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Guida a Firenze

32 indirizzi per gustarsi il meglio di Firenze anche in 36 ore: i consigli arrivano da giornalisti, pr, artisti e chef che ci vivono e la frequentano

32 indirizzi per gustarsi il meglio di Firenze anche in 36 ore: i consigli arrivano da giornalisti, pr,  artisti e chef che ci vivono e la frequentano

Foto di Alessandro Moggi

di Sara Magro

Abbiamo chiesto a giornalisti, pr, architetti,artisti, chef, che abitano o frequentano abitualmente Firenze, i posti dove si svagano e si concedono pause piacevoli. Ecco i loro consigli per viverla con gusto anche in poche ore, privilegiando i nuovi indirizzi. (Hotel, ristoranti, musei classici restano tutti validi, anche se non sono citati qui).

HOTEL

Portrait Firenze (Lungarno Acciaiuoli 4, www.lungarnocollection.com). Vista sul Ponte Vecchio e interni allestiti come una mostra di fotografia su Salvatore Ferragamo e sulla Dolce Vita fiorentina negli anni Cinquanta-Sessanta.

Soprarno Suites (via Maggio 35, www.soprarnosuites.com). Sulla “rive gauche” dell’Arno, ha appena aperto un delizioso bed & breakfast con camere spaziose, mobili di diverse epoche e soffitti affrescati.

Hotel Garibaldi Blu (piazza Santa Maria Novella 23, www.whythebesthotels.com). Affacciato una delle più belle piazze di Firenze, è un tre stelle appena riaperto dopo un restyling totale, e collegato internamente al quattro stelle Hotel Rosso 23 con cui condivide i servizi. Spazi comuni e alcune camere hanno affreschi ottocenteschi.

MANGIARE: TRATTORIE, MENU CONTEMPORANEI, TAPAS E PANINI

Mercato Centrale (piazza San Lorenzo, www.mercatocentrale.it). Al piano terra ci sono i banchi alimentari e ristori storici come Nardone che fa il panino con il lampredotto. Il primo piano appena ristrutturato è ora un open space con banchi di degustazione, cucine a vista e street food (al coperto). Aperto fino a mezzanotte.

Sforno (via Santa Monaca 3). Pane, focacce, pizze cotte nel forno a legna si comprano o si consumano sul posto con salumi e farciture a piacere. Appartiene all’enoteca e gastronomia Il Santo Bevitore.

Santo Graal (via Romana 70r, www.ristorantesantograal.it). Simone Cipriani parte dalla tradizione toscana per preparare due menu sperimentali: 8 portate sulla “Contemporaneità”, e 5 sulla “Persistenza della memoria” con degustazione della Ribollita 2.0.

Carmen (piazza della Passera). Le fondatrici di questo nuovo locale sono una sarda e una chef toscana cresciuta a Torino e vissuta in Spagna. Il menu è l’ovvia conseguenza di tali origini: tapas con bottarga, cuore di tonno, pecorino sardo; e poi, pappa al pomodoro, polenta concia, vellutate di verdure, bruschette con avocado biologico e acciughe della spagna, toma dop con marmellata di ciliegie.

Da Ruggero (via Senese 89). Qui i fiorentini vanno per mangiare la pasta Carrettiera, con pomodoro, aglio e peperoncino.

Chicco di caffè (Via della Chiesa 16). Tutti lo chiamano “la Lola”, evocando la celebre protagonista del locale, la cuoca che da sempre prepara tagliata, arista con prugne o funghi e pollo. Genuino ed economico.

Procacci (via Tornabuoni 64/r, www.procacci1885.it). Lo storico negozio di alimentari di lusso è stato rimodernato e riaperto lo scorso ottobre. La specialità invece è sempre la stessa dal 1885: il panino tartufato.

Zeb Gastronomia (via San Miniato, www.zebgastronomia.com). Alberto Novari e la madre Giuseppina non hanno un menu stampato, ma piatti del giorno che cambiano spesso: zuppe, insalate e secondi toscani, come il peposo di manzo e il lampredotto.

Il Borro Tuscan Bistro (Lungarno Acciaiuoli 80r, www.ilborrotuscanbistro.it). Un po’ ristorante, un po’ wine bar e un po’ negozio. Lo chef Andrea Campani lavora sulla ricerca e sulla qualità degli ingredienti, che siano per preparare un sandwich o un pasto completo.

Convivium (via Europa 4, www.conviviumfirenze.it). Dallo scorso dicembre, Beatrice Segoni, ex chef dell’hotel Lungarno, gestisce la cucina di questo locale aperto 7 giorni su 7, dalle 10 alle due del mattino per aperitivi, pranzi, cene alla carta.

CORSI DI CUCINA

Nell’epoca in cui la cucina assolve a molte funzioni sociali, tutti aspirano a diventare cuochi migliori. A Firenze offrono tale occasione due giovani scuole: Desinare (www.desinare.it), con corsi anche di Food Photography e Table Design, e Mama Florence (www.mamaflorence.com) dove, senza integralismi, l’arte culinaria viene trasmessa da chef donne, come l’indiscussa Valeria Piccinini.

RITROVI

Ditta Artigianale (via dei Neri 32). Espresso e cappuccino preparati dal “miglior barista d’Italia”, Francesco Sanapo. Il caffè viene acquistato direttamente da piccoli produttori in tutto il mondo e tostato nel bar. Ricerca e lavorazione giustificano la definizione di “caffè specialty”, ovvero privo di difetti, e prezzo della tazzina a 1,50 €.

Caffè Letterario Le Murate (piazza delle Murate, www.lemurate.it). Nell’ex carcere di Firenze restaurato con la consulenza di Renzo Piano, è luogo di incontro (anche gastronomico) di artisti e letterati.

Caffè Florian (via di Parione 32, www.caffeflorian.com). Si pranza e si beve in spazi d’arte con le opere che Mimmo Rotella, Fabrizio Plessi, Gaetano Pesce, Bruno Ceccobelli e altri hanno creato per il Florian di Venezia. Dalle 18, aperitivo con Spritz, Bellini e Negroni e baccalà mantecato.

Sesto on Arno (piazza Ognissanti 3, www.sestoonarno.com). All’ultimo piano del Westin Excelsior, drink con vista mozzafiato (e non è un modo di dire) sull’Arno e sulla cuopola di Santa Maria del Fiore. L’aperitivo si prolunga volentieri in una cena d’autore, anzi d’autrice: ai fornelli la brava Entiana Osmenzeza.

The Fusion (vicolo dell’Oro 3). Il giudizio è unanime: i cocktail del bar dell’hotel Gallery sono nella top list dei fiorentini. Venti drink in lista, suddivisi in Signature, Lady strong, Be strong, Fruit or Veggie Base, Hot & Spicy. Alchool Free.

Rivalta (Lungarno Corsini 14r, www.rivaltacafe.it). Rachele, talentuosa bar-woman, continua a vincere premi: dopo “Il Giglio” con china Martini, prosecco, pompelmo, fiori di sambuco e Martini, firma con altri due colleghi, il cocktail ufficiale di Expo2015. I drink si abbinano con “light dinner” e dj set fino alle 3 del mattino.

Antico caffè del Moro (via del Moro 4r). Noto come Caffè degli Aristi, è un art bar con cocktail old fashion: daiquiri, mohito e Martini.

Todo Modo (via dei Fossi 5, www.todomodo.org). Nuovo nuovo: vicino a piazza Santa Maria Novella, è caffè, libreria e anche teatro.

Pitti Gola e Cantina (piazza Pitti 16, http://www.pittigolaecantina.com). Di fronte a Palazzo Pitti, è un wine bar con pochi tavolini in marmo tra scaffali zeppi di bottiglie che vanno dai grandi classici alle piccole produzioni.

MUSEI

Museo del 900 (piazza Santa Maria Novella, www.museonovecento.it). Aperto nel giugno 2014, espone circa 300 opere in 15 sale, in un percorso a ritroso dagli Novanta ai primi del Novecento.

Museo nazionale Alinari della fotografia (MNAF, piazza Santa Maria Novella, 14a/r, www.alinari.it). Nelle sale quattrocentesche delle ex scuole Lepoldine, mostre con fotografie provenienti da uno dei più importanti archivi storici italiani.

Salvatore Ferragamo Museum (via dei Tornabuoni 2, www.ferragamo.com). Nuovo allestimento con una mostra sull’equilibrio fisico e interiore attraverso le testimonianze dell’alpinista Reinhold Messner, il funambolo Philippe Petit, lo scrittore Will Self, la ballerina Eleonora Abbagnato. Da vedere la collezione di scarpe Ferragamo dal 1927 a oggi.

Palazzo Vecchio (piazza della Signoria). Un solo pezzo da vedere in uno dei musei più famosi della città: la Madonna con Bambino e San Giovannini, detta la “Madonna dell’Ufo” per l’oggetto volante non identificato dipinto sullo sfondo. Per gli studiosi di ufologia è una prova storica di presenze extra terrestri, oltre che capolavoro rinascimentale attribuito alla bottega di Filippino Lippi.

Street Art Da qualche mese, sui muri di vicoli e strade si vedono appese opere come la Dama dell’ermellino di Leonardo o il Federico da Montefeltro di Piero della Francesca buffamente ritratti con la maschera: fanno parte del lavoro “L’arte sa nuotare” dello street artist Blub (è anche su Facebook che su Instagram).

SHOPPING

Firenze è famosa per i prodotti alimentari di qualità, vino, formaggi, paste fresche, carni. Per conoscere, degustare e acquistare i migliori, gli ospiti dell’hotel The Westin Excelsior (www.personalfoodshopperinitaly.com) possono prenotare il giro per mercati e botteghe storiche con Silvia Moneti, cuoca e personal food shopper.

Enoteca Alessi (via delle Oche, 27r-31r, www.enotecaalessi.it). Drogheria con banco per le degustazioni di formaggi, salumi e vini che poi si acquistano sul posto.

&Co (via Maggio 60r, andcompanyshop.com). Spazio creativo e negozio, con una selezione di mobili, porcellane e oggetti ricercati da Matteo Perduca e Betty Soldi, che organizza anche workshop di calligrafia.

Mio Concept Store (via della Spada 34r, mio-concept.com). Tutto ciò che è esposto è fatto da artigiani e artisti e ha un senso. Un esempio: le brocche col mandala disegnato sul fondo servono per purificare l’acqua e arricchirla di energia positiva.