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Rewind: Napoli 1980-1990

Dal 20 dicembre all’8 febbraio in mostra a Castel Sant’Elmo l’arte napoletana degli anni Ottanta

Dal 20 dicembre all’8 febbraio in mostra a Castel Sant’Elmo l’arte napoletana degli anni Ottanta

di Maria Tiziana Leotta

Si inaugura venerdì 19 dicembre la mostra Rewind. Arte a Napoli 1980-1990 che, nella cornice di Castel Sant’Elmo, presenta circa cento opere che ricostruiscono, attraverso affondi tematici e focus specifici, la complessa e ampia storia artistica a Napoli negli anni Ottanta del Novecento.

Aperta al pubblico dal 20 dicembre all’8 febbraio, la mostra è dedicata in particolare alla nuova generazione di artisti napoletani attiva negli anni Ottanta e a coloro che in quel decennio testimoniano con il loro lavoro la svolta radicale del linguaggio figurativo che ha fatto parlare di “fine dell’avanguardia” e presenta, tra le altre, opere di: Carlo Alfano, Mimmo Paladino, Luigi Mainolfi, Nino Longobardi, Ernesto Tafafiore, Francesco Clemente.

In continuità con le attività e la vocazione del museo Novecento a Napoli e con gli incontri con gli artisti e i protagonisti proposti durante i Giovedì contemporanei 2013-2014, l’esposizione comprende artisti, opere e documenti che descrivono gli avvenimenti di quegli anni, delineando una vicenda di respiro complesso, che si è mossa su piani paralleli, in cui hanno convissuto aperture a linguaggi internazionali, sperimentazioni di giovani e l’attività dei maestri.

L’esposizione, realizzata dalla Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico, artistico, etnoantropologico e per il Polo museale della città di Napoli e della Reggia di Caserta, è promossa e finanziata dal Servizio architettura e arte contemporanee della Direzione Generale per il paesaggio, le belle arti, l’architettura e l’arte contemporanee del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo.

Nel progetto sono coinvolte le principali gallerie d’arte operanti in quel periodo come quella di Lucio Amelio, Il Centro, lo Studio Trisorio, lo Studio Morra, Lia Rumma, Alfonso Artiaco; queste ultime, ancora attive, sono state chiamate a individuare opere, presenti in collezioni private campane, essenziali per descrivere adeguatamente quel contesto che fece di Napoli un crocevia internazionale. Tra gli artisti non napoletani Gino De Dominicis, Alberto Burri, Jean Michel Alberola, Joseph Beuys a Hermann Nitsch, Sol LeWitt, James Brown, Ronnie Cutrone, Kenny Scharf, Luigi Ontani.

Sono ricostruite, inoltre, alcune collettive di quel decennio, Evacuare Napoli. L’ultima generazione, 1985 e L’officina di Scafati, 1986.

L’esposizione è curata da Angela Tecce e si avvale del contributo scientifico di numerosi studiosi, ricercatori, testimoni che hanno ciascuno affrontato temi e questioni critiche in un complesso racconto corale.

In occasione della mostra è previsto un percorso virtuale attraverso postazioni multimediali Costellazione ’80 – con la funzione di collegamento tra le collezioni, le mostre e le sezioni museali, modello per un archivio dell’arte contemporanea a Napoli.

Al progetto partecipano, insieme  a Rewind. Arte a Napoli 1980-1990 a Castel Sant’Elmo e Blow up. Fotografia a Napoli 1980-1990 in contemporanea al Museo Pignatelli, la sezione di arte contemporanea del Museo di Capodimonte e la collezione Terrae Motus della Reggia di Caserta, imprescindibili elementi di questa Costellazione ‘80. Inoltre il Museo Madre e l’Accademia di Belle Arti di Napoli offrono un contributo specifico.

Rewind. Arte a Napoli 1980-1990

Napoli, Castel Sant’Elmo

20 dicembre 2014 – 8 febbraio 2015 dalle 9 alle 18 (martedì chiuso)

Ingresso     € 5,00

www.polomusealenapoli.beniculturali.it