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Ricordando Mandela

La recinzione in acciaio della prigione di Robben Island diventa una monumentale opera d’arte ecologica sulla Signal Hill di Cape Town

La recinzione in acciaio della prigione di Robben Island diventa una monumentale opera d’arte ecologica sulla Signal Hill di Cape Town

di Sara Magro

Il Sudafrica è una democrazia giovane, 20 anni appena, con un’icona mondiale dell’umanità a rappresentarla, Nelson Mandela. A un anno dalla scomparsa del leader che ha trasformato il Sudafrica da baluardo dell’Apartheid a simbolo della nuova Africa, il 19 novembre è stata issata su Signal Hill, la collina del tempo libero di Cape Town, “SunStar“, una scultura a forma di stella a otto punte alta 24 metri. L’artista Christopher Swift (nella foto in alto, e la sua opera alle spalle) ha realizzato l’opera utilizzando l’acciaio della recinzione di Robben Island, l’isola-prigione dove Mandela è stato recluso per 18 anni dal 1964 al 1982, in una cella di pochi metri quadrati. Con Sun Star, di cui il gruppo alberghiero di lusso Sun International è principale sponsor, uno dei peggiori simboli dell’Apartheid viene trasformato in oggetto d’arte, nonché un landmark visibile da ogni angolo di Cape Town. Il progetto di Swift vuole infatti ricorrere quotidianamente negli occhi dei cittadini e dei turisti per ricordare la storia sofferta del Paese e incoraggiare la speranza in un futuro prosperoso, almeno così sembra quello sudafricano. L’opera tiene conto anche dell’ambiente in cui si trova e rispetta i principi di sostenibilità. La scultura infatti è dotata di un generatore di energia solare a LED che la illumina di notte rendendola sempre visibile da qualunque punto della città, compresi il Table Bay, cinque stelle di Sun International sul Waterfront di Cape Town, e pure dagli aerei in atterraggio. Per l’installazione è stato impiegato un sistema di ancoraggio innovativo, senza scavi e senza fondamenta di cemento, che, quando l’opera verrà rimossa, lascerà il terreno su cui poggia praticamente intatto.