Europe

The Peninsula Paris

La compagnia alberghiera di lusso con base a Hong Kong apre il primo indirizzo in Europa, in un albergo storico con posizione super

La compagnia alberghiera di lusso con base a Hong Kong apre il primo indirizzo in Europa, in un albergo storico con posizione super

di Sara Magro per Wonder World Seasonal

Dove George Gershwin scrisse, nel 1928,  Un americano a Parigi? Dov’era il quartier generale dell’Unesco tra il 1948 e il 1956? Dove sono stati firmati gli Accordi di Parigi del 1973 che sancivano la fine della guerra in Vietnam? No, non è una partita di Trivial, è solo un piccolo esempio degli eventi storici che hanno avuto luogo in un grand hotel parigino, in rue de Kleber, vicino all’Arco di Trionfo. La struttura Déco del Majestic, con i suoi grandi saloni e le finiture pregiate, era infatti una cornice sontuosa, adatta a soggiorni di artisti e intellettuali e agli incontri diplomatici internazionali. Passati gli anni gloriosi, finì un po’ nel dimenticatoio. Per riportarlo agli splendori originali erano necessarie grandi opere e cifre da capogiro. Così rimase lì, finché quattro anni fa fu adocchiato dal management del The Peninsula, la catena di hotel di lusso asiatica, con dieci alberghi che sono monumenti dell’ospitalità conosciuti in tutto il mondo. Da qualche tempo la compagnia aveva puntato gli occhi sull’Europa, ma assecondando la strategia aziendale che risponde al leitmotiv “location, location, location”, aspettavano il posto ideale: Parigi, be’ non ha bisogno di presentazioni, e nemmeno ne ha il 16° arrondissement, con gli Champs Elysées, i grandi musei, lo shopping di lusso nei dintorni.

, dopo quattro anni di lavori, The Peninsula Paris, ha aperto al pubblico il primo agosto.  , ai musei e allo shopping di lusso.

Si tratta di un opening straordinario per il gruppo che, come ha affermato l’AD Clement Kwok, è il primo di una top collection di hotel nelle principali città del mondo. Ma è altresì importante per Parigi, come dimostra il discorso di presentazione assegnato al ministro degli Esteri francese Laurent Fabius. Solo per la prima fase, ha già creato 530 posti di lavoro a tempo pieno, che saranno 600 entro la fine dell’anno, e nel conto non rientrano i 3000 operai, artigiani e architetti impegnati nel rinnovo di questo gioiello architettonico e dell’accoglienza affidato al General Manager Nicolas Béliard, che ha dato il benvenuto ai primi ospiti lo scorso 1 agosto.

Il palazzo dove ora c’è il Peninsula fu inaugurato nel 1908 come Hotel Majestic, già allora uno degli indirizzi più prestigiosi della città, dove fu ospite George Gershwin, che nel 1928 vi compose “Un americano a Parigi”, e dove nel 1973 furono firmati gli accordi che ponevano fine alla Guerra del Vietnam. Il suo valore storico e l’atmosfera primi Novecento sono stati senz’altro preservati grazie a un restauro fedele e meticoloso, ma il risultato del progetto di Henry Leung e Richard Martinet è un cinque stelle assolutamente contemporaneo, come si nota ovunque ci si aggiri: nella hall in avenue Kléber sono stati recuperati gli altissimi soffitti a volta, gli stucchi, i mosaici, le dorature e i marmi, e attualizzati poi con arredi fatti su misura, drappi pregiati, lampadari disegnati appositamente. Sontuoso anche l’altro ingresso in avenue des Portugais, con la scenografica cascata di foglie in cristallo di Lasvit sulla scultura in pietra proveniente dal Bhutan, che fa parte della rara collezione d’arte dell’hotel, che comprende pezzi di Ben Jakober e Xavier Corberó.

Ristoranti e cafè sono sei, tra i quali il romantico Oiseau Blanc all’ultimo piano, con vista sulla torre Eiffel, Montmartre e tutta la Ville. Sul roof top sono anche le cinque suite con giardino pensile privato, che come tutte le 200 camere e suite accedono a tutti i servizi tramite tablet personalizzabili in 11 lingue.

Grande spazio dedicato al benessere con piscina e palestra nei nuovi piani sotterranei.

Il servizio limousine contempla anche una Rolls-Royce verde e una Rolls-Royce Phantom II del 1934.