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Riga e l’Art Nouveau

Visita in costume al museo del Liberty, nella città lettone che ha appena iniziato il semestre di presidenza del Consiglio Europeo

Visita in costume al museo del Liberty, nella città lettone che ha appena iniziato il semestre di presidenza del Consiglio Europeo


di Alma Torretta

Nei prossimi sei mesi si sentirà molto parlare di Riga, la capitale della Lettonia, il Paese che ha ricevuto dall’Italia il testimone della Presidenza del Consiglio Europeo. Ma non molti sanno che Riga è anche una delle capitali europee dell’Art Nouveau. E che la città baltica ne conserva intatti interi quartieri, al contrario di quanto è accaduto in città come Bruxelles, dove è nato il movimento, e anche Parigi o Londra dove la speculazione edilizia ha in buona parte distrutto le costruzioni. Sotto il regime comunista invece, a Riga non si è abbattuto uno solo degli oltre ottocento palazzi che furono costruiti negli anni della Belle Epoque dalla ricca borghesia di professionisti e mercanti lettoni e adesso la città si ritrova un patrimonio Art Nouveau straordinario per cui vale davvero la pena allontanarsi dai più conosciuti percorsi del centro storico della città per un vero e proprio tuffo in un’altra epoca, in strade poco distanti dove i lampioni, le cancellate, le facciate, sono ancora tutti Liberty.

All’interno gli edifici hanno subito più trasformazioni sotto pressione delle esigenze abitative sopraggiunte, ma c’è un appartamento che è stato riportato esattamente com’era, dove si respira davvero lo spirito del tempo e si comprende bene come la ricca borghesia europea viveva appena poco più di un secolo fa. È il Riga Art Nouveau Museum, dove gli oggetti, tutti autentici, in esposizione sono stati collocati nella casa lì dove era il loro posto, nella sala da pranzo piuttosto che nella cucina con dispensa e stanza della servitù, nelle stanze da letto così come nel bagno, nello studio piuttosto che nella veranda che era anche il salottino delle signore. Per immedesimarsi ancora di più, all’ingresso sono a disposizione cappelli con velette, fiori e piume, stavolta si tratta di riproduzioni, ma fedeli, per donna e per uomo, da indossare durante la visita. Anche le guide sono vestite in stile. Il “trucco” funziona, ci si sente davvero amici in vista dell’architetto lettone Konstantīns Pēkšēns che ha costruito il palazzo nel 1903 e ha riservato per sé il grande appartamento al primo piano, un susseguirsi di quattordici ambienti dove oggi si possono ammirare non solo i decori minuziosamnete rinnovati e la mobilia autentica, ma sopratutto una ricchissima serie di oggetti, dalle porcellane, vasi, argenti, agli abiti, con tante curiosità, sopratutto in cucina. Tutta la città di Riga è stata infatti coinvolta nella donazione di oggetti di famiglia per ricostruire gli ambienti e il corredo per la vita quotidiana e le occasioni speciali nel mondo più completo possibile. Il risultato è un museo davvero delizioso.

Riga Art Nouveau Museum
Alberta Street 12, Riga
www.jugendstils.riga.lv