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Autunno in Valmarecchia

Il fascino dell’entroterra romagnolo e del mare fuori stagione

Rosso e oro. Sono i colori dell’autunno in Valmarecchia. nell’entroterra di Rimini, che in questa stagione si anima di sagre, feste tradizionali e riti legati alla grande cucina del territorio. Tra tutti il borgo simbolo, Santarcangelo di Romagna, che con i suoi vicoli e le basse case in pietra, affascina da sempre. Paese natio del poeta Tonino Guerra, a cui è dedicato un piccolo museo, Santarcangelo si svela piano piano, soprattutto se si percorre partendo dalla rocca Malatestiana e scendendo verso il centro del borgo. Solo così ci si può perdere appieno tra le sue piazze e piazzette, scenario perfetto ogni anno a luglio di uno dei più famosi Festival Internazionali del Teatro di Piazza. Fino a martedì 11 novembre, proprio le vie del borgo ospitano la tradizionale Fiera di San Martino. Tra bancarelle di artigianato e degustazioni, c’è anche la Sagra nazionale dei cantastorie ed il Palio della Piadina, una gara per la piada migliore riservata ai non professionisti.

La vocazione letteraria e culturale del borgo va sempre di pari passo con quella gastronomica. Si vede bene in una delle più famose istituzioni della città, La Sangiovesa, ristorante osteria e gastronomia nel settecentesco Palazzo Nadiani. All’interno del locale ogni sala celebra un aspetto di Santarcangelo, dal teatro alla poesia e naturalmente all’immancabile piadina. Entrare in questo locale, aperto nel 1990, è un piccolo viaggio nello spirito romagnolo più autentico. C’è anche un tipico grotto, uno dei 150 che puntellano la collina su cui è costruito il borgo. Non si sa l’origine di queste strutture ipogee, comunque antichissime ed è probabile che avessero funzione religiosa. Da qualche mese La Sangiovesa ha aperto un elegante resort di 5 stanze, all’interno della Tenuta Saiano a Montebello di Poggio Torriana, di proprietà del gruppo. Carne, formaggi e molte materie prime per i piatti del ristorante di Santarcangelo sono prodotti qui, in questa oasi biologica, a 10 km di distanza, dove ora è possibile dormire: dallo squacquerone alla ricottina di mucca, dai salumi alla carne di maiale, persino i sottoli, la pasta fatta in casa e le verdure dell’orto.

Ma un weekend in Valmarecchia non può dimenticare del tutto il mare a pochi chilometri. Una passeggiata sulla spiaggia deserta d’autunno ha un suo fascino unico e irripetibile. Si scoprono così, tra i nomi più noti della Riviera anche paesi costieri meno conosciuti, come Bellaria Igea Marina, con la sua ospitalità e una offerta di hotel attenta e ideale per le esigenze soprattutto del turismo familiare.