele da Volterra e da Leone Leoni. Lo spazio è quasi del tutto vuoto, salvo la presenza di tre panche in rovere poste davanti all’opera, con altezze graduate per permettere una visuale completa, e di un leggio che ospita le informazioni riguardanti le sue vicende storiche. Il pavimento in legno di rovere dalla tonalità chiara dona calore all’ambiente e produce un contrasto materico che valorizza il bianco del marmo.

Museo della Pietà Rondanini
Castello Sforzesco, Cortile delle Armi
Milano

Dal 12 maggio, l’ingresso è compreso nel biglietto unico per i Musei del Castello Sforzesco (5 euro, ridotto 3 euro)
Orari dalle ore 9.00 alle ore 19.30 (ultimo ingresso ore 19.00)
Giovedì apertura prolungata dalle ore 9.00 fino alle ore 22.30 (ultimo ingresso ore 22)
Chiuso il lunedì