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Verbier in pista!

Sciare nel comprensorio delle 4 Vallées: discese per acrobati dello sci (e non) e Franco indipendente, con sconti e cambio fisso

Sciare nel comprensorio delle 4 Vallées: dove osano i freerider, dove le piste si accendono di un colore in più e dove i vallesani lanciano la sfida al super Franco, con sconti e cambio fisso

di Laura Ferrari K.

Il panorama dalla terrazza del Mouton Noir, locale gourmet inaugurato quest’inverno a Les Ruinettes (2200 mt), offre un quadro esemplare: una distesa di chalet da 25.000 posti letto punteggia quello che fino agli anni ’50 era un altopiano dedicato al pascolo, che condivideva con un pugno di malghe la felice esposizione di quel versante della Val de Bagnes. Intorno, un panorama unico sul massiccio dei Combins e sul Monte Bianco.
Là dove c’era l’erba adesso c’è Verbier. E siamo contenti sia così, perché se ancora vi fossero pascoli anche noi non saremmo qui a capire (e a raccontarvi) se la fama di paradiso dello sci sia davvero meritata o meno.

Il destino di Verbier corre sul cavo della prima cabinovia monofune con morsa automatica di tutta la Svizzera (la TCD2 Médran 1), che  inaugura le sue corse fino a Ruinettes nel 1950, coprendo un dislivello di 700  metri. Quei vacillanti ovetti in lamiera schiudono il successo della stazione e rimarranno in funzione per 35 anni, sostituiti in seguito da un impianto più moderno.

Oggi il comprensorio delle 4 Vallées, con le località di Verbier, Nendaz, Veysonnaz, Thyon e La Tzoumaz è servito da 100 impianti di risalita e dispiega oltre 400 km di piste, tra i 1.350 e i 3.330 metri di altitudine. E’ una delle più vaste ski area al mondo e detiene il primato in Svizzera.
Ma al di là delle cifre da Guinness, ciò che colpisce di più è la varietà dell’offerta: le possibilità per chi sceglie lo sci da discesa, lo snowboard, il freeride, lo scialpinismo sono pressoché illimitate, che siate principianti o professionisti.

MAI LA STESSA PISTA
Il Mont Fort con i suoi 3330 metri domina la scena. E’ accessibile con la funivia da Siviez (sopra a Nendaz) o da Verbier. Godetevi lo straordinario panorama per qualche minuto e respirate profondamente prima di tuffarvi nella discesa: il muro che si apre sotto di voi ha una pendenza tale (40%) da rendere troppo rischioso l’accesso ai gatti delle nevi, che pertanto non possono battere la pista. Quindi preparatevi a fare i conti con un ripido susseguirsi di gobbe, da infilzare una per una, molleggiatissimi.
Vi siete divertiti e rimpiangete le cunette che oggi vengono abitualmente spianate da gatti scrupolosi e tavole in derapata spinta? Nessun problema. Se cercate un’alternativa al fondo simile a un biliardo, se amate il powder ski ma non volete rinunciare alla sicurezza… optate per il giallo. Dall reticolo di linee blu, rosse e nere della mappa degli impianti del comprensorio 4 Vallées, infatti, si  delineano tracciati di un colore inedito per noi italiani: le piste “gialle” (tecnicamente indicate come itinéraire à ski o ski –tour). A Verbier come in altre località svizzere (bellissime quelle di Zermatt) esistono infatti piste che non vengono deliberatamente battute: fuoripista controllati e leciti per chi ama cimentarsi con più tecnica e adrenalina. Itinerari mitici sono le discese di Mont Gelé, Gentianes e Chassoure.

Definita da numerosi esperti una delle piste più belle del mondo, la Piste de l’Ours, di Veysonnaz, ha ospitato numerose gare di Coppa del Mondo. Il suo tracciato risale al 1969 e costò 800 ettari di disboscamento ai danni dell’imponente foresta di proprietà della Bourgeoisie de Sion, cui fecero seguito anni di polemiche sulla controversa autorizzazione. Inizia sull’altopiano di Thyon e scendere fino a Mayens de l’Ours. Di orsi non vi è più traccia, ma rimane il piacere di una discesa di oltre 3 chilometri, dove pennellare le curve affiancati da conifere secolari.
Oggi la discussione verte intorno al progetto di una funivia che dovrebbe condurre gli sciatori sulle piste di Veysonnaz direttamente dalla cittadina di Sion. La capitale del canton Vallese si troverebbe così ad avere un accesso privilegiato alla Piste de l’Ours e a tutto il comprensorio delle 4 Vallées.

Un’altra pista (nera) si aggiunge a quelle selezionate dalla FIS per il campionato mondiale: è la discesa da Les Attelas a Les Ruinettes, che può proseguire oltre (rossa o blu), fino alle prime case del paese. Con splendida vista sulla Val de Bagnes.

Per lo scialpinismo Verbier è tappa della “Haute Route” che collega Chamonix a Zermatt e ha appena ospitato i campionati mondiali di questa disciplina.
Ma soprattutto, Verbier è considerata la mecca europea del freeride. La discesa dalla Bec des Rosses (3222 mt) è entrata nella leggenda dello sci estremo: “semplicemente impossibile” è ciò che si pensa quando si individua quella ripidissima parete (pendenze fino al 60%) con rocce affioranti come uno scoglio spolverato di zucchero a velo. Eppure manifestazioni come la Swatch Xtreme (dal 27 marzo al 4 aprile 2015) riuniscono ogni anno a Verbier i migliori riders del mondo, che accendono la sfida e tolgono il fiato a chi li osserva. Adrenalina in purezza.

NON SOLO VERBIER
Basta la parola per evocare una località esclusiva e cosmopolita, meta di vip e teste coronate, con svaghi diurni e serali “top di gamma”. E’ Verbier, dove si mangia l’autentica raclette con formaggio d’alpeggio della Val de Bagnes (al ristorante Le Caveau), dove l’après ski comincia al Carrefour (al termine della pista di La Combe) o al leggendario Pub Mont Fort e dove la serata prosegue in locali come il Coco Club, gettonatissimo un tempo dagli oligarchi russi, la cui quantità di denaro era eguagliata solo dal loro cattivo gusto.
Ma esistono altre porte d’accesso al carosello sciistico delle 4 Vallées. Nendaz, ad esempio, più raccolto e tranquillo, si distingue per l’offerta di servizi adatti alle famiglie e a chi ama sentirsi vicino alla montagna anche quando non ha gli sci ai piedi. Le possibilità di alloggio sono molteplici e decisamente meno costose. C’è il confortevole Hotel 4 Vallées (quattro anche le stelle, categoria superior), con la bellissima Spa des Bisses e un ‘ascensore’ che permette di raggiungere gli impianti per Tracouet in un attimo. Ci sono chalet raggiungibili con gli sci ai piedi, come l’accogliente Hameau les Clèves, piccolo albergo con ristorante a Haute Nendaz, che profuma di legno d’abete e di intimità alpina.

SCONTI CONTRO IL SUPER-FRANCO
Quando la Banca Centrale Svizzera decide di far saltare il tetto al cambio del Franco, fissato dal 2011 a 1,20, l’apprezzamento della valuta elvetica sull’euro è istantaneo. Dopo l’euforia delle prime ore di quel fatidico 15 gennaio, che ha visto la moneta svizzera schizzare alle stelle, oggi la divisa si è stabilizzata con una quotazione quasi equivalente all’euro. Quanto basta a far sì che tutti i beni il cui valore fosse espresso in CHF abbiano subito un aumento secco del 15-20% ai danni dei portafogli stranieri. Il settore del turismo incassa il colpo suo malgrado e reagisce cercando di contrastare gli effetti della decisione della SNB. Verbier e altre località turistiche (come Saas-Fee, Blatten-Belalp, Portes du Soleil, Graechen) decidono di avviare una politica di sconti particolare per ridimensionare il super franco: appartamenti e chalet, hotel, ristoranti e bar, attrezzatura sportiva, impianti sciistici applicano sconti fino al 15% riservati ai clienti di eurolandia.

INFO
Valais Promotion
|1950 Sion – Vallese – Svizzera |T +41 (0)27 327 35 90 | info@valais.ch | www.vallese.ch

Nendaz Tourisme |Route de la Télécabine 1 | 1997 Nendaz | T+41 27 289 55 89 | info@nendaz.ch | www.nendaz.ch

Verbier Promotions SA |Verbier Val de Bagnes | La Tzoumaz |Chemin des Marais  Verts 9 | CH-1936 Verbier |T. +41 27 775 23 70 | info@verbier.ch | www.verbier.ch

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