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Neve e arte in Val d’Aosta

Sciare in primavera? Quest’anno niente di più facile. E, oltre a fare sport, non perdete le occasioni culturali dell’incantato Forte di Bard!

Sciare in primavera? Quest’anno niente di più facile. E, oltre a fare sport, non perdete le occasioni culturali dell’incantato Forte di Bard!

di Erika Anna Savio

Val d’Aosta è sport
Sciare in Valgrisenche, a 1664 metri di quota, è attraversare con lento stupore la maestosa cerchia di montagne ammantate da ghiacciai tra le rocce scure di ardesia, è spaziare con lo sguardo lungo la sua valle bianca di neve oltre alla diga, oltre alle vette, fino alla regione della Tarentaise, già Francia.

Infatti, grazie a questa sua particolare posizione, questa zona promette (e mantiene!) abbondanza di neve praticamente per tutto l’inverno sino alla primavera inoltrata, garantendo così la pratica di tutti gli sport invernali: ciaspole, discesa, slitte, fondo e persino sci-alpinismo con l’eliski (vedrete sopra di voi volare elicotteri con sciisti ‘volanti’ in partenza dalla frazione di Bonne).

Il comprensorio è adattissimo ai principianti ed alle famiglie con bimbi (c’è persino un ‘baby snow park’) e, soprattutto, agli amanti dello sci di fondo, che possono cimentarsi in piste di diversa difficoltà per ogni livello, dal neofita al master..non perdete l’anello che da Darbelley porta alla Diga, che inizia con una semplice blu, per espandersi in un paesaggio affascinante, attraverso salite e discese (fattibili per quanto non semplicissime) fino alla stradina sotto al muraglione.

La pista è soleggiata e aperta e, mentre procedete, i vostri occhi si riempiono di scorci fiabeschi, tra alberi, ruscelli, stalle e paesini dai tetti d’ardesia. Tutto intorno vi cingono i dorsi delle montagne in una grandiosa quinta teatrale, mentre piano piano il sole si perde dietro le cime appuntite e la luna inizia a sorgere sopra il terrapieno del fortino. Il fortino ‘Vieux quartier’ è un piccolo edificio sabaudo fortificato del 1889 situato nella frazione chiamata Capoluogo, oggi trasformato in struttura ricettiva, ‘dortoir’, al cui interno potrete andare a rifugiarvi per un vino o una corroborante cioccolata calda post-allenamento.

In paese, se non amate sciare, potete fare bellissime passeggiate fra le tracce del passato ancora evidenti; oltre al trecentesco campanile completamente in pietra, c’è da visitare la chiesa di San Grato – con l’annesso il museo di arte sacra – le cappelle di Sant’Anna (1639) a Céré, di San Dionigi (1688) a Bonne e quella  di Fornet, suggestivamente ‘riemersa dalle acque’ quando il bacino artificiale della diga è stato in parte svuotato (per motivi di sicurezza).

Per tutte le stagioni Assolutamente da non perdere è una visita a ‘Les Tisserands’, una cooperativa artigianale creata dalle donne del luogo e dedicata al mestiere tipico della valle, la tessitura del drap, un panno di lana lana filata e lavorata sugli antichi métiers (telai) in legno (centro, sotto i portici di Valgrisenche).

Altra chicca, stavolta enogastronomica, è la produzione dell’autentica fontina, acquistabile  in un’altra cooperativa locale, stavolta in frazione La Béthaz.

Val d’Aosta è Arte – Il Forte di Bard
Se un giorno, poi, decideste che il tempo non è granchè o la voglia è troppo poca per fare allenamento, approfittate per andare a visitare il maestoso Forte di Bard, rimasto pressoché intatto dalla sua costruzione, uno dei migliori esempi di ‘fortezza di sbarramento’ dell’ Ottocento e che, inoltre, in questo periodo offre ben due mostre imperdibili:

Per il sesto anno, infatti, il Forte ospita in esclusiva (dal 7 febbraio al 2 giugno 2015) la prima tappa italiana del tour mondiale della mostra fotografica Wildlife Photographer of the year, l’evento fotografico più prestigioso e importante del suo genere. in una location ‘fuori dal tempo’, ma fortemente radicata sin dall’epoca romana nella storia valdostana, le cento immagini esposte colgono il mistero e la bellezza del nostro pianeta, dandoci un assaggio del mondo naturale come non è mai stato presentato prima.

Colori e forme che impressionano: anche un semplice tramonto nella laguna, un temporale in una campagna dispersa, un insetto a distanza ravvicinata sono una stupefacente rivelazione dell’universo che ogni giorno abitiamo (forse senza rendergli la giusta attenzione).

Altra mostra assai degna di nota è ‘Astrattismo in Europa’ con oltre 80 opere disposte nella galleria (inedite in Italia) provenienti da una collezione privata tedesca dedicata a trenta artisti tra i più notevoli dello scenario d’inizio Novecento sulla pittura non figurativa. Favolosi i collage presenti.

Salire, infine, al Forte di Bard con i modernissimi ascensori panoramici o, anche semplicemente a piedi sugli antichi ciottoli, permette di sentirsi in un magico luogo tra passato e presente. Fermatevi lungo il cammino, dove ci sono le cornici apparentemente vuote ed affacciatevi in esse… Lasciate che le montagne altissime, le strade lontane come lunghe strisce, i tetti delle case, il serpente rilucente della Dora Baltea riempiano i vostri occhi: vedrete all’improvviso questa valle incantata risalire indietro, nei secoli e millenni, fino a riuscire a vedere al posto dell’autostrada l’antico ghiacciaio che l’ha creata.

Per dormire (e gustare i migliori vini)
All’ingresso di Bard, sulla via romana delle Gallie, in un’abitazione storica, l’hotel ‘Ad Gallias’ e il suo Vinearius, lo spazio ‘per esplorare il mondo del vino in tutte le sue espressioni: dalla degustazione alla convivialità, dall’abbinamento con il cibo agli appuntamenti culturali’. Via Vittorio Emanuele II, 5/7, Bard, AO T. 0125 809878

In Valgrisenche, trovate la semplice ma accogliente Maison des Myrtilles, in posizione comoda alle piste, con buon cibo di montagna e colazioni ottime ed abbondanti, che potrete gustare guardando il paesaggio bianco dalle finestre mentre sentite scoppiettare il fuoco nel caminetto della sala. Loc. Chez Carral, 7 – Fraz. Gerbelle, Valgrisenche, AO T.0165.97118