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Archeo viaggi

Dai rotoli del Mar Morto alle antiche tombe. Israele è una meta da visitare anche per gli appassionati di Storia

di Alessandra Gesuelli

Gli antichi egizi abitavano nel centro di Tel Aviv. Oltre 5000 anni fa. E’ curiosa l’ultima scoperta archeologica avvenuta in Israele solo poche settimane fa. Durante uno scavo d’emergenza, prima della realizzazione di alcuni lavori, sono stati ritrovati 17 pozzi utilizzati nell’ Età del Bronzo I (3500-3000 a.C.) per conservare prodotti agricoli. Centinaia i frammenti di ceramica. Tra questi tanti di provenienza locale e alcuni grandi recipienti, usati per fare la birra e risalenti alla tradizione egizia. Gli studiosi non avevano mai trovato prove di insediamenti egizi così a Nord del paese. Con quest’ultima scoperta, anche Tel Aviv mostra, tra i grattacieli, di avere qualche segreto storico-archeologico ancora da svelare. Esattamente come il resto del paese. Per gli appassionati, sono tante le scoperte, che ogni anno vengono fatte in Israele, dove continuano senza sosta i diversi scavi della Israel Antiquities Authority con team nazionali e internazionali di studiosi. Un modo diverso e molto affascinante di conoscere la destinazione può avvenire proprio attraverso il suo patrimonio e molti sono i tour con archeologo che si possono organizzare. Dall’Italia partono diversi viaggi con il tour operator specializzato Schliemann e Carter.

Solo alla fine dell’anno scorso è stata annunciato un altro importante ritrovamento vicino alla Porta di Damasco a Gerusalemme, la città è, come si può immaginare, un vero scrigno, dove trovare ancora oggi tanti reperti notevoli. In questo caso si tratta di un frammento di una lapide incisa con una iscrizione ufficiale latina dedicata dalla Decima Legione Fretensis all’imperatore romano Adriano. Secondo i ricercatori è una delle più importanti iscrizioni latine mai scoperte a Gerusalemme poiché cita espressamente il nome e titolo dell’imperatore Adriano, così come indica una data precisa (129-130 d.C.). Sarebbe quindi, la conferma definitiva del passaggio di quella legione a Gerusalemme, un pezzo di storia che doveva essere completato nel puzzle dei ricercatori. Per chi prima di partire vuole dare una occhiata al vasto patrimonio di oggetti della antica storia di questa terra, la Israel Antiquities Authority ha recentemente creato il sito web National Treasures Online dove vedere virtualmente ben 5700 oggetti. Tra i link anche quello per vedere online i Rotoli del Mar Morto, un progetto di digitalizzazione realizzato già alcuni anni fa. I rotoli sono custoditi nell’Israel Museum di Gerusalemme, un luogo unico da visitare per la grande quantità di tesori che conserva e che quest’anno compie 50 anni con numerosi eventi in programma. I rotoli sono anche nella app Dig Quest lanciata alcuni mesi fa e pensata per i più piccoli con giochi di archeologia e puzzle. E’ disponibile su iPhone e iPad e scaricabile gratuitamente. Gli archivi però non sono solo virtuali. E’ in costruzione una nuova biblioteca nazionale e degli archivi presso lo Schottenstein National Campus. Il progetto, a firma del famoso architetto Moshe Safdie, promette di fare di questo centro uno dei più grandi del Medio Oriente e certamente il più importante del paese. Tra i tanti suggerimenti, un altro angolo suggestivo di Gerusalemme da vedere è anche l’area archologica del Southern Wall. Poco oltre il Muro Occidentale, infatti, si apre questa vasta zona che esplora la storia del Muro nelle diverse epoche, con ritrovamenti importanti anche risalenti al secondo tempio o Tempio di Erode. Anche per chi non è un esperto, è davvero suggestiva una passeggiata qui, con una vista unica verso il Monte del Tempio in alto e verso le abitazioni intorno. Ma la grande archeologia non riguarda solo Tel Aviv e Gerusalemme. Nuove scoperte sono avvenute nei mesi scorsi anche nel deserto del Negev e nella Valle di Jezreel, dove è stato ritrovato un prezioso sarcofago di 3300 anni fa, e nella zona di Ashkelon dove è stata scavata una imponente chiesa bizantina di 1500 anni fa. Un vero tesoro nascosto, presto visitabile anche al pubblico.

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